Universita’ di Varese, Vituperio…degli Italiani All’Estero

Dalle Alpi alla Sicilia, anzi, dalla Sicilia alle Alpi, il malcostume regna incontrastato nelle Universita’ italiane.

Dopo le sciocchezze, gli imbrogli e i morti a Messina, ecco infatti l’Universita’ di Varese farsi notare per un’altra ignominia: l’esclusione illegale di un validissimo candidato da un concorso a Professore Ordinario perche’ ha fatto esperienza all’estero.

Il Consiglio di Stato ha annullato circa una settimana fa il concorso universitario che aveva giudicato Marco Lanzetta non idoneo per ricoprire l’incarico di Professore Ordinario  di Ortopedia.

Marco Lanzetta non e’ una persona qualunque. Ha lavorato per molti anni in Australia, Francia e Canada ed e’ vice direttore della Microsearch Foundation di Sydney, e presidente della Società Italiana Trapianto di Mano e Ricostruzione Funzionale.

Lanzetta ha perfino eseguito per primo in Italia un trapianto di mano.

E’ chiaro che per qualche motivo oscuro (e illegale) qualcuno ha cercato di bloccargli la carriera. Ci saranno questioni “politiche” fra Lanzetta e i baroni dell’Universita’ di Varese.

Ma la motivazione della sentenza dovrebbe far sperare e preoccupare allo stesso tempo:

“[non deve essere penalizzato a priori] il candidato che ha arricchito la propria esperienza professionale, sia clinica che didattica, all’ estero, dove l’affidamento di incarichi «avviene sulla base del merito del professore”.

Marco Lanzetta ce l’ha fatta. Contro di lui, hanno cercato di fargliela troppo grossa. Ma cosa c’e’ a difendere il ricercatore che voglia tornare in Italia, dai soprusi delle Commissioni giudicatrici?