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Vattimo, o La Faccia Brutta dell’Antisemitismo

Gianni Vattimo…c’e’ oppure “ci fa”? boh? Eccolo a dire fesserie riguardo l’invito a Israele come Paese ospite alla Fiera del Libro di Torino 2008:

Dita puntate contro un grande complotto non solo mediatico, Vattimo evoca persino i Protocolli dei savi di Sion, e cioè il famoso libello confezionato dalla polizia zarista all’origine dell’antisemitismo moderno, dicendo che non ci ha mai creduto, ma ora comincia a ripensarci

Di due cose non c’e’ davvero dubbio…primo, Vattimo e’ un sicuro candidato al premio “Nicola Palumbo” (il dimenticabilissimo personaggio dell’intellettualoide interpretato da Stefano Satta Flores nell’indimenticabile “C’eravamo tanto amati“). Secondo, che se non e’ condizione necessaria, l’essere antisemiti, per inneggiare al boicottaggio di Israele, certo e’ condizione sufficiente: come si puo’ evincere dagli interventi questa mattina alla trasmissione “Boicottare Israele“, a VivaVoce, su Radio24.

Il PD a Torino…Come a Cuba e in Kazakhstan

Il PD sta tenendo a Torino e provincia le votazioni per eleggere i coordinatori e i direttivi dei circoli territoriali del Partito Democratico (sabato 1 e domenica 2 marzo)

Facciamo finta che vada bene il fatto che chi vorra’ esprimere preferenze, dovra’ poi indicare per forza un maschietto e una femminuccia. Ma ci sono altri dettagli di fondo che non vanno dimenticati.

Le liste sono uniche, stranamente proprio come ai bei tempi di Baffone.

Inoltre, ipotizzando trenta membri per ciascun “coordinamento”,  ci sono 2802 candidati per 2550 posti: la probabilita’ di essere eletto e’ quindi del 91%.

Per una curiosa coincidenza, 91% e’ la percentuale ottenuta dalla lista unica di Fidel Castro nel 2006 e dal Presidente Nursultan Nazarbayev del Kazakhstan nel 2005.

Da notare che questa non e’ una situazione specifica per la zona di Torino, ma mi convinco ogni giorno di piu’, il modo di fare naturale nel PD.

Malagiustizia e Procura di Torino

Ma e’ mai possibile che quando si tratta di episodi di grande interesse, finisce sempre che la magistratura italiana opti per lo spettacolo a discapito della Giustizia?

L’accusa di omicidio volontario per l’A.D. della Thyssen in Italia non sta da nessuna parte. Ruba solo spazio sui giornali, al dramma dei morti e all’identificazione di come fare in modo che certe cose capitino meno spesso.

Sono sicuro che gli avvocati di Harald Espenhahn, stasera, sono contenti.