Misteriose Insinuazioni dal nonsenatore Di Girolamo

Nicola Di Girolamo, nonsenatore che ha gia’ subito l’onta di vedere l’apposito Giunta del Senato proporre l’annullamento della sua elezione (in quanto rappresentante degli Italiani all’Estero senza averne avuto tutti i requisiti) e al quale posso solo consigliare caldamente un ritorno alla vita “normale” fuori da Palazzo Madama (visto che dopo aver speso decine se non centinaia di migliaia di euro in pubblicita’ elettorale non e’ arrivato a capire che gli sarebbe bastato passare un paio di giorni come effettivo residente in Belgio per evitare ogni contestazione della elezione) manda una curiosa missiva a Ricky Filosa, Direttore di Italia Chiama Italia:

Preg.mo Signor Direttore,

[…] il signor Fantetti, […] lo scorso aprile, non riuscendo a rassegnarsi per la sconfitta subita sul campo, cercava in tutti modi di accostare alcuni miei collaboratori avanzando richieste e minacciando che in difetto avrebbe potuto, grazie a delle sue amicizie, farmi passare dei ‘guai gravissimi’.

Al mio netto rifiuto seguivano i noti fatti e le note vicende giudiziarie.

[…] Oggi, quindi, alla luce della determinazione della Giunta, ho finalmente la possibilità di poter dare anche la mia versione dei fatti.

In tal senso quindi sono a Sua disposizione per rispondere alle domande che mi si vorranno porre e rendere pubbliche le motivazioni ed i fatti non noti che hanno determinato le indegne iniziative di cui sono stato fatto oggetto.

Nicola Di Girolamo

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Due domande se fossi io a intervistare il nonsenatore Di Girolamo:

  1. Perche’ nessuno avrebbe denunciato Fantetti, il quale secondo Di Girolamo sarebbe andato in giro minacciando e ricattando? Chissa’ se ingiuriare e calunniare sono attivita’ protette dall’immunita’ parlamentare…
  2. Se Di Girolamo non ha ritenuto opportuno “rendere pubbliche le motivazioni ed i fatti non noti” alla Giunta delle Elezioni e delle Immunita’ Parlamentari del Senato presieduta dall’On. Follini, perche’ mai invece dovrebbe farlo su un periodico?

Con tutto il rispetto dovuto al lavoro di Filosa e collaboratori: il Senato e’ sempre il Senato…

Nonsenatore Di Girolamo: Al Senato La Proposta di Annullamento

Al Senato la proposta di annullamento della elezione del nonsenatore Nicola Paolo Di Girolamo. Lo ha deciso ieri sera la Giunta delle Elezioni e delle Immunita’ Parlamentari presieduta dall’On. Follini (grazie a “tranquilli” per la segnalazione).

La decisione in Aula del Senato entro venti giorni, cioe’ entro il 9 novembre.

Ripeto brevissimamente la mia opinione: sono contrarissimo a e considererei una gravissima presa in giro a tutti i milioni di Italiani residenti all’estero, lasciare il seggio al nonsenatore Nicola Paolo Di Girolamo, perche’ ha dichiarato il falso e non e’ stato neanche capace di capire che sarebbe bastato trasferirsi sul serio in Belgio per pochi giorni per evitare tutti questi pasticci.

Dubitando che gli mancasse il tempo o i quattrini per emigrare per un brevissimo periodo, a cosa altro dobbiamo imputare il suo errore?

Di Girolamo non puo’ rappresentare altro che il suo fallimento. Il Senato deve annullare la sua elezione.

Il Non-Senatore Di Girolamo Contesta La Propria Costituzionalita’

Sempre piu’ paradossale la situazione di Nicola “Ma che te l’ha fatto fare” Di Girolamo, il non-senatore del PDL eletto rappresentante degli Italiani all’estero (Europa) senza aver mai risieduto altro che in Italia (ormai si tratta di fatti ampiamente accertati).

Adesso per godersi la sua poltrona per un paio di giorni in piu’, e’ arrivato a contestare la costituzionalita’ della Legge Tremaglia: quella stessa Legge che ha prima sfruttato per accaparrarsi un posto a Palazzo Madama.

Ecco la notizia dall’Agenzia AISE e da Italia Chiama Italia. Cito solo un paio di dichiarazioni:

…per mettere la parola fine a questa squallida vicenda, si dovranno aspettare ancora alcuni giorni. Nel frattempo però lo spettacolo cui gli italiani, non solo quelli all’estero, devono assistere si fa sempre più indecente!” (Raffaele Fantetti all’AISE)

“Signori, è davvero il colmo. La faccia di bronzo – per non dire altro – di questo signore, è davvero incredibile. Ora Di Girolamo si è inventato quest’ultima scappatoia, che chissà chi gli ha suggerito, e contesta la coerenza costituzionale delle legge Tremaglia, la stessa legge che gli ha permesso di entrare al Senato!!” (Ricky Filosa, Direttore di Italia Chiama Italia)

Preghiamo: affinche’ il Sig. Nicola Di Girolamo si ravveda, comprenda i propri errori e si ritiri a vita monacale per i prossimi sei lustri. Amen.

Anche Di Girolamo Voleva La Sua Immunita’

Nel suo piccolo, anche il senatore/nonsenatore Di Girolamo ha cercato di costruirsi la sua immunita’ (si vede che per lui, non c’era posto nel “lodo Alfano”…)

Infatti: cosa ha detto per difendere il dettaglio di essersi fatto eleggere all’estero senza averne i requisiti? Ha forse presentato tutti i semplicissimi documenti perche’ tutti possano verificare che quell’accusa e’ falsa?

No.

Ha detto invece:

Nelle sue controdeduzioni, ha proseguito Augello, Di Girolamo puntualizza che “l’unico organo deputato e legittimato a certificare il possesso del requisito, quindi, si espresse in modo inequivocabile: gli accertamenti penali in merito – eventualmente dipendenti da un errore “tutt’altro che macroscopico e solo frutto di disfunzioni di carattere amministrativo” – non possono accertare la falsità prima di una sentenza di condanna resa ai sensi dell’articolo 537 c.p.p.. Pertanto, nella “fase meramente investigativa in cui si versa” il senatore invoca la “sicura non utilizzabilità delle risultanze investigative, unilateralmente acquisite dal Pubblico Ministero e conosciute dalla Giunta solo in ragione della loro considerazione per il diverso profilo della citata concessione dell’autorizzazione all’arresto”. Di conseguenza si adduce l’articolo 5 del Regolamento di verifica, ritenendo impossibile escludere “la determinante influenza dei fatti penalmente contestati sul risultato degli accertamenti devoluti alla Giunta”.

Tradotto in Itagliano: visto che Di Girolamo si e’ autocertificato il 14 febbraio, e il consolato in Belgio ha accettato l’autocertificazione, anche se poi si scopre che era tutto falso l’elezione andrebbe bene lo stesso, a meno che il Di Girolamo non sia nel frattempo condannato dalla Magistratura. Le prove raccolte, fino a quel momento, non potrebbero essere usate altro che dalla Magistratura stessa.

Ma visto il tempo medio dei processi in Italia, la Cassazione non si pronuncera’ sulla questione se non ben oltre la fine della corrente legislatura.

Ergo…chiunque si puo’ autocertificare, essere eletto, fare le Leggi in Parlamento…e se poi ha detto il falso, e si e’ fatto eleggere senza averne il diritto, non ci sara’ modo di rimettere le cose a posto, perche’ sette o otto anni dopo i suoi voti non si possono certo cancellare, ne’ le votazioni essere rifatte.

Magari e’ anche incensurato, quindi se la cava con la condizionale.

Fantastico! Ecco dunque risolto il problema di come costruire la propria Immunita’?

Nel Pantheon delle Istituzioni Italiane Intoccabili, accanto al Presidente della Repubblica, accanto al Presidente del Consiglio, accanto al Presidente del Senato e accanto al Presidente della Camera dei Deputati, arriva anche il Presidente degli Eletti all’Estero In Realta’ Residenti in Italia, al secolo Nicola D.G..?

ps No. La strategia difensiva non ha funzionato. La Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato ha deciso di acquisire tutti i documenti necessari a decidere in merito a Di Girolamo.

pps Fra le righe della “memoria Di Girolamo” c’e’ un’altra chicca:

La memoria si conclude meditando sul rilievo che il consolato d’Italia Bruxelles ha successivamente ritenuto “di poter revocare il proprio precedente certificato del 5 marzo 2008 senza compiere alcuna (reale) attività di verifica e senza dare compiuta motivazione in merito alla opportunità ed alla legittimità del provvedimento assunto (…) al di là di un mero richiamo ad asserite risultanze successivamente emerse circa la residenza del Sig. Di Girolamo … e in particolare l’attestazione del borgomastro del comune di Woluwe – Saint Pierre del 6 maggio 2008”.

Tradotto in Itagliano: a oggi, Di Girolamo non e’ mai stato residente all’estero. Anche al Consolato d’Italia di Bruxelles si sentono presi per il naso, e alla prima occasione hanno strappato il Certificato di Residenza.

ppps Chissa’ anche come si sentono questi tapini coinvolti in questa assurda storia, alcuni dei quali rischiano di essere accusati di aver detto il falso:

Filomena Ciannella
Oronzo Cilli
Dario Ferrante
Sabato Franco Sorrentino

Questione-Di Girolamo Sempre Aperta

Continua a rimanere aperta la questione-Di Girolamo: Senatore o non Senatore? Ormai le accuse sono state fatte, e le denunce pure.

Il fatto che il quasi-Onorevole Nicola non abbia ancora tirato fuori dalla manica un bell’asso per zittire il primo dei non-eletti in Europa, l’Avv. Raffaele Fantetti, fa pensare che davvero a quest’ultimo tocchi il seggio a Palazzo Madama, almeno dal punto di vista legale. Come detto ancora da Picchi:

Io vivo e ho vissuto all’estero, Di Girolamo no. Punto. O uno è residente all’estero o non lo è. Su questo, credo che la procura di Roma abbia atti e fatti in mano per dire che Di Girolamo non era residente all’estero e in ogni caso ha dichiarato il falso. Se Di Girolamo, o chi per lui, ha in mano documenti con i quali può dimostrare che io ho dichiarato il falso, si faccia avanti e agisca pubblicamente.

Di Girolamo: Senatore o Non Senatore?

Fra tutti i “miei candidati” quest’anno (i 9 Radicali nel PD; l’on. Guglielmo Picchi per la Camera, e l’avv. Raffaele Fantetti per il Senato per il PDL; e il conservatore Boris Johnson come Sindaco di Londra) solo uno sembra(va) non aver raggiunto il suo scopo: Fantetti, primo dei non eletti in Europa, dietro a Nicola di Girolamo.

Qualcosa pero’ non tornava fin da subito, nella vittoria di Di Girolamo,  la cui apparizione all’estero e’ stata quantomeno repentina. E infatti, ci sono sviluppi molto interessanti:

12/05/2008 ore 16.50
Italiani nel mondo
PER LA PROCURA IL SENATORE DI GIROLAMO (PDL) NON HA MAI RISIEDUTO IN BELGIO: INDAGATO PER FALSO IN ATTO PUBBLICO/ RAFFAELE FANTETTI ALL’AISE: ECCO COSA HO DETTO AGLI INQUIRENTI
ROMA aise – Violazione della legge elettorale e falso in atto pubblico: questi i reati contestati a Nicola di Girolamo, senatore del Pdl eletto in Europa, che da oggi è iscritto nel registro degli indagati all’interno dell’inchiesta sulle irregolarità sul voto all’estero condotta dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal Pubblico ministero, Giovanni Bombardieri.

Ad essere contestata a Di Girolamo sarebbe la dichiarazione di residenza in Belgio che, venendo a mancare, farebbe cadere l’elezione all’estero per la quale, come ovvio, è indispensabile vivere fuori dall’Italia.

Tra gli accusatori di Di Girolamo da tempo c’è Raffaele Fantetti, primo dei non eletti al Senato nelle file del Pdl che già il 10 aprile scorso dichiarava: “non abbiamo bisogno di gente, come Nicola Di Girolamo, che si iscrive all’Aire un mese prima delle elezioni per poter essere candidato, come rappresentante degli italiani all’estero, da qualche stolto sodale romano“.

E proprio Fantetti, che già si era rivolto alla Giunta per le elezioni del Senato, è stato ascoltato oggi dai due inquirenti cui avrebbe confermato il contenuto della denuncia presentata la settimana scorsa.

Raggiunto al telefono dall’Aise, Fantetti ha spiegato su cosa fonda la sua denuncia. “Stavo valutando da tempo l’opportunità di un ricorso sul quantum dell’iscrizione all’Aire di Di Girolamo perché valutavamo che, essendo datata il 15 febbraio 2008, cioè una settimana dopo l’indizione dei comizi elettorali, la sua candidatura non fosse in linea se non con il dettato almeno con la ratio della legge Tremaglia“.

Nel preparare il ricorso – ci ha spiegato Fantetti – abbiamo fatto richiesta di vedere gli atti al comune di provenienza di Di Girolamo, cioè quello di Roma, dal quale è risultato residente dal 15 febbraio nel comune di Etterbeek a Bruxelles, in Belgio. Da un accesso agli atti, fatto tramite colleghi avvocati a Bruxelles, è risultato che a Etterbeek Di Girolamo non è mai stato iscritto e che il posto dove aveva indicato la sua residenza non ricade nella circoscrizione di Etterbeek ma in quella di un altro comune che si chiama Woluwe Saint Pierre dove non risulta Di Girolamo come iscritto. Noi – precisa ancora Fantetti – abbiamo fatto questa verifica il 7 maggio. Improvvisamente l’8 maggio, quando abbiamo chiesto a quest’ultimo comune un’attestazione di questo fatto, ci hanno confermato che Di Girolamo si era presentato proprio quel giorno, cioè l’8 maggio, per richiedere l’iscrizione“.

Il senatore, insomma, era stato cancellato dai residenti del Comune di Roma senza essere contestualmente iscritto in quello di un comune estero. Cosa possibile perché, ci ha spiegato Fantetti, “al momento in cui si è iscritto all’anagrafe consolare di Bruxelles aveva autocertificato al consolato la sua residenza nel comune belga, anche se non corrispondeva a realtà“.

Alla domanda su cosa si aspetti, ora, circa una sua eventuale elezione, Fantetti chiaramente non si sbilancia: “non so cosa accadrà, dipende dalla Procura e dalla Giunta per le elezioni cui noi abbiamo esposto tutti i fatti e che ora faranno il loro corso. Vedremo quali saranno i risultati, noi venuti a conoscenza di questi fatti e della documentazione che li comprova dovevamo procedere a segnalarli. Aspettiamo di vedere cosa accadrà“. (ma.cip.aise)

La Giunta delle Elezioni nel Parlamento passato e’ stata un vero schifo. Quella che si insiedera’ fra poco forse non potra’ essere peggio: speriamo allora che sia meglio, e che sia almeno un po’ interessata al rispetto della legalita’. Ma se quanto dice Fantetti e’ vero, per rispetto al Parlamento e alla Costituzione l’avv. Di Girolamo farebbe meglio a dimettersi quanto prima, e tentare magari l’anno prossimo alle elezioni europee.

La Bocca Sporca degli Insulti Onorevoli

Cosa dicono i nostri stimati Onorevoli Senatori quando si devono insultare?

Tommaso Barbato (Udeur): pezzo di merda, traditore, cornuto, frocio

Nino Strano (AN): Squallida checca

E cosi’ sappiamo che dopo tutti questi anni (ne sono passati addirittura trentuno, da Una Giornata Particolare) a decidere le sorti del Paese ci sono degli stimati signori per i quali l’omosessualita’ e’ il livello piu’ basso dell’umanita’. e la mascolinita’ (inclusa evidentemente la capacita’ di controllare la propria moglie) il Bene Supremo.

Tirem innanz’…