Storia di Charles J Morabito

  • Nato nel 1924 (o 1916, o 1919) a Cuyahoga Falls, Ohio (zona di Cleveland)
  • Figlio di Sam e Mamie
  • Fratello di Frank, Anthony e Frances
  • Completato il primo anno delle superiori (High School)
  • Qualifica di “Semiskilled chauffeurs and drivers, bus, taxi, truck, and tractor” – conducente di automezzi
  • Ultimo indirizzo in America: 9022 Kinsman Rd, Cuyahoga Falls, OH
  • Arruolato al Camp Perry Lacarne a Cuyahoga County, Ohio il 3 marzo 1943, “per il resto della guerra, piu’ 6 mesi” nell’esercito USA con la matricola 35050065
  • Catturato dall’esercito tedesco nel dicembre 1944 durante la “Offensiva delle Andenne”
  • Probabilmente assegnato alla XVIII Divisione di Fanteria, nel Reggimento 106, 109, 110, 111 o 112
  • Passa alcuni mesi in prigionia a Bad Orb, vicino Francoforte, con il numero 35050065.
  • Diventa prigioniero di guerra 25084 al Campo di schiavitu’ e sterminio di Berga dal 18 febbraio 1945
  • Descritto dal compagno di prigionia Joe Mark come “sconsiderato”
  • Tenta la fuga nel Marzo 1945, probabilmente il giorno 15. Viene catturato quando si ferma a mungere una mucca dopo settimane di stenti
  • Muore, probabilmente fucilato sul posto con proiettili di legno
  • I sopravvissuti vengono liberati dopo alterne vicende il 18 aprile 1945
  • La sua tomba a Berga viene fotografata per caso dal NARA. Nel 2006 quella foto verra’ stampata sulle pagine dell’IHT e notata da me
  • Il corpo rientra negli USA intorno al 1948
  • Il funerale con la famiglia e gli amici viene svolto il 14 dicembre 1948
  • Sepolto al Calvary Cemetery di Cuyahoga County

Mancano ancora molti “dettagli”….

Ricordando l’Arandora Star

Tramite il blog dell’On. Picchi in visita alla comunita’ italiana in Scozia, imparo della tragedia dell’Arandora Star, la nave adibita al trasporto di internati, salpata l’1 Luglio 1940 da Liverpool senza i colori adeguati, povera di scialuppe e stracarica di Tedeschi e Italiani da anni residenti nel Regno Unito, e la cui unica colpa era quella di avere la nazionalita’ sbagliata: un “delitto” che li condannava alla deportazione in Canada.

Alloggiati alla bell’e’ meglio dopo essere stati sottratti alle famiglie in un batter d’occhio da chi paranoicamente li pensava tutti delle potenziali spie, non andarono oltre l’Irlanda, colpiti da un sommergibile tedesco il 2 Luglio 1940.

Morirono 800 persone, fra le quali anche membri dell’equipaggio. Gli Italiani che non tornarono piu’ a casa furono 446, uno dei quali di 16 anni, e due di 68 anni, incluso Silvestro D’Ambrosio emigrato in Inghilterra ben 42 anni prima, nel 1898 (e con due figli in guerra agli ordini di Sua Maesta’ Giorgio VI).

I superstiti, naturalmente, praticamente appena asciugati e rifocillati furono deportati comunque, verso l’Australia (in convogli meglio organizzati, evidentemente, visto che non furono affondati). Alcune famiglie li seppero ancora in vita solo alla fine della guerra.

Il governo britannico non ha ancora riconosciuto le sue colpe, e non ha provveduto ad alcun risarcimento. C’e’ una campagna per l’Arandora Star su Internet, cui invito a partecipare.

Un monumento alle vittime, anche a ricordo dell’immigrazione italiana, ha l’appoggio dell’Arcivescovo Cattolico di Glasgow, Monsignor Mario Conti.