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Franco Grillini, Il Dodicesimo Uomo

Cosi’ come io sono il calciatore da preferire nella squadra avversaria (date le mie terribili capacita’ con i piedi), altrettanto dovrebbero essere contenti gli omofobi ad avere Franco Grillini come avversario.

Il suo Porta a Porta e’ stato un disastro. Forse dopo un certo numero di anni di lotta quantunque legittima, sarebbe meglio lasciare il campo a persone con meno bagaglio di recriminazioni.

E Se La Fine della Omofobia Passasse Dal Far Cantare Povia?

Puo’ esserci niente di positivo nel lasciare cantare a Sanremo Povia e la sua “Luca era gay”? Ma certamente!

E’ (sarebbe?) una ghiotta occasione per parlare liberamente del tabu’ della sessualita’ della persona. E per liberarsi di tanti preconcetti.

Infatti: se Luca (e Povia) erano gay, e ora non lo sono piu’, che cosa vuol davvero dire?

Se la sessualita’ di una persona puo’ essere determinata dall’ambiente, e diciamo cosi’, dalle “frequentazioni”, allora non dobbiamo forse pensare che l’essere eterosessuale oppure omosessuale e’ una condizione transiente, che puo’ capitare a tutti e anzi ci accomuna tutti, etero e gay appunto?

Non si tratta di una curiosa immaginazione mia di fine anno: la “fluidita’ sessuale” femminile non dico che e’ dimostrata ma quasi

La…ricerca [di Lisa Diamond] ha…rivelato che [l’orientamento sessuale] “puo’ emergere piu’ tardi in eta’ adulta” e che le “sensazioni sessuali” possono cambiare “sia improvvisamente, sia gradualmente nel tempo”

“Cambiare nel tempo”…omosessuali ed eterosessuali, alcuni nascono, altri lo diventano. In tutte le direzioni. Alcuni anzi cambiano in un senso e poi nell’altro piu’ volte nella vita.

Luca era gay. Luca non e’ gay. Luca forse sara’ gay di nuovo.

L’importante e’ capire che e’ sempre Luca. E a meno che non vogliamo averlo come compagno di vita, che ce ne dovrebbe importare, se e’ stato, e’ o sara’ gay?

Esplosiva Ipotesi Sulla Sessualita’

Adam Phillips fa la recensione sull’ultima London Review of Books del libro “Sexual Fluidity: Understanding Women’s Love and Desire” (“Fludita’ Sessuale: Comprendere Desiderio e Amore nelle Donne”) di Lisa Diamond: un libro frutto di una pluriennale ricerca personale dell’autrice nel campo dell’omosessualita’ femminile.

Ci sarebbero da fare un po’ di critiche all’approccio della Diamond, e quindi anche a quello di Phillips: per esempio c’e’ un po’ troppa insistenza nelle presunte differenze fra la sessualita’ (e l’omosessualita’) maschile e le loro corrispondenti femminili. A parte il fatto che alla fine siamo tutti della stessa specie, non viene in mente alla Diamond, e a Phillips, che se la nuova ricerca sovverte pregiudizi sulla sessulita’ femminile, forse anche una nuova ricerca sulla sessualita’ maschile potrebbe portare a delle sorprese?

In ogni caso, questi sono i risultati principali della ricerca: (a) le donne intervistate lungo un arco di 10 anni hanno cambiato continuamente il loro orientamento sessuale; (b) c’e’ stato un aumento della consapevolezza della possibilita’ di cambiamento; (c) le prime esperienze sessuali non danno alcuna indicazione su quali saranno gli orientamenti futuri.

Il punto fondamentale del libro, e della recensione, e’ quindi questo (mia traduzione):

La Diamond crede che finora c’e’ stato “un modello troppo rigido della omosessualita'” e della sessualita’ femminile in generale. Questo modello – il quale, dice, e’ alla base di quanto riportato sia nei libri di testo, sia nei mass media – ipotizza che l’orientamento sessuale femminile si sviluppi presto, e che sia piu’ o meno fisso poi per sempre. La sua ricerca ha invece rivelato che tale orientamento “puo’ emergere piu’ tardi in eta’ adulta” e che le “sensazioni sessuali” possono cambiare “sia improvvisamente, sia gradualmente nel tempo”.

Si tratta di una visione davvero rivoluzionaria: da un lato permette di andare oltre i soliti discorsi sull’omosessualita’ come malattia o diversita’; dall’altro puo’ addirittura riconciliare il pensiero di chi considera la scelta sessuale come qualcosa di personale, con il fatto che alcuni dicano di aver appreso come ritornare ad essere eterosessuali.

Semplicemente, c’e’ tutta una serie di fattori da considerare, e il risultato e’ una “sessualita’ fluida” che si puo’ solo accettare, cosi’ come si puo’ solo accettare il modo in cui una persona si vesta, o l’auto che abbia acquistato. L’aspetto “religioso” e’ praticamente irrilevante.

L’unica cosa che importa, e’ non farsi etichettare.