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Cari Grillo e Travaglio, Informare Non Basta

Tanto entusiasmo fra Grillini e Travagliati (e non solo) riguardo la trasparenza dell’informazione, la quale permetterebbe ai “cittadini [di] formarsi una loro opinione e decidere con la loro testa“. Ad esempio sugli inceneritori.

Naturalmente non sono in disaccordo: diciamo magari che non mi faccio incantare. Perche’ informare non basta: altrimenti con internet e Google, saremmo tutti candidati Premi Nobel.

Come disse Thomas B Macaulay, “la mezza conoscenza e’ peggiore dell’ignoranza“.

Appoggiarsi solo sull’informazione, infatti, fa correre il rischio di dipendere completamente da chi distribuisce tale informazione: incluse, per esempio, le mezze verita’ di un Travaglio che dice che Castelli e’ stato condannato a risarcire 98mila euro dalla Corte dei Conti, che ha davvero chiesto quei soldi: ma il procedimento giudiziario e’ solo agli inizi, e l’ex-Ministro della GIustizia ha bene il diritto di contestare quella richiesta.

Cio’ che manca, quando si fa informazione, e’ l’educazione: la quale dovrebbe in primo luogo essere l’educazione di se stessi, perche’ senza gli strumenti necessari si possono prendere grandi abbagli o, appunto, si rischia di essere tirati per il naso da questo o quel manipolatore di popoli.

Altro che “decidere con la propria testa”…

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L’esempio dell’epidemiologia l’ho gia’ fatto: quando un Montanari o un Grillo si dicono allarmati per un aumento del 16% di questa o quella malattia nei pressi di un inceneritore (=informazione), e’ evidente che per mancanza di tempo o voglia o peggio non si rendono conto che anche un aumento del 100% potrebbe al massimo essere caratterizzato come un “debole collegamento” (=educazione).

Un altro esempio riguarda la circolazione stradale: si possono fare molti sforzi per riempire i centri abitati di cartelli che indichino il divieto di procedere a piu’ di 50km/h (=informazione). Ma quanti sanno che quel limite e’ stato scelto perche’, ad andare solo leggermente piu’ veloci, il numero di morti fra i pedoni aumenta a dismisura (=educazione)?

E che dire del monossido di di-idrogeno, mortale alla respirazione, distruttore della superficie terrestre e fondamentale nella formazione delle piogge acide (=informazione)? Peccato che si tratti della comunissima acqua (H2O) (=educazione).

Altri esempi di “seminformazione” su questa pagina.

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E’ questa, forse, la grande tragedia di Internet: la capacita’ di seppellire i suoi navigatori di informazione, spesso pero’ senza alcuna possibilita’ di convertire tutto cio’ in quella comprensione necessaria affinche’ i “cittadini [possano] formarsi una loro opinione e decidere con la loro testa“.

Razionalita’ Scientifica: Risposta a Logicante (La Logica di House)

(Logicante, autore del blog “La Logica di House“, mi ha citato in fondo al suo post “Razionalità scientifica e società: c’è progresso culturale?”. Ringraziandolo della citazione, mi permetto alcune ulteriori considerazioni)

(1) Sui giornalisti che “hanno una precisa responsabilità nell’ambito della discussione pubblica”: ho pubblicato alcuni mesi fa la traduzione di un saggio particolarmente illuminante, apparso sulla rivista americana Skeptic: “Gli Incorreggibili, Fondamentali Difetti del Giornalismo (specie Televisivo)

In due parole: il giornalismo moderno non riguarda la trascrizione della realta’, ma l’imbastimento di una narrativa da intrattenimento piu’ o meno basata sulla realta’:

La prossima volta che guardate le notizie, tenete presente che cio’ che state vedendo sono spesso trivialita’ incorniciate come Verita’. O come disse un po’ capricciosamente l’umorista e filosofo britannico G.K. Chesteron alcuni decenni fa, “il giornalismo consiste nel dire ‘Lord Jones e’ morto’ a persone non hanno mai saputo che Lord Jones fosse vivo.”

(2) Sulle affermazioni di Veronesi: un errore dire “zero” invece che del piu’ preciso “trascurabili”, ma non ci ricamerei troppo; un errore anche dire che gli inceneritori sono l’unica soluzione, perche’ e’ una forzatura che dimostra mancanza di argomentazioni; sulla relazione causale fra inceneritori e cancro, invece, come ho gia’ detto la partita e’ ancora molto aperta, ma difficilmente finira’ con la sconfitta del pensiero di Veronesi (semplicemente, i dati non parlano chiaro)

(3) Sulle affermazioni di Cruciani a La Zanzara: Grillo e’ un villano (e lo e’), dice delle stupidate (e le dice), gli inceneritori sono sicuri (e lo sono, fino a prova contraria, almeno quelli fatti a norma di legge), fra Grillo e Veronesi e’ meglio credere all’oncologo (come, appunto, se si ha un dolore persistente si va dal dottore, e non dal comico), e Montanari non sembra una persona seria quando si lamenta delle inquadrature da Mentana (e non lo sembra).

Queste sono opinioni di Cruciani (come si vede, condivisibilissime) e Cruciani (bonta’ sua) esprime le sue opinioni. Che “dati” avrebbe dovuto portare? Ha giustificato la sua opinione sugli inceneritori con il  fatto che ce ne sono tanti, nel mondo, ma per qualche motivo solo Montanari e pochi altri sono in stato d’emergenza, ed esprimono certe “certezze” che tali sembrano essere solo per loro: dei punti importanti, e che meriterebbero risposta.

Non e’ infine corretto criticare il prosieguo della trasmissione, che e’ basata intorno alle telefonate di persone piu’ o meno famose, cui viene data occasione di esprimere anche le loro opinioni. Valutare se siano sciocchezze o no, la maggior parte delle volte e’ lasciato come esercizio per l’ascoltatore: dubito che pero’ questo porti ad alcun impoverimento culturale.

L’atteggiamento (forse, spero di sbagliarmi) di Montanari, e ancor piu’ l’atteggiamento di tanti grillini, sembra invece essere quello di considerare il dissenso e lo scetticismo come reati di lesa maesta’: e quello si’, che e’ un atteggiamento reazionario e violento.

Inceneritori: Dietro la Scienza di Montanari

Ho avuto il piacere di essere uno degli ascoltatori fatti intervenire questa sera a La Zanzara, il programma di approfondimento condotta da Giuseppe Cruciani su Radio24 dal lunedi’ al venerdi’ dalle 19.15 alle 21 circa.

I miei quattro minuti e mezzo sono ascoltabili in formato MP3: Maurizio Morabito – Inceneritore – La Zanzara – 20080509.

L’argomento che ho trattato e’ stata l’interpretazione dei dati presentati da Stefano Montanari, recentemente anche in noti programmi televisivi, come prova scientifica incontrovertibile che gli inceneritori causano tumori (e quindi non vanno comunque costruiti).

Cosa dico, per chi non ha voglia di ascoltare la mia voce? Dico che, scientificamente parlando, i dati suggeriscono al piu’ una possibilita’, e sono ben lontani dall’essere “prova incontrovertibile”. E che chi si lamenta tanto che “gli altri” non la raccontano sempre giusta, dovrebbe dare l’esempio, invece di manipolare per primo i risultati scientifici a suo piacimento.

In campo epidemiologico, infatti, la “certezza” si ha solo quando il rischio relativo triplica. Cioe’, quando l’incidenza di questa o quella malattia e’ almeno il 300% del normale: per esempio nel caso dei tumori al polmone, che colpiscono i fumatori con un’incidenza del 4’000% rispetto alla norma. Valori piu’ bassi non possono dare indicazioni “incontrovertibili”, semplicemente perche’ ci sono tante cause per ogni tumore e per ogni malattia.

Quindi se i tumori al fegato sono aumentati vicino a un inceneritore del 9% o del 16%, si tratta di fare una valutazione di rischio (che, a parer mio, rimane comunque basso), perche’ certezza proprio non ce n’e’.

Questo non cambia comuqneu la mia opinione che bruciare i rifiuti e’ una pessima idea, perche’ la spazzatura di oggi e’ sicuramente la miniera d’oro di domani. Buttando tutto nell’atmosfera, insomma, stiamo rubando ai nostri pronipoti senza granche’ vantaggio per noi stessi.