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Trascinandosi Stancamente, Fra Uno Scandalo Inconcludente E L’Altro…

In preparazione per il G8, si prevede una nuova raffica di scandali grandi e piccoli con al centro Silvio Berlusconi. Un film gia’ visto? Ahinoi, da quindici anni. Visto come ha funzionato bene tirar fuori scandali riguardo Berlusconi per quindici anni, eccoci a ripetere l’esperienza.

Che furbata, eh?

In realta’, a furia di essere posto davanti a uno scandalo dietro l’altro, tutti invariabilmente senza alcun successo, all’elettore medio italiano degli scandali non importa piu’ di tanto.

Se odia Berlusconi, lo odiava anche prima, non c’e’ certo bisogno di un nuovo scandalo. Se non odia Berlusconi, dopo un po’ si stufa della politica degli scandali (e della indignazione) e non sara’ l’ennesimo scandalo a fargli cambiare idea.

Anzi.

Vittoria a Vittoria

Bellissimo articolo di Valter Vecellio sull’iniziativa a Vittoria (RG) di non fare pagare alcune tasse comunali a un commerciante che ha deciso di denunciare il racket.

Ci sarebbe davvero bisogno che piu’ persone capissero che il vero fondamento della potenza della mafia, nelle societa’ meridionali ma non solo, consiste nell’assenza dello Stato, che lascia soli i suoi rappresentanti, ma anche poliziotti, carabinieri, avvocati, commercianti (e semplici cittadini).

E’ una verita’ accettata che ogni grande delitto mafioso ha visto come vittima una persona “abbandonata da tutti”: Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa, e tantissimi altri. Se solo ci fossero piu’ esempi come quello del comandante dei carabinieri citato nell’articolo, ci sarebbe molta meno Mafia di quanto potremo mai immaginarci.

Racket. Il segnale importante che viene da Vittoria di Va. Ve.

E’ un segnale positivo, quello che viene dall’amministrazione comunale di Vittoria. Un gesto significativo e importante. Nella lotta al racket mafioso quello che conta, è mostrare di non essere soli: dare anche visiva testimonianza che la ribellione al “pizzo” non è “affare” che riguarda il singolo imprenditore, ma l’intera collettività. Ha dunque ragione il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia a esprimere soddisfazione perché il commerciante segnalato dalla locale associazione antiracket è esonerato dal pagamento dei tributi comunali. […]

Riguardo il Sottosegretario Cosentino

O “i Radicali sulla Luna”…

Il gruppo di Radicali Italiani (RI) chiede le dimissioni del Sottosegretario Cosentino, reo di aver avuto rapporti d’affari un po’ troppo intimi con Michele Orsi, l’imprenditore campano ucciso domenica scorsa (comunicato stampa in fondo a questo blog).

Io non sono d’accordo. E non perche’ viva in una Torre D’Avorio a Londra (magari! ma giuro che la farei di avorio finto, per non avere sulla coscienza troppi elefanti).

A parte che sono calabrese di Reggio e quindi un certo modo poco legale di comportarsi lo conosco bene…chiedere le dimissioni del sottosegretario campano che abbia fatto delle raccomandazioni o comunque abbia intrattenuto rapporti stretti con persone dai dubbi affari, mi ricorda la scelleratissima idea di George W Bush di licenziare l’intero esercito iracheno dopo la guerra del 2003.

Chi abita sulla Terra sa che chi vuole fare carriera in certe zone deve fare certe cose. Chi non vuole fare certe cose, non fa carriera. Punto. E non dimentichiamoci del fatto che raccomandazioni, intrusioni della politica negli affari, rapporti politica-criminalita’ organizzata ci sono per Tutta la Penisola Isole Comprese.

Che facciamo adesso, mandiamo a casa tutti coloro che non sono angeli del paradiso? E per ottenere cosa? “Punti” con Beppe Grillo?

A volte mi sembra che anche RI non faccia altro che il “gioco delle parti”: altro che Satyagraha!! !

Anche Giovanni XXIII segui’ buono buono le indicazioni della gerarchia vaticana, per poi fare la sua rivoluzione. Lyndon B Johnson era un losco intrallazzatore, e ha firmato le leggi USA sui diritti civili. Churchill un pomposo e avvinazzato imperialista responsabile di centinaia migliaia e migliaia di morti, e ha salvato l’Europa dal nazismo. Etc etc.

CAMORRA/RADICALI: GRAVI LE DICHIARAZIONI DEL SOTTOSEGRETARIO COSENTINO, GRAVE IL SILENZIO CHE NE E’ SEGUITO.
IN CAMPANIA E’ LO STATO CHE VEDE DARE L’ESEMPIO: BERLUSCONI CHIEDA A COSENTINO DI DIMETTERSI.

Ieri, in un’intervista su “La Stampa”, Nicola Cosentino (sottosegretario all’Economia, coordinatore regionale della Campania di Forza Italia) ha affermato, tra l’altro: “Al massimo, posso aver fatto delle segnalazioni a Orsi (Michele Orsi, imprenditore edile con interessi nel settore dei rifiuti, indagato dal pool anticamorra, ucciso domenica a Casal di Principe dopo che aveva iniziato a fornire agli inquirenti elementi utili all’inchiesta) di nominativi per le assunzioni nel Consorzio Caserta 4, che si occupa di rifiuti. Sui 24 consorzi in Campania, quello di Caserta è uno dei pochi i cui sindaci fanno riferimento al centrodestra …Lo conoscevo …Come gran parte degli imprenditori della zona sono costretti a barcamenarsi tra Stato e Antistato …”.

Rita Bernardini (segretaria di Radicali Italiani, deputato Radicale-PD) e Giulio Manfredi (giunta di segreteria Radicali Italiani) hanno dichiarato:

“Abbiamo atteso un giorno per vedere se le gravi affermazioni del sottosegretario Cosentino provocavano reazioni da parte del mondo politico o della cosiddetta società civile. Silenzio.
Ieri vi è stato l’appello fermo e deciso del Presidente della Repubblica per il ripristino della legalità in Campania; vi sono state le dichiarazioni del ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, che auspica una “primavera della legalità”; vi è l’impegno, più volte ribadito, del Presidente del Consiglio ad affrontare alla radice e complessivamente sia l’inquinamento ambientale sia l’inquinamento criminale del territorio campano.
Se le dichiarazioni delle massime cariche dello Stato hanno un senso, il Presidente Berlusconi non può esimersi dal chiedere al sottosegretario Cosentino di dimettersi dalla sua carica, poiché quanto da lui affermato, pur non rivestendo valenza penale, getta un’ombra pesante sui suoi rapporti con Michele Orsi e, in generale, sul sistema di assunzioni nei Consorzi di bonifica.
Per richiedere ai cittadini campani una rivoluzione civile, occorre che gli uomini delle istituzioni, tutti nessuno escluso, abbiano tutte le carte in regola. Altrimenti il pesce campano continuerà a puzzare dalla testa.”.

Roma, 5 giugno 2008