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Anche Tu Come Il Trota!

Italiani Razzisti? No, Ma Con Un Enorme Complesso Di Inferiorita’

I leghisti, per quanto cerchino di fare la figura dei cattivoni tutti impegnati a rinvigorire gli agonizzanti partiti di estrema sinistraa furia di stupidaggini sull’immigrazione, non si comportano da razzisti. E Franceschini che cerca di attaccarsi a quello stesso tram rinsaldando i ranghi del PD fra un’indignazione e un’allusione al Fascismo e alle leggi razziali, dimostra di non aver capito molto di quello che sta succedendo.

Perche’ i leghisti non si comportano da razzisti? Perche’ un razzista non dice “ai bianchi i posti migliori” oppure “agli anziani bianchi la precedenza negli ospedali”. Un razzista dice “ai neri i posti peggiori”, e “agli extracomunitari bassa priorita’ al pronto soccorso”.

La differenza sembra ma non e’ sottile. Il politico leghista medio che appare in televisione o alla radio, ultimamente, non sembra tanto preoccupato a dimostrare la superiorita’ della propria “etnia” quando a difenderla contro quello che viene interpretato come una minaccia (qualunque straniero “extracomunitario”).

Insomma questi paladini della difesa degli Italiani sono in realta’ i primi a pensare che siamo alla frutta e che non siamo capaci di difenderci dalle culture altrui. Cosi’ come gli amministratori di Lucca quando hanno proibito i negozietti dove si serve il kebab, come se la cucina locale avesse smesso di essere buona, e/o comunque fosse troppo debole per andare avanti per conto suo.

Quali siano i motivi che spingano un leghista, o comunque un politico italiano, a pensare alla cultura e alla societa’ italiane in maniera cosi’ negativa, e’ qualcosa che sarebbe davvero da esplorare bene…per intanto, consideriamo il fatto che spiega molto bene il perche’ di questo continuo cercare come fare ad allontanare quanti piu’ immigrati possibili, regolari o meno.

Nella cultura italiana che si sente inferiore all’Europa e vorrebbe diventare come quella, non c’e’ ovviamente spazio per africani ed asiatici che anzi rischiano di presentare dell’Italia un’immagine molto lontana da quella dello stereotipo “Europa”.

Nessuna Speranza A Sinistra

Ebbene si’, mi sono sbagliato, quando ho scritto nel Luglio 2008

Invito quindi specie i piu’ focosi dei miei interlocutori “sinistri” a un po’ di sano ottimismo. Da ora in poi, la situazione non potra’ che migliorare.

E’ andata peggio? Si’, e non c’e’ nessun segno di ripresa. Anche la reazione al “Pacchetto Sicurezza” si sta avviando verso l’ennesima debacle.

Nonostante quanto urlato da sinistra, infatti, l’articolo 39 del DDL Sicurezza non impone alcun obbligo di denuncia da parte dei medici nei confronti dei colpevoli di clandestinita’

“L’emendamento del Carroccio all’articolo 39 del ddl sicurezza stabilisce che sia soppresso il comma 5 dell’articolo 35 del decreto legislativo 286/1988 che recita: «L’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all’autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano».”

Si trova quindi improvvisamente ad avere ragione Maroni quando dice

“I medici non hanno l’obbligo di denunciare i clandestini. La denuncia è facoltativa, e dunque non ci può essere obiezione di coscienza”

Tutta la cagnara, e tutte le dichiarazioni sulla obiezione di coscienza, basate dunque sul niente (l’obbligo che anche un bambino puo’ vedere come obbligo non sia) finiscono con il favorire la Lega prima di tutto (“non lo vedete? da sinistra solo demagogia e un coro di falsita’!”)

Prima i medici non potevano denunciare, adesso possono. Punto. Adesso, chi non vuole, non denuncia. Chi denuncia, vedra’ diminuire il flusso di clandestini verso di se’, rischiando anche di avere meno clienti privati.

Non sono mica poi stupidi, i clandestini, hanno spesso attraversato il Sahara a piedi e appena si spargera’ la voce andranno da chi e’ affidabile. Alcuni dottori con pochi scrupoli arrotonderanno infine lo stipendio facendosi consegnare dei soldi in cambio del silenzio. La Corte Costituzionale cancellera’ la norma perche’ in base alle leggi europee non si puo’ fare distinzione su base etnica o di cittadinanza, per cui il Governo dovra’ ripresentare la legge in modo che il medico possa denunciare anche il mafioso, il ladro e il politico corrotto.

Il risultato sara’ che non ci sara’ alcun risultato. Tutto come prima, buonanotte suonatori, fatta la legge trovato l’inganno. Questa mi sembra una critica puntuale e che puo’ capire anche il bambino che da’ ragione a Maroni. Una critica che smaschererebbe anche la demagogia di certa parte della Lega.

E invece…

Puglia: Biondi Slavoni?

Il blog strange maps pubblica la “Mappa dei Biondi d’Europa“:

Mi sembra evidente che il primo “mutante biondo” e’ nato da qualche parte fra la Svezia centrale e la Finlandia meridionale. Fra le curiosita’: la Galizia (nordovest della penisola iberica) dove si vede che i Celti ci sono davvero rimasti (come in Bretagna, in Galles, nel sudovest inglese); il deciso salto fra Lombardia e Veneto (in barba alle fantasticherie della propaganda leghista); e la Puglia, misteriosamente piu’ bionda di quasi tutto il resto della Penisola.

E perche’ mai? La prima spiegazione che mi viene in mente e’ che la migrazione degli Slavoni del X secolo DC dall’attuale confine Serbo-Croato deve essere stata davvero importante…