Lettera Da Cestinare (O Quasi)

Ma possibile che sia cosi’ diffusa l’idea di approfittare immediatamente delle tragedie altrui per portare avanti questa o quella idea? Adesso arriva il Sindaco del Comune di Cassinetta di Lugagnano (MI) che scrive al Presidente del Consiglio per dirgli di interrompere un po’ tutto cio’ che non serve a proteggere la popolazione dai rischi sismici.

O almeno cosi’ si presenta. Ma l’impressione, come detto da un altro commentatore, e’ che si colga “l’occasione di un emergenza per proporre l’annullamento di progetti importanti che già non condivideva prima”.

Infatti la lettera di Domenico Finiguerra e’ piena di dettagli su quello che va interrotto, tagliato e rinunciato, mentre dal punto di vista propositivo resta troppo sul vago (”aumentare gli stanziamenti dei fondi…”: di quanto? con quali obiettivi? per esempio “aumentare XXX a 10mld all’anno in modo da mettere in sicurezza il 99% delle costruzioni scolastiche entro il 2015″).

L’ennesimo episodio scaldacuori, insomma, ma che non portera’ a niente di concreto perche’ in fondo in fondo, non lo si chiede davvero. Ed e’ un peccato perche’ una decisa spinta verso la risoluzione dei problemi idrogeologici, e la messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati, sarebbe davvero una bella proposta per il momento. E non e’ di destra o di sinistra.

Terremoti, o Come Uccidere I Propri Pronipoti

Certo che a essere cinici ci sarebbe da star proprio tristi…il trio Radicale si impegna per l’otto per mille ma perche’ vuole togliere i soldi ai preti, Tremonti si agita sul cinque per mille ma perche’ non vuol tirar fuori troppi fondi di tasca sua, l’IdV si attacca a tutto per fare le scarpe a Bertolaso (il quale almeno da’ l’impressione di essere una persona seria).

Milioni di italiani intanto si indignano contro gli scandali costruttivi abruzzesi, seduti di fronte alla TV nel loro immobile abusivo e/o condonato e/o in zona a rischio immediato, e mentre meta’ dei parenti lavora in nero e l’altra meta’ e’ stata assunta nepotisticamente, sognano un Paese guidato dalla competenza.

I piani di evacuazione per Messina e Reggio Calabria brillano ma naturalmente solo per la proverbiale assenza.

Geometri e architetti dalla Vetta d’Italia a Pantelleria continuano a usare cemento armato a piu’ non posso, e la Nazione si prodiga ad uccidere quanti piu’ nipoti e pronipoti possibile.

Tirem innanz’.

Troppi Crolli…Il Tempo Delle Analisi Invece Che Delle Polemiche

Che qualcuno abbia voluto risparmiare sul cemento armato, e’ naturale. Che qualcun’altro abbia speculato in generale sul materiale e le tecniche edilizi, e’ ovvio. Ma che lo abbiano fatto in cosi’ tanti e tutti assieme, a L’Aquila poi, mi sembra un po’ troppo.

Aggiungiamo poi il fatto che sono crollate strutture medievali, e la spiegazione piu’ logica e’ che il terremoto del 5-6 Aprile 2009 non sia stato un “solito” sisma. Qualcosa insomma che le “solite” costruzioni antisismiche hanno avuto difficolta’ a resistere.

E’ solo un’ipotesi, naturalmente. Ma prima di incolpare ingegneri e architetti vari, aspetterei una buona analisi da parte dei sismologi. Forse la magnitudo (scala Richter) non e’ tutto.

Scavare, Scavare, Scavare: Oltre Pasqua!!

Dopo un terremoto sembra ci sia sempre voglia di smettere quanto prima di scavare sotto le macerie. Adesso in Abruzzo si parla di Pasqua, cioe’ 6 giorni dopo il terremoto. E’ davvero troppo presto: ci sono casi documentati di recuperi dopo 14 giorni e fino ad allora bisogna continuare a sperare. E perche’ no?