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Cavallo, Cruciani e Gatti

“Simpatico” scambio di opinioni recentemente da Cruciani alla Zanzara su Radio 24 riguardo le ricette felinculinarie, con tal Roberto Cavallo del “Collettivo Animalista”.

Personalmente trovo davvero stupido farsi provocare da un “provocatore” di professione come Cruciani (e meno male che la trasmissione si chiama “La Zanzara”…).

Saro’ mica l’unico che lo ascolta per sentire pettegolezzi e rilassarsi un po’??? Come si dice, come se uno andasse al bar prima di cena.

Cinque Regole per gli Antiberlusconiani

Dal blog “Anti-Zanzara”, cinque semplici regole che tutti gli antiberlusconiani dovrebbero seguire, a meno che non vogliano suscitare moti di riso in coloro tra i loro interlocutori che non odiano Silvio con tutto il cuore:

1) Berlusconi è del tutto legittimato a governare, avendo avuto il consenso dell’elettorato. In nessun articolo della Costituzione, né in alcuna legge dello Stato, si dice qualcosa di diverso.

2) Gli elettori che, in maggioranza, hanno votato per Berlusconi non sono né stupidi, ne ignoranti, né sono moralmente inferiori. Se hanno ritenuto che Berlusconi può governare, nonostante il conflitto d’interessi e le beghe giudiziarie, così sia.

3) I magistrati non sono robot imparziali, né sono angeli vendicatori ispirati da Dio. Sono uomini che possono sbagliare o agire secondo condizionamenti consci o inconsci. Anche ipotizzando che Berlusconi abbia davvero violato la legge e meriti di essere processato, rimane il fatto il sistema giustizia in Italia fa acqua da tutte le parti e va profondamente riformato.

4) Il conflitto di interessi esiste, è innegabile, ma in una società di mercato e liberale esso è solo un elemento laterale che non pregiudica realmente l’esercizio della democrazia. Il fatto che Berlusconi possieda tre dei sette grandi network televisivi nazionali, e che di altri tre, da capo del governo, possa avere potenzialmente il controllo, non implica un monopolio assoluto dell’informazione. Esistono anche i giornali cartacei, internet, La7, Sky, Radio 24, ecc.

5) La Verità con la V maiuscola è una chimera, un mito irraggiungibile che non esiste. E se anche esistesse, la Verità non andrebbe cercata sulle pagine dei libri di Travaglio o su quelle della Repubblica, o dell’Unità o dell’Espresso. Semmai sul Riformista.

Aggiungo una regola io

6) Esiste una cosa chiamata umorismo. Il riferimento precedente a “Il Riformista”, per esempio…

Telecamere, Immigrati e Xenofilia

Durante la trasmissione quotidiana “La Zanzara” su Radio24, il conduttore Giuseppe Cruciani ha menzionato all’inizio della settimana scorsa un articolo da Il Foglio in cui si riporta quanto fatto dalla polizia dell’Essex qui in Inghilterra, il “frame and shame” (“inquadra e svergogna”), cioe’ le telecamere della polizia come strumento di dissuasione.

Nella puntata di mercoledi’ invece, si e’ parlato brevissimamente del successo delle autorita’ spagnole nel contenere l’immigrazione clandestina.

Ora, da italiano che lavora all’estero da quasi 15 anni, vorrei invitare a non cadere nel solito vizio italiano della “xenofilia” piu’ estrema.

Se e’ vero infatti che non ha senso reinventare la ruota tutte le volte in Italia, ed e’ quindi saggio imbastire un dibattito avendo imparato da altre esperienze (per esempio, sui farmaci al supermercato), non ha senso neanche ricopiare pari-pari soluzioni altrui come fossero tante “uova di Colombo”, perche’ hanno anche loro un contesto.

Il “successo” della Spagna riguarda infatti lo Stretto di Gibilterra, di dimensioni molto piu’ ristrette, e dalle correnti molto piu’ forti che per esempio il Canale di Sicilia. Meno facile da attraversare, insomma, e piu’ facile da controllare.

E le telecamere che vanno bene in Essex non sono sicuro a cosa porterebbero in Italia.

Per esempio alcune sono dotate di microfono e altoparlante, per cui il mascalzone di turno puo’ sentirsi apostrofato via telecamera da un tutore dell’ordine. Gia’ immagino pero’, in Italia, bande di ragazzini e non, andare da una telecamera all’altra per spernacchiare il poliziotto, o giocare a chi lo fa urlare di piu’… . La societa’ britannica non e’ quella italiana, ed esiste ancora una forte connotazione gerarchica (come si sa, non sono “cittadini” ma tecnicamente ancora “sudditi”).

Per fare un altro esempio, si e’ tanto parlato del fatto che “solo in Italia” la Seconda Carica dello Stato puo’ essere una persona che ha fatto affari con gente dopo condannata per mafia. Figuriamoci: Obama stesso ha avuto un ricco amico successivamente rivelatosi un malvivente: e anche se questa defaillance e’ usata contro di lui, nessuno ha detto seriamente che si tratti di un motivo valido per non eleggerlo come Presidente.

In generale comunque mi piacerebbe ci fosse una bella moratoria contro la pervasiva abitudine di vedere in maniera comunque positiva tutto cio’ che accade fuori dai confini.

Con questo non voglio invitare al “mal comune mezzo gaudio” ma piuttosto a prendere coscienza del fatto che se l’Italia non e’ il miglior posto al mondo, non e’ neanche il peggiore. Ed e’ meglio migliorare quello che si ha invece che lamentarsene perdendo tempo sognando quello che non hanno neanche gli altri.

Pensare che in Italia vada tutto male, e all’estero vada tutto bene, rassomiglia in ultima analisi alle esternazioni di certi politici, comici e giornalisti “arrabbiati”: perche’ alla fine tutto cio’ non solo non ci porta da nessuna parte, ma addirittura ci impedisce di fare alcun progresso.

Razionalita’ Scientifica: Risposta a Logicante (La Logica di House)

(Logicante, autore del blog “La Logica di House“, mi ha citato in fondo al suo post “Razionalità scientifica e società: c’è progresso culturale?”. Ringraziandolo della citazione, mi permetto alcune ulteriori considerazioni)

(1) Sui giornalisti che “hanno una precisa responsabilità nell’ambito della discussione pubblica”: ho pubblicato alcuni mesi fa la traduzione di un saggio particolarmente illuminante, apparso sulla rivista americana Skeptic: “Gli Incorreggibili, Fondamentali Difetti del Giornalismo (specie Televisivo)

In due parole: il giornalismo moderno non riguarda la trascrizione della realta’, ma l’imbastimento di una narrativa da intrattenimento piu’ o meno basata sulla realta’:

La prossima volta che guardate le notizie, tenete presente che cio’ che state vedendo sono spesso trivialita’ incorniciate come Verita’. O come disse un po’ capricciosamente l’umorista e filosofo britannico G.K. Chesteron alcuni decenni fa, “il giornalismo consiste nel dire ‘Lord Jones e’ morto’ a persone non hanno mai saputo che Lord Jones fosse vivo.”

(2) Sulle affermazioni di Veronesi: un errore dire “zero” invece che del piu’ preciso “trascurabili”, ma non ci ricamerei troppo; un errore anche dire che gli inceneritori sono l’unica soluzione, perche’ e’ una forzatura che dimostra mancanza di argomentazioni; sulla relazione causale fra inceneritori e cancro, invece, come ho gia’ detto la partita e’ ancora molto aperta, ma difficilmente finira’ con la sconfitta del pensiero di Veronesi (semplicemente, i dati non parlano chiaro)

(3) Sulle affermazioni di Cruciani a La Zanzara: Grillo e’ un villano (e lo e’), dice delle stupidate (e le dice), gli inceneritori sono sicuri (e lo sono, fino a prova contraria, almeno quelli fatti a norma di legge), fra Grillo e Veronesi e’ meglio credere all’oncologo (come, appunto, se si ha un dolore persistente si va dal dottore, e non dal comico), e Montanari non sembra una persona seria quando si lamenta delle inquadrature da Mentana (e non lo sembra).

Queste sono opinioni di Cruciani (come si vede, condivisibilissime) e Cruciani (bonta’ sua) esprime le sue opinioni. Che “dati” avrebbe dovuto portare? Ha giustificato la sua opinione sugli inceneritori con il  fatto che ce ne sono tanti, nel mondo, ma per qualche motivo solo Montanari e pochi altri sono in stato d’emergenza, ed esprimono certe “certezze” che tali sembrano essere solo per loro: dei punti importanti, e che meriterebbero risposta.

Non e’ infine corretto criticare il prosieguo della trasmissione, che e’ basata intorno alle telefonate di persone piu’ o meno famose, cui viene data occasione di esprimere anche le loro opinioni. Valutare se siano sciocchezze o no, la maggior parte delle volte e’ lasciato come esercizio per l’ascoltatore: dubito che pero’ questo porti ad alcun impoverimento culturale.

L’atteggiamento (forse, spero di sbagliarmi) di Montanari, e ancor piu’ l’atteggiamento di tanti grillini, sembra invece essere quello di considerare il dissenso e lo scetticismo come reati di lesa maesta’: e quello si’, che e’ un atteggiamento reazionario e violento.

Dichiarazioni di Non-Voto “Una Perdita di Tempo”

Gira su internet (e al TG de La7, per bocca del direttore Antonello Piroso) una storia come questa: sarebbe possibile esprimere il proprio non voto recandosi al seggio, per prendere la scheda elettorale ma restituendola subito dichiarando il proprio rifiuto di votare. E facendo verbalizzare la scelta. La scheda, non entrando nell’urna come “bianca”, non verrebbe conteggiata nel premio di maggioranza.

Il Prof. Stefano Ceccanti, costituzionalista, intervistato a “La Zanzara” su Radio24 da Giuseppe Cruciani, ha appena dichiarato:

(a) La verbalizzazione di una dichiarazione e’ possibile ma nessuno leggera’ mai quei verbali

(b) L’effetto sul conteggio nel premio di maggioranza e’ nullo. Schede bianche, nulle e rifiutate non valgono niente.

(c) L’unica conseguenza e’ far perdere tempo al Presidente di Seggio e agli altri che sono li’ per lavorare

Sono d’accordo con Cruciani quando dice che se lo facessero in tanti, sarebbe solo l’ennesima figuraccia per l’Italia tutta.

Chi non vuole votare, se ne stia a casa. O annulli la scheda. Per quel che me ne importa: figuriamoci…se non votasse nessuno, il mio voto sarebbe determinante…

Un Parlamento di Esecutori

Arturo Diaconale, liberale e Direttore de L’Opinione, questa sera a “La Zanzara” a proposito delle elezioni: “sara’ un Parlamento di Esecutori“. “La rappresentanza parlamentare non e’ piu’ un’eccellenza“. “I Parlamentari non conteranno niente“.

A parte il piccolo manipolo di eletti dall’estero (dove ci sono le preferenze), naturalmente…

Cruciani Scivola su Pannella

Noto con dispiacere l’incresciosa “svista” del conduttore de La Zanzara, stasera.

Avendo saputo che sul tema delle traballanti candidature radicali nel PD, Marco Pannella ha dichiarato “Non ci fotterete” o qualcosa del genere, Cruciani ha commentato che forse avevano ragione gli esponenti del PD che non erano convinti dell’ingresso dei Radicali nelle liste.

Insomma Veltroni e il PD fanno i furbetti, e invece il problema sarebbe il vocabolario di Pannella???

Cruciani, la Zanzara Avvelenata

Per chi ancora non lo seguisse, consiglio caldamente il programma “La Zanzara“, in onda su Radio24 ogni giorno feriale dalle 19 alle 21 circa.

Il conduttore abituale, Giuseppe Cruciani (di cui ho gia’ avuto modo di parlare), da quando ha deciso di dire quello che pensa senza remora alcuna, abbandonando un’improbabile neutralita’ giornalistica, e’ diventato estremamente puntuale ed incisivo.

Due esempi fra tutti: l’aver definito “sciacallaggio” la scelta di Veltroni di candidare uno dei superstiti della tragedia alla Thyssen; e il consiglio di “rompere gli indugi” (e andarsene) a un ascoltatore che si e’ lanciato nei soliti elogi della dittatura cubana.

Difficile non essere d’accordo con Cruciani, in entrambi i casi. La parte migliore e’ che in questi come in tanti altri casi, non sembra che Cruciani stesso si sia “preparato” le risposte.

Certo sarebbe probabilmente troppo aspettarsi un comportamento cosi’ libero e sincero da parte di qualche conduttore televisivo; o da un candidato al Parlamento e/o comunque un leader politico; ma si puo’ sempre sperare…