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Il Papa Sbagliato

A fare due passi in rete si puo’ sperimentare un odio spaventoso contro questo Papa, sia come Papa sia (si ha l’impressione) come persona.

Un odio tutto italiano. E le ragioni del quale possono essere molte (a parte il solito anticlericalismo italiano di stampo veterocomunista: anche i tentativi maldestri di Giuliano Ferrara & c. di tirarlo dalla loro parte; la terribile campagna politica della CEI, prima con Ruini e ora con Bagnasco).

Io invece dico che e’ colpa del Papa stesso. Il quale dice e scrive molto, con il piccolo difetto pero’ che per capire cosa dice e scrive, bisogna sentirlo e leggerlo…per intero!

Che scandalo!! Un Papa che non fornisce frasi ad effetto, corte abbastanza da poter essere inscatolate in questo o quell’articolo???

E peggio per lui, allora: non potra’ che vedere i suoi messaggi arrivare completamente distorti in TV e sui giornali.

Il Papa dice che la pace si impara dai familiari? E invece i giornali scrivono “Il Papa difende la famiglia tradizionale“. Il Papa vuole presentare un accorato appello all’Universita’ italiana e a tutte le discipline scientifiche a non buttare via la “sapienza delle tradizioni religiose”? E invece tanti subito a denunciare un fantomatico tentativo del Papa di intromettersi in ogni angolo della cultura.

Mettiamo anche in mezzo il fatto che non e’ fotogenico, e’ un po’ vecchietto, non ha carisma e non viene granche’ bene in televisione. E ha il difetto di dire quello che pensa (orrore! orrore!): ed ecco pronta la rivelazione: al Conclave, hanno eletto il Papa sbagliato.

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Magari al prossimo Conclave sara’ possibile ottenere la consulenza di una societa’ di marketing, ed eleggere un Papa che potrebbe andare all’Isola dei Famosi

E invece chissa’…e se fosse sbagliata la cultura italiana del “messaggio istantaneo”, della “lettura in pillole”, che non vuole informarsi alle fonti originali?

Io le mie lezioni le ho imparate: e del Papa, sui giornali italiani di ogni forma e tipo, non leggero’ piu’. Se voglio ascoltarlo, andro’ a sentirlo e a leggerlo personalmente.