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Perche’ Non Postare Foto Di Bambini Su Internet? Ecco Perche’

Non e’ giusto pubblicare foto di bambini su internet. E cio’ non ha niente a che fare con la pedofilia.

Ogni volta che si parla di bambini e di internet si finisce con il nominare la pedofilia. ma non e’ su quello che si basa il mio ragionamento.

Il punto e’ che ciascuno deve essere libero di stabilire (al massimo possibile) quale informazione, e quale immagine di se’ finisca nel gran calderone che e’ internet, perche’ appena qualcosa viene postato, viene subito ricopiato in tantissimi server e non c’e’ nessun modo di “cancellarlo”.

Ora, se io facessi delle foto a un tizio e poi le andassi a mettere su un forum qualunque senza neanche dirglielo, quegli potrebbe anche non essere molto contento della mia iniziativa. e giustamente. Mi direbbe che per correttezza dovrei prima chiedergli il permesso, specie se e’ un forum dove egli abitualmente non vada.

Nel caso di un bambino, questa richiesta di permesso e’ impossibile, perche’ per definizione il bambino non puo’ rispondere e dare la propria autorizzazione (non potendo rendersi conto di cosa sia Internet).

E quindi l’unica soluzione se si vuole essere corretti, rispettare il bambino adesso e dargli un po’ piu’ di scelta nel futuro e’ non pubblicare alcuna foto di alcun bambino.

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Spazzatura: Italia Terza al Mondo Anche Via E-mail

L’anno funesto della monnezza italiana non finisce di stupire…la BBC News ha appena rivelato i risultati di un esperimento fatto sul web, in base al quale l’Italia si e’ classificata addirittura terza al mondo per quanto riguarda la posta elettronica – spazzatura, altrimenti nota come “spam”.

Il primo posto e’ degli USA, dove chi non sta attento puo’ ricevere piu’ di 23mila messaggi fasulli al mese. Poi il Brasile, con 15.856, e l’Italia appunto sotto di un soffio a 15.610.

Il navigatore medio italiano si puo’ insomma aspettare 500 messaggi “spam” al giorno. E di quelli, l’8% (40 al giorno) sono i pericolosissimi “messaggi phishing”, che cercano di estorcere codici segreti ai malcapitanti utenti che cascheranno nelle varie, elaboratissime trappole (per esempio, credendo di effettuare il login al proprio conto in banca senza accorgersi di essere in unĀ  sito-fotocopia messo su per rubare i codici segreti.

Da notare come i dati per la Francia e la Germania, ma anche per la Gran Bretagna, sono decisamente inferiori a quelli italiani: giusto per dimostrare vero il detto che nel Paese dove troppi sono furbi, troppi sono anche idioti.