Ottanta Milioni Di Morti, Due Idioti

E se … la Seconda Guerra Mondiale avesse avuto inizio a causa di un gigantesco errore di calcolo da parte di Hitler (e di von Ribbentrop)? Dopo tutto, e’ un’ipotesi perfettamente compatibile con il pasticcio incredibile che hanno fatto nella gestione dei territori conquistati durante la guerra:

Quando entrai nella stanza accanto Hitler era seduto alla sua scrivania e Ribbentrop in piedi accanto alla finestra. Entrambi alzarono uno sguardo pieno di aspettative quando entrai. Mi fermai a una certa distanza dalla scrivania di Hitler, e poi lentamente tradussi l’ultimatum del governo britannico. Quando ebbi finito, ci fu silenzio. Hitler era seduto immobile, guardando davanti a se’. Non sembrava smarrito, come è stato poi affermato, né arrabbiato, come altri sostengono. Si sedette completamente silenzioso e immobile. Dopo un intervallo che sembrava un’eternità, si rivolse a Ribbentrop, che era rimasto in piedi accanto alla finestra. ‘E adesso?’ Hitler chiese con uno sguardo selvaggio, come a voler insinuare che il suo ministro degli Esteri lo avesse ingannato sulla probabile reazione dell’Inghilterra. Ribbentrop rispose a voce bassa: ‘Suppongo che i francesi ci daranno un ultimatum analogo entro un’ora’.

Eighty Million Dead, Two Idiots

What if…World War II started because of a giant miscalculation on Hitler’s (and von Ribbentrop’s) side? After all, it would perfectly fit with the incredible mess they made out of managing the conquered territories:

When I entered the next room Hitler was sitting at his desk and Ribbentrop stood by the window. Both looked up expectantly as I came in. I stopped at some distance from Hitler’s desk, and then slowly translated the British Government’s ultimatum. When I finished, there was complete silence. Hitler sat immobile, gazing before him. He was not at a loss, as was afterwards stated, nor did he rage as others allege. He sat completely silent and unmoving. After an interval which seemed an age, he turned to Ribbentrop, who had remained standing by the window. ‘What now?’ asked Hitler with a savage look, as though implying that his Foreign Minister had misled him about England’s probable reaction. Ribbentrop answered quietly: ‘I assume that the French will hand in a similar ultimatum within the hour.

Greenies As Modern-Day Hitlerites

And it’s not even my idea…

From the BBC’s Climate Change – The Blog of Bloom
Hitler: the green movement’s German shepherd?
by Shanta Barley

Ever wondered why it is that Germany […] is so far ahead of the rest of the world in the race to be green?

According to Lord Anthony Giddens’ latest book, ‘The Politics of Climate Change‘ and a number of respected historians, Hitler may have given Germany a head-start. Not only did he pass the most stringent and comprehensive environmental protection law in the world at that time, but he also had a soft spot for vegetarianism, organic nibbles and animal welfare (up until the point when he poisoned his doting German Shepherd, Blondi, that is).

The Nazi “ecologists” […] had the aim of preventing damage to the environment in undeveloped areas, protecting forests and animals and reducing air pollution.’

Incredibly, it gets even juicier than one could have ever dreamed

[…] the Nazis, […] says Peter Staudenmaier, co-author of the book ‘Ecofascism’ were ‘conscious promoters and executors of a vile program explicitly dedicated to inhuman racist violence, massive political repression and worldwide military domination. Their “ecological” involvements, far from offsetting these fundamental commitments, deepened and radicalized them‘. […]

Niente Equivalenza Fra Nazismo e Comunismo

Dall’articolo “The Most Evil Emperor” (L’Imperatore Piu’ Cattivo) di Max Hastings, New York Review of Books, Volume 55, Numero 16 · October 23, 2008, in recensione di “Hitler’s Empire: How the Nazis Ruled Europe” (“L’Impero di Hitler: Come i Nazisti hanno comandato in Europa”) di Mark Mazower, Penguin, 726 pp., $39.95

La conclusione di Mazower e’ che la visione di Hitler per l’Europa era destinata al fallimento perche’ alle nazioni conquistate non offriva niente altro che soggezione […] In verita’, appartenere all’impero Tedesco prometteva benefici solo ai Tedeschi. Tutti gli imperi nella Storia che sono riusciti a durare hanno avuto il supporto almeno di alcune delle popolazioni assoggettate. Il Governo di Berlino non provo’ neanche a fare finta di contare sulla cooperazione internazionale o su mutui benefici.

Hitler offri’ alle nazioni occupate soltanto una condizione di servitu’, in molti posti in termini molto brutali. […[ Hitler si fece scappare opportunita’ importanti per far ribellare il mondon Arabo e l’India contro l’Impero Britannico, perche’ tale idea andava contro alle sue convinzioni riguardo la superiorita’ razziale […] Il Governo di Berlino non fece nessun tentativo serio per approfittare degli aiuti che sarebbero potuti arrivare dalle popolazioni “liberate” dai Nazisti dal giogo di Stalin.

Da questo punto di vista, il Nazismo di Hitler davvero sembra occupare un posto speciale nella Storia, visto che non si preoccupava di altri che della Razza Ariana.

Eppure…non e’ piu’ o meno quello che gli Europei hanno fatto in secoli di colonialismo?

No Equivalence Between Nazism and Communism

From “The Most Evil Emperor” by Max Hastings, New York Review of Books, Volume 55, Number 16 · October 23, 2008, reviewing “Hitler’s Empire: How the Nazis Ruled Europe” by Mark Mazower, Penguin, 726 pp., $39.95

Mazower’s conclusion is that Hitler’s vision for Europe was doomed by the fact that it offered nothing save subjection to the nations beneath its sway […] In truth, membership in the German empire promised benefits only to Germans. All successful empires in history have exploited the support of at least some of their subject peoples. Berlin did not offer even lip service to international cooperation or mutual benefit.

Hitler offered only servitude to the occupied nations, in most places on the most brutal terms. […[ Hitler missed important opportunities to rouse the Arab world and India against the British, because such a notion clashed with his convictions of racial superiority. […] Berlin made no serious attempt to exploit the aid of occupied peoples hostile to Stalin.

From this point of view, Hitler’s Nazism does look like occupying a special place in history, as having no concern whatsoever on anybody else but the Master Race.

And yet…isn’t that what Europeans did in many of their colonies?

E’ Il Momento di Invitare la Russia Nella NATO

Corre voce che Putin e la Russia di oggi siano come Hitler e la Germania del 1938, al tempo dell’annessione dei Sudeti preludio alla Seconda Guerra Mondiale. Si sottintende quindi che l’unico modo per procedere sia un muro-contro-muro per “fermare la Russia”.

Confesso che anche se capisco quel punto di vista, pur tuttavia ne sono alquanto spaventato. Su due fronti.

Prima di tutto mi sembra di rivedere per l’ennesima volta quanto e’ capitato e capita con l’Iran, con la Cina, e appunto con la Russia: fior di commentatori che cadono vittime della propaganda, ma di quella che esiste anche in una democrazia (figuriamoci in Italia) e da cui e’ molto difficile sganciarsi. Propaganda che trasforma un po’ tutti in delle macchiette: Ahmadinejad il fanatico, i Cinesi gialli da far paura, il Dalai Lama un angelo del Paradiso, e Putin appunto un ambizioso spione e paranoico.

Il richiamo alla Germania nazista e’ un motivo ricorrente di tale propaganda. Finanche il Primo Ministro Eden nel 1956 tentava di dipingere Nasser come un novello Adolf, per giustificare l’occupazione del canale di Suez.

Il paragone con Putin e’ forse piu’ solido. Ma si potrebbero anche elencare tutte le differenze fra il 1938 e il 2008.

In Russia non c’e’ un apparato di partito dai connotati terroristici contro la propria stessa popolazione; non c’e’ un’ideologia da “odio di stato” contro un particolare gruppo etnico o religioso; non c’e’ la glorificazione della guerra, non ci sono migliaia di prigionieri politici, e i cittadini non sono vessati con sanzioni punitive se non seguono pedissequamente quanto a loro richiesto

(c’e’ una descrizione di tutto cio’ riguardo il Nazismo in questo saggio di Richard J. Evans “How Willing Were They?” dalla New York Review of Books, Volume 55, Number 11 · June 26, 2008 – chi fosse interessato al testo completo me lo chieda pure)

Il revanchismo post-sovietico non si e’ manifestato finora in maniera violenta, fuori dai confini, tant’e’ che finche’ Saakashvili non ha tirato i missili contro i peacekeepers russi a Tskhinvali, le truppe russe appunto non erano state impegnate in azioni militari.

E’ probabile che la Russia fosse ben pronta a rispondere come ha fatto, e non impossibile che qualche agente russo a Tbilisi abbia fatto in modo che Saakashvili agisse in maniera cosi’ improvvida.

Ricordiamo pero’ che rispetto al passato, il casus belli del 7 agosto 2008 e’ praticamente chiaro come il sole e limpido come l’acqua. Niente a che vedere con l’ingigantito incidente del Golfo del Tonkin nel 1964, o l’oscura discussione fra Cattolici e Ortodossi riguardo la Chiesa della Nativita’, che precipito’ la Guerra di Crimea nel 1854.

C’e’ poi un’altra interpretazione alle azioni russe, e si rifa’ alla geopolitica (che davvero non cambia mai). Cosi’ come Kennedy non poteva tollerare missili nucleari a Cuba, Putin/Medvedev non potevano tollerare di perdere contro un idiota come il Presidente georgiano.

Da una parte avevano la scelta di intervenire, e vincere alla grande su tutti i fronti, non solo quelli militari, diventando anche popolarissimi. Dall’altra avevano la scelta di non fare niente, e precipitare se stessi e il Paese in una vergogna totale e completa.

Perche’ fare paragoni con Hitler se la scelta e’ cosi’ ovvia?

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Il secondo fronte che mi spaventa e’ questa “voglia di menare le mani” che forse dopo 9/11 ha invaso un po’ tutti. Siamo alla sfiducia totale nella diplomazia?

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In effetti, esiste un’alternativa.

Dopo una vittoria russa cosi’ completa e’ bambinesco e pericoloso fare i dispettosi come gli USA e gran parte dell’Europa/ NATO hanno deciso di fare. Anche perche’ la politica di accerchiamento della Russia, pensata da Clinton e continuata da Bush, non e’ sostenibile visti i risultati che ha portato.

Occorre invece aprire un nuovo capitolo, se non altro per riprendere le redini della situazione.

Invece di peggiorare la situazione, dobbiamo avere il coraggio di proporre l’ingresso della Russia nella NATO.

Hitler on…Climate Change

An interesting window on how people justified changes in climatic conditions when there was no much talk about CO2:

From page 111 (155 of 790 in the Hitler Table Talks file):

We owe the present fertility of our soil to the deforestation of Italy. If it weren’t for that, the warm winds of the South would not reach as far as here. Two thousand years ago Italy was still wooded, and one can imagine how our untilled countries must have looked.

Well, that is a description of Anthropogenic Climate Change: only, of a different sort.

Given Mussolini’s ideas on planting million of trees to cool down and strengthen up the Italians, one wonders if anybody was getting worried about an upcoming climate war, already at the time…