L’Intristente Tozzi Non Si Smentisce

Appena trasmesso su “Tristia” (al secolo “Terzo Pianeta“, la nuova trasmissione di Mario Tozzi il sabato sera su Rai3) un piccolo pezzo su come il Lago Chad si stia prosciugando a causa del cambiamento climatico (e delle irrigazioni umane).

Peccato che non ci sia stato tempo per dire che quello stesso lago si e’ prosciugato gia’, nell’8500 AC, nel 5500 AC, nel 2000 AC, nel 100 AC e ultimamente anche nel 1908.

E perche’ non c’e’ stato tempo? Perche’ un’informazione del genere avrebbe minato l’idea di “Tristia” che ci sia qualcosa di particolarmente preoccupante nel fatto che il Lago si stia prosciugando di nuovo. Difficile immaginare che le emissioni di anidride carbonica e l’ammontare delle irrigazioni fossero gia’ dietro quanto successo ben sei volte negli ultimi diecimila anni.

Il Tozzi ha poi introdotto un servizio sui futuri “conflitti sull’acqua”. Si e’ parlato di vari posti nel mondo dove l’utilizzo di fiumi da parte di una nazione potrebbe portare a eventuali guerre.

Di nuovo, e’ stato un peccato che non si sia trovato alcun minuto in cui portare analogie dal passato. In questo caso, pero’, la spiegazione e’ piu’ facile: non esiste memoria storica di “guerre dell’acqua”.

Semplicemente, non sono mai successe.

——–

Dobbiamo allora evincere che il messaggio di fondo di “Terzo Pianeta” e’ che il mondo va abbastanza bene, visto che per intrattenere i telespettatori adesso bisogna addirittura inventarsi i problemi??? 8-P

Fantasia per fantasia, tanto vale guardarsi un’opera di finzione, allora. Alla TV in questo momento “Scooby Doo e il Mostro di Loch Ness”….

Terzo Pianeta su Rai3: Dopo “Gaia”, arriva “Tristia”

Mario Tozzi ha cominciato (stasera?) un nuovo programma, dal titolo “Terzo Pianeta“, sempre su Rai3.

A quanto pare “il centro ispiratore del programma sarà sempre lo stesso: salvare il pianeta, indicare soluzioni possibili, piccole e grandi, per il futuro di Gaia, il terzo pianeta del sistema solare: la Terra.

“Sempre lo stesso”? All’epoca di “Gaia“, il Tozzi diceva invece di muoversi “in uno scenario naturale, un set spettacolare che vive da 4 miliardi e mezzo di anni, per conoscere, approfondire, capire la storia, i fenomeni della terra e la convivenza con il suo abitante più ingombrante: l’uomo“.

Di salvare il pianeta, chissa’ perche’, non se ne faceva ancora menzione.

Ma tant’e’: ci sono tutte le promesse che saremo sepolti da un impeto catastrofilico senza limiti, che arriva a invitare il pubblico, “in una nuova veste di testimone attivo […] a segnalare tutto quanto minaccia e ferisce l’ambiente (inquinamento, rifiuti, sprechi) e a indicare esperienze, anche piccole ma significative, che vadano nella direzione della difesa dell’ambiente“. Buone notizie? Figuriamoci.

Basta “Gaia” insomma, perche’ forse ricordava troppo “gaiezza” e “felicita’“. Da oggi poi, “Tristia“: tutti tristi il sabato sera a parlare del terzo pianeta sul terzo canale Rai.