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Come Garantire Nove Eletti Radicali nel PD

Esiste una soluzione perfettamente lecita per ottenere la certezza che tutti e 9 i Radicali nelle liste PD vengano eletti.

Basta che, in caso di mancanza di voti sufficienti, quelli in lista prima di ciascun Radicale “rinuncino”.

Cosi’ per esempio se in Toscana il PD riesce ad eleggere SETTE Senatori e Perduca e’ numero OTTO in lista, basta che UNO degli eletti si faccia da parte.

Oppure se in Friuli c’e’ UN solo eletto alla Camera e la Farina Coscioni e’ numero QUATTRO, i TRE che la precedono in lista rinuncino.

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Questa soluzione, che andrebbe fatta approvare al compagno Walter, salva la faccia a tutti ma proprio tutti, anche a Franceschini titubante a Otto-e-mezzo.

L’accordo viene rispettato, i “pacta sunt servati”, gli eletti ci sono, etc etc

La Prova dei 9 – Quando il Gioco Si Fa Duro…

Non sono interessato a fare la figura del fesso (nel senso di quello che c’aveva ragione).

Quanto e’ successo fra ieri e oggi, con il pusillanime tentativo di fare le scarpe a quasi tutti i candidati Radicali nelle liste PD, non e’ che la prova del fatto che chi corre con il PD, deve far parte del PD.

L’errore se c’e’ stato e’ stato quello di permettere al PD di pubblicare le liste senza che queste venissero approvate almeno da Emma Bonino, che e’ a tutti gli effetti candidata a Ministro della Repubblica.

Ma qualcuno pensa davvero che quelle liste non siano state pre-viste da tutto il vertice del PD? Quello stesso vertice cosi’ innamorato delle candidature-spot, da Colaninno Jr alla Madia a Calearo?

E insomma! Se devono metterci parola Walter, Massimo, Piero, Francesco…che si chieda l’opinione anche ad Emma!!!

Oppure, si dica chiaramente che i Radicali del PD sono una specie di sub-umani.

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Per fortuna di tutti, e soprattutto del PD, non faccio parte dei 9.

Ma se lo fossi, in questo momento starei montando un casino tremendo. E non mi fermerei dopo che il Lider Maximo, con somma magnanimita’, mi concedesse posizioni migliori per una o due o tutti i candidati.

Quando c’e’ da trattare con un politico educato alle Botteghe Oscure…”statevi accuorti”!!

La Prova dei 9

Avendo vissuto la dolorosa esperienza della RnP, con le incredibili “scelte strategiche” di Boselli di rigetto completo dell’idea pannelliana, oso chiedere ai nove parlamentari Radicali in quota PD di fare qualcosa adesso.

Perche’, se la situazione rimane quella del puro “prestito” di RI al PD, il 15 aprile se Veltroni ha la maggioranza se ne potra’ importare altamente di quei 9 a lui estranei.

E se sara’ in minoranza, altrettanto. Dubito che ci sarebbe un altro governo con la maggioranza di uno o due voti.

Il PD (di cui sono molto critico) va condotto verso le riforme prima di tutto durante la campagna elettorale.

Gli effetti benefici delle “cellule staminali adulte radicali” vanno visti nel prossimo mese e mezzo.

Siamo (anzi, siete) in ballo: e allora ballate, ma da subito. Dovete (voi!) far parte della “squadra PD” come tutti gli altri.

Altrimenti, dopo aver portato i voti, saremo (tutti!) vomitati via, un’altra volta.

Radicali: La Scelta Innominabile

Adesso che ci sono di nuovo le elezioni del Parlamento, uno deve decidere: o fuori, o dentro il sistema politico.

Se uno sta fuori, o rinuncia a tutto e torna al quieto vivere, oppure trova un modo per cambiare le cose “da fuori” (eg, tramite una o mille “rivoluzioni nonviolente“) .

Se preferisce invece stare dentro, e vuole almeno tentare di cambiare le cose, o va con Berlusconi o va con Veltroni; oppure, si costruisce una “Cosa” per se’; oppure, rischia con il primo che passa.

Avendo gia’ vissuto le conseguenze della quarta esperienza (una colossale perdita di tempo), noto che prima ancora che fare lo schizzinoso sui diritti civili o le scelte economiche resta da vedere se uno e’ accettato da Silvio o Walter.

Dubito che Capezzone o Dini fossero nei disegni del secondo. Cinismo o ironia quindi (e le lamentazioni di tante vergini offese dell’ultima ora) non reggono: anzi, il loro ingresso nel PdL e’ una scelta perfettamente logica e (mettendosi dal loro punto di vista) assolutamente condivisibile.

Da rilevare inoltre che i Radicali e Pannella, che adesso (giustamente, se me lo chiedete) mettono i puntini sulle i dei “forcaioli di sinistra” di Di Pietro, sono un fastidio palesemente da dimenticare per il Sindaco di Roma.

A meno di un miracolo, ci sara’ da festeggiare se ad Aprile ci sara’ un deputato di Radicali Italiani, chiamato Emma naturalmente.

E quindi mi chiedo quale alternativa ci sia a quella attualmente “innominabile” .

A meno che non si stia davvero lavorando a una “Cosa Radicale” con la Bonino come candidato Presidente del Consiglio: ma se cosi’ fosse, che stiamo aspettando? E’ gia’ molto tardi per annunciare un’iniziativa del genere.

Oppure, come gia’ detto, si dica: “noi restiamo fuori“. Nella speranza naturalmente, di non dire anche “rinunciamo a tutto, torniamo al quieto vivere“.