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A Proposito Di Creazionismo Ed “Intelligent Design”

Da credente, provo una naturale sensazione di disgusto per gli sforzi creazionisti-ID-et-similia che suonano blasfemi, almeno alle mie orecchie.

“Tentare” il Padre perche’ dimostri la Sua presenza e’ uno dei peggiori peccati, perche’ mina ogni relazione di fiducia. E tentare di provare l’esistenza oggettiva di Dio e’ un attentato all’idea stessa della Fede.

Detto questo, attendo il giorno in cui qualcuno verra’ fuori con una teoria scientifica migliore di quella di Darwin e derivati. Prima o poi succedera’: anche Newton non le aveva azzeccate tutte. E sara’ un momento che definire eccitante sara’ poco. Magari capitera’ fra mille anni…per il momento, trovo le agitazioni creazioniste-ID-et-similia una gran perdita intellettuale di tempo (e senza includere la blasfemia di cui sopra).

Anche le teorie sul perche’ gli aereoplani riescano a volare hanno grossi buchi e margini di miglioramento, ma gli aereoplani volano lo stesso.

Con buona pace di Fratus, poi, il creazionismo che arriva a noi adesso (a noi in quanto societa’…poi ognuno si puo’ fare la cultura che vuole), e’ ovviamente quello americano di William Jennings Bryan, che aveva i suoi buoni motivi (non nasce come “anti-darwinismo” ma come “anti-darwinismo_sociale”)

Perche’ dico questo? Perche’ senza i creazionisti americani di certa roba non si parlerebbe piu’.

L’ideale egualitario di WJB si e’ poi purtroppo ulteriormente populistizzato, trasformandosi nel tentativo di insegnare panzane a scuola, al punto di arrivare a infangare la Bibbia con una lettura letterale che sarebbe dovuta morire dopo la pubblicazione della Hexapla di Origene. Ma tant’e’…

Per Capire il Creazionismo Americano

All You Need Is Love By Ronald Steel – The New York Review Of Books, Volume 53, Number 11 · June 22, 2006

Per chi sa l’inglese, consiglio l’articolo di Ronald Steel come lettura praticamente obbligatoria per capire il rapporto tra creazionismo, evoluzionismo e Stati Uniti d’America.

L’articolo parla della vita di William Jennings Bryan, famoso nel mondo per il processo Scopes (ricordiamo il film del 1960 “Inherit the Wind“, in italiano “…e l’uomo creo’ Satana“, con Spencer Tracy).

In due parole: la teoria dell’evoluzione, arrivata in America come “darwinismo sociale”, fu vista come una minaccia all’ordine morale, in quanto avrebbe potuto essere usata per “divorziare” la moralita’ dagli insegnamenti della Bibbia.

Questa interpretazione catturo’ l’attenzione dell’ormai vecchio William Jennings Bryan, che ne fece parte delle sue campagne un po’ populiste, un po’ demagogiche, un po’ dedicate alla “rabbia del cittadino comune”. Da allora non mi sembra sia cambiato granche’, nel grande dibattito americano pro- e contro- l’evoluzione, un dibattito che comunque al di fuori degli USA non ha assolutamente senso (e infatti rimane confinato agli States).

Curiosamente, nelle idee di William Jennings Bryan si possono trovare le radici del Partito Democratico USA cosi’ come lo conosciamo oggi…