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Dopo Silvio, Il Diluvio?

Alessio Altichieri scrive sul suo blog del Corriere a proposito de “Il segreto che l’Italia non dice: è pericoloso sostituire Berlusconi?:

l’opinione più sconcertante è venuta da Tim Parks, il raffinato scrittore inglese che vive in Italia, il quale ha dichiarato al “New York Times” che Berlusconi, anche se “chiunque capisce che s’è comportato male”, è al momento insostituibile: “E’ troppo pericoloso e troppo faticoso sostituirlo. Perciò conta poco quanto lo scandalo sia grave”.

[…] c’è un segreto che si tocca con mano: perché sarebbe mai “pericoloso” sostituire Berlusconi alla guida del governo? Che succederebbe mai se un esponente del centro-destra, lo schieramento che ha vinto le elezioni, sostituisse l’imbarazzante Berlusconi alla presidenza del Consiglio? Qualcuno potrebbe pensare di opporsi con la forza o con la forzatura delle regole a un tale sviluppo politico? Meglio aprire gli occhi subito

E allora? Manca il pezzo finale o sbaglio? Tim Parks poteva alludere a ben altro che un futuro golpe, come per esempio alla fratturazione del PdL in assenza di Berlusconi, con conseguente atomizzazione della politica italiana in un momento in cui il PD e’ un fantasma; oppure al pericolo che, senza Silvio da mettere in croce, gli Italiani debbano affrontare il problema dei propri difetti.

Cosa fa propendere Altichieri per la sua interpretazione?

Aghi nel Colletto: Propaganda Anti-cinese sul Corriere Semplicione

Promette bene, il sito del Corriere della Sera. “Soldati cinesi, gli aghi nel colletto – Foto choc pubblicate dal Daily Mail: ecco come il regime fa stare sull’attenti i militari“: un articolo corredato da primo piano di un collo a cui e’ appoggiato quello che appare un oggetto appuntito.

Dimostrazione della ferocia dell’esercito di Pechino, o della credulonita’, se non propaganda intenzionale da parte della vetusta testata milanese?

Bastano pochi minuti in Google infatti per capire meglio di cosa si tratti: una serie di fotografie di natura propagandistica/pubblicitaria, scattate e distribuite ovviamente dal governo di Pechino, tramite la Reuters (e non il Daily Mail!!!), per dimostrare quanto le Olimpiadi siano prese seriamente, da quelle parti.

Gli aghi nei colletti sarebbero a scopo d’addestramento (e dove sarebbe lo scandalo e lo choc? come se diventare militari in Cina fosse roba per mammolette.. .), e comunque li si vede solo al collo di un malcapitato (mentre le croci alla schiena sono ben diffuse)

In generale, comunque: mai, dico MAI prendere per buono quanto scritto sul Daily Mail. Al confronto, la Padania e’ la Divina Commedia, e il Manifesto un covo di libertari

Tentennamenti al Corriere riguardo Berlusconi

Un’inusuale larghezza di vedute quest’oggi sulla prima pagina del Corriere della Sera online:

(1) (in grande) “Berlusconi-precari è bufera. Veltroni: lontano da giovani

(2) (quasi come fosse un dettaglio minore) “Battuta in tv a una precaria: «Sposi mio figlio». E lei: «Potrei votarlo»” (dove si legge che la precaria, al secolo Perla Pavoncello, ha interpretato la battuta in maniera scherzosa. E quindi perche’, la “bufera”?)

(3) (subito dopo) “Il kit di Silvio ai candidati: Walter è come Stalin” (articolo che, a leggerlo, e’ molto meno critico di quanto parrebbe dal titolo)

L’impressione e’ che al Corriere ci sia un “desiderio di Veltroni” che pero’ non si e’ ancora completamente materializzato.

Su “La Repubblica”, invece, dove problemi del genere non esistono, Curzio Maltese dimostra al mondo di non aver capito ancora niente del fenomeno-Berlusconi.

Deficienza nel Partito Democratico

Angelo Panebianco si accorge sul Corriere della Sera di oggi 10 gennaio 2008 che il Partito Democratico e’ schizofrenicamente combattuto fra la sua ala laica e quella cattolica intransigente (“LAICI E CATTOLICI NEL PD – L’INCONTRO MANCATO“).

Mi permetto di fare due appunti:

(1) Il PD come al solito si dimostra un’idea assurda, una pappetta fatta con la mollica di un mese fa e la verdura del secolo scorso, per far parte della quale occorre essere parecchio deficienti (di senso dell’umorismo, naturalmente).

(2) Contrariamente a quanto dice Panebianco, l’eventuale fallimento del Partito Democratico sarebbe un toccasana per il sistema politico, perche’ libererebbe tutte quelle forze al momento mummificate nel ripetere le antiche logiche cospiratorie e imparate a Botteghe Oscure e Piazza del Gesu’.

Forse la prossima sconfitta elettorale non sarebbe poi una cosi’ cattiva idea, per “rimettere le cose a posto” nel senso di far nascere un PD nuovo e che punti al futuro.