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Malvino: Che Senso Ha Votare i Radicali nel PD?

Malvino (al secolo, Luigi Castaldi) annuncia sul suo blog con sano sarcasmo che non votera’ per il PD. E’ un discorso ragionevolissimo, almeno dal punto di vista delle elezioni in Italia. All’estero, dove si possono esprimere le preferenze, il discorso e’ un po’ diverso:

28 Febbraio 2008 – Scrivi, Malvino ti risponde

[…] Qualunque sia il risultato delle elezioni del 13-14 aprile, ai radicali sono assicurati nove parlamentari. Voglio dire […] Insomma, pensandoci: non è indispensabile votarli, i radicali, a meno che uno non voglia contemplare l’ancor più inverosimile ipotesi che il Pd non riesca a mandare in Parlamento neanche nove dei suoi candidati […] conviene non votarli, i radicali: meno numerosi saranno gli eletti nelle liste del Pd e più importanza relativa avranno i nove radicali eletti […]

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29 febbraio 2008 – Sarà inutile votare i radicali, anzi

[…] L’unica obiezione – che io considero assai debole, anche se in apparenza sembra fortissima – è la seguente: così si tolgono voti al Pd, sfumano le pur lontane possibilità di una sua vittoria e i radicali non avranno il loro dicastero.  Controbiezione: che ministero daranno alla Bonino? Non si è chiarito nell’accordo, quindi il Pd non è assolutamente tenuto a dargliene uno di importanza strategica per i radicali: sarà il solito dicastero che illustrerà ancora all’Italia e al mondo quant’è bella, quant’è brava e quant’è tosta la Bonino.
L’Italia e il mondo erano già stati illustrati al riguardo, prima dell’accordo: e questo ha dato qualche beneficio di rimbalzo su Pannella e D’Elia? È servito a un apparentamento che invece si è concesso a Di Pietro? È servito a far entrare nel programma qualcuno degli obiettivi dichiarati dei radicali nella scorsa legislatura? […]

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Quanto Durera’ l’Accordo fra Radicali e Veltroni?

Confesso che avevo sperato in un miracolo fino all’ultimo, e una soluzione diversa all’ingresso sostanziale dei Radicali nel Partito che sia chiama Democratico perche’ ispirato alla DDR.

Si fa tanto cagnara sulla presunta incompatibilita’ fra la Binetti e la Bonino: io sono piu’ preoccupato dal fatto che il modo di pensare dei veltroniani e’ completamente diverso da quello dei liberali-liberisti-libertari di RI.

I probiviri del PD staranno gia’ salivando al pensiero delle disposizioni punitive contro quei Radicali che rifiuteranno di unirsi all’unanimismo tipico da quelle parti. E chissa’ quanta maretta ci sara’ quando chi ha seguito per anni Marco Pannella, osera’ fare domande scomode durante questa o quella riunione del “popolo di Veltroni”.

Come faranno quelli che discutono e poi decidono a trovare dei punti in comune con coloro che sono prima di tutto fedeli alla linea di Walter?

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Riusciranno, i Radicali, ad approfittare della situazione, come si augura Giorgio Ragazzini oggi su Notizie Radicali? Vedremo. La mia impressione e’ che se questo “matrimonio” durera’, a cambiare… radicalmente dovra’ essere l’anima di Radicali Italiani, o quella del PD.

L’ipotesi piu’ probabile e’ invece che fra poco tempo, un gruppo di reduci/refusi/espulsi dal connubio PD/RI si ritrovera’ a rifondare il Partito Radicale: e non per solipsismo, quanto per palese necessita’.