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Il Papa Ai Vescovi: State Lontani Dai Dettagli Della Politica

Un messaggio molto forte e chiaro, quello di Benedetto XVI…se non fosse che i Vescovi italiani, che ne avrebbero tanto bisogno, probabilmente non saranno molto recettivi, adducendo chissa’ anche difficolta’ con la lingua inglese…

Ecco quello che ha riferito IN INGLESE l’agenzia di stampa Zenit riguardo il discorso del Papa al pranzo con i partecipanti del recente Sinodo della Chiesa Africana (mia traduzione):

IL PAPA AI VESCOVI: SIATE REALISTICI, NON TROPPO POLITICI

[…] la dimensione politica e’ anche molto reale, perche’ senza realizzazioni poltiche, queste nuove cose dello Spirito non vengono realizzate in maniera diffusa […] la tentazione avrebbe potutto essere politicizzare il tema (del Sinodo) parlare meno del lavoro pastorale e piu’ della politica, con una competenza che non e’ nostra

[…] il giusto mezzo significa da una parte essere davvero in contatto con la realita’ )delle cose), attenti a parlare di quello che e’, e, dall’altra parte, a non cadere in (discussioni riguardo i) dettagli delle soluzioni politiche […]

Ecco invece quello che ha riferito IN ITALIANO la stessa Zenit riguardo lo stesso discorso del Papa allo stesso pranzo con gli stessi partecipanti dello stesso Sinodo di cui sopra:

BENEDETTO XVI: IL SINODO HA FATTO UN BUON LAVORO

[…] Il tema “Riconciliazione, giustizia e pace” implica certamente una forte dimensione politica, anche se è evidente che riconciliazione, giustizia e pace non sono possibili senza una profonda purificazione del cuore […]

la tentazione poteva essere di politicizzare il tema, di parlare meno da pastori e più da politici, con una competenza, così, che non è la nostra […]

questa mediazione comporta, da una parte essere realmente legati alla realtà, attenti a parlare di quanto c’è, e dall’altra non cadere in soluzioni tecnicamente politiche […]

Si potra’ dire che il discorso in italiano e’ probabilmente quello originale pronunciato dal Papa…ma allora perche’ prendersi la briga di sottolineare nell’articolo in inglese questo equilibrio della “politica episcopale si’ ma non troppa”?

Comicita’ Involontaria sul Papa a Sydney

Dalla prima pagina di Repubblica.it, un episodio che ricorda quei vecchi sketch di Mirabella e Garrani, quando la notizia a furia di essere condensata e poi ricondensata per arrivare a un titolo, finiva completamente stravolta. Si legge infatti stasera:

500 mila con il Papa: “Basta conformismo”

Al che a uno viene da chiedersi…ma se non sono conformisti che ci fanno assieme a altre 499mila499 persone?

tsk tsk!!

Il discorso originale e’ naturalmente piu’ serio e si trova a questo link.

Quando i Vescovi Italiani Smetteranno di Fare i Politici…

…non sara’ mai troppo presto.

Prendiamo il caso di Eluana Englaro. Levate di scudi da parte di Eminenze e collaboratori contro la sentenza che a detta di tutti, giudici e avvocati inclusi, permettera’ alla volonta’ di Eluana stessa di essere messa in atto, in perfetto accordo con la Costituzione Italiana…e con il Catechismo della Chiesa Cattolica (!!):

2278 L’interruzione di procedure mediche onerose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all’« accanimento terapeutico ». Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o, altrimenti, da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente.

Notare bene l’uso della congiunzione “o”. Secondo quanto insegna la Chiesa (e non i Vescovi) il paziente (o in caso di incapacita’, il tutore legale) puo’ decidere di INTERROMPERE LE PROCEDURE MEDICHE nel caso avvenga ANCHE UNA SOLA di queste condizioni:

(a) le procedure mediche sono onerose, OPPURE
(b) le p.m. sono pericolose, OPPURE
(c) le p.m. sono straordinarie, OPPURE
(d) le p.m. sono sproporzionate

Voglio proprio incontrare qualcuno che riesca a dimostrare come per esempio la condizione d) non si applichi nel caso di Eluana, visto che la speranza di una qualsiasi interazione con il mondo esterno e’ zero virgola zero zero zero.

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E perche’ mai i Vescovi italiani dovrebbero sprecarsi cosi’ tanto al punto da andare CONTRO i dettami scritti papali papali dal futuro Benedetto XVI? Ma perche’ quelli fanno politica, in Italia, e si preoccupano delle leggi degli uomini invece di occuparsi delle anime del Signore.

Preghiamo: Affinche’ alla CEI qualcuno rilegga Matteo, 6:24 e Giovanni, 18:36.

Quale Famiglia per il Papa

Presentato su Repubblica (ma non solo) come l’ennesima difesa della famiglia intesa come fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna, il messaggio del Papa per la Celebrazione della Giornata Mondiale della Pace 2008 andrebbe invece letto.

Di riferimenti al “matrimonio tra un uomo e una donna” ce ne sono ben…quattro!

Fosse una Legge dello Stato, il Messaggio sarebbe facilmente emendabile tramite un referendum che abrogasse quei passaggi, che sembrano quasi aggiunti come postille.

Nel resto del testo la definizione tradizionale della “famiglia” non sembra, infatti, assolutamente necessaria. Si tratta di una serie di affermazioni sulle quali sarebbe difficile polemizzare, e che possono essere sintetizzate in un ovvio “la Pace si stabilisce e si impara prima di tutto in casa propria“, piu’ alcuni doverosi riferimenti a guerre civili, corse al riarmo e l’onnipresente minaccia di una guerra atomica regionale o mondiale.

Oserei dire che ci sono echi Gandhiani ma ne riparlero’ in altro blog.

D’altronde, se il Papa puo’ allargare la definizione di “famiglia” per comprendere la “famiglia umana” formata da tutti ma proprio tutti, e quindi priva di un uomo e una donna come “genitori”, non vedo perche’ non poter definire “famiglia” anche altri modi di convivenza.