Sul Complesso di Inferiorita’ Degli Atei Italiani

Piagnisteo a Genova dopo che la pubblicita’ sulla non-esistenza di Dio non viene accettata dalla concessionaria locale

“Biancheria intima e villaggi vacanze sì, ma guai a chiedere uno spazio pubblicitario e a usarlo per dire che Dio non esiste. Sembra che in questo paese non ci sia spazio per dichiararsi atei, che sia qualcosa di cui parlare con vergogna, o non parlare affatto, pena la censura. Alla Igp vorremmo chiedere se direbbero davvero di no a uno slogan che sostiene che Dio esiste”, ha detto Raffaele Carcano, segretario generale della [Unione degli atei e degli agnostici razionalisti]

Razionalisti forse, ma razionali proprio no…possibile che a nessuno di loro sia venuto in mente di controllare perche’ l’analoga iniziativa in Inghilterra conteneva il testo “Probabilmente non c’e’ nessun Dio” invece che “Non c’e’ nessun Dio“: perche’, altrimenti, sarebbe stata cestinata anche li’.

Non e’ certo la prima volta che attivisti atei in Italia dimostrano di non avere “santi in Paradiso”…che magari avrebbero potuto consigliare loro di limitarsi a un peraltro efficacissimo “Che Dio esista o meno“. Efficacissimo, almeno, se prendiamo per buona l’idea che la Uaar sia solo interessata a mostrare che per comportarsi moralmente e civilmente non occorra credere in una Divinita’.