Suicidio Assistito – Le Domande Per I Cittadini Britannici (In Italiano)

Di seguito la traduzione dei “fattori di scelta” fra cui possono da oggi scegliere i Cittadini del Regno Unito nella Consultazione sul Suicidio Assistito promossa dal Procuratore Generale.

Andando all’apposito sito web, e’ possibile scaricare un file Word dove al pubblico e’ richiesto di indicare quali fattori siano ritenuti i piu’ importanti nella scelta se portare o no avanti l’azione penale contro chi aiuti un suicidio (ricordiamo che in Gran Bretagna non c’e’ l’obbligatorieta’, dell’azione penale):

(“vittima“: il suicida; “sospetto“: chi ha aiutato il suicida)

FATTORI AGGRAVANTI

(1) La vittima era sotto i 18 anni di età.

(2) La capacità della vittima di prendere una decisione ponderata era stata compromessa da riconosciute malattie mentali o difficoltà di apprendimento.

(3) La vittima non aveva un chiaro, stabilito e informato desiderio di suicidarsi, per esempio, la storia della vittima suggerisce che il suo desiderio di suicidio era temporaneo o soggetto a cambiamenti

(4) La vittima non aveva indicato in modo inequivocabile al sospetto che lui o lei voleva suicidarsi

(5) La vittima non aveva chiesto personalmente di sua iniziativa l’assistenza del sospetto

(6) La vittima non aveva:

> Una malattia terminale, oppure
> Una disabilità fisica grave e incurabile, o
> Una condizione fisica degenerativa grave

da cui non vi era alcuna possibilità di recupero.

(7) Il sospetto non e’ stato completamento motivato da compassione, per esempio, e’ stato motivato dalla prospettiva che egli/ella o una persona con cui e’ strettamente collegato/a avrebbe avuto un qualche vantaggio dalla morte della vittima.

(8) Il sospetto aveva convinto, fatto pressioni o maliziosamente incoraggiato la vittima a commettere il suicidio, o aveva esercitato un’influenza impropria nel processo decisionale della vittima, e non aveva adottato misure ragionevoli per garantire che qualsiasi altra persona che non l’avesse fatto.

(9) La vittima era fisicamente in grado di commettere da sola l’atto compiuto dal sospetto per aiutarla a suicidarsi.

(10) Il sospetto non era il coniuge, il partner o un parente stretto o non aveva un rapporto stretto e personale di amicizia con la vittima.

(11) Il sospetto era sconosciuto alla vittima e l’aveva assistita a commettere suicidio fornendo specifiche informazioni via, per esempio, un sito web o una pubblicazione.

(12) Il sospetto aveva fornito assistenza a più di una vittima senza che queste si conoscessero l’un l’altro.

(13) Il sospettato ha ricevuto una ricompensa dalla vittima o da persone a quella vicine per la sua assistenza.

(14) Il sospetto si era occupato della vittima in un ambiente come una casa di riposo.

(15) Il sospetto era consapevole che la vittima aveva pianificato di suicidarsi in un luogo pubblico in cui era ragionevole pensare che membri del pubblico potessero essere presenti.

(16) Il sospettato era/e’ membro di un’organizzazione o di un gruppo, il cui obiettivo principale è quello di fornire un ambiente / le condizioni (a pagamento o meno) in cui per consentire un altro a commettere suicidio.

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FATTORI ATTENUANTI

(1) La vittima aveva un chiaro, stabilito e informato desiderio di suicidarsi

(2) La vittima aveva indicato in modo inequivocabile al sospetto che lui o lei voleva suicidarsi

(3) La vittima aveva chiesto personalmente di sua iniziativa l’assistenza del sospetto

(4) La vittima aveva:

> Una malattia terminale, oppure
> Una disabilità fisica grave e incurabile, o
> Una condizione fisica degenerativa grave

da cui non vi era alcuna possibilità di recupero.

(5) Il sospettato e’ stato interamente motivato da compassione.

(6) Il sospetto era il coniuge, il partner o un parente stretto o un amico intimo della vittima, nel contesto di un rapporto di mutuo sostegno di lunga durata.

(7) Le azioni del sospetto, anche se sufficiente per rientrare nella definizione del reato, sono state solo di assistenza o influenza minore, o l’assistenza che la il sospetto ha fornito erano conseguenza del suo abituale lavoro regolare.

(8) La vittima non era fisicamente in grado di commettere da sola l’atto compiuto dal sospetto per aiutarla a suicidarsi

(9) Il sospetto ha cercato di dissuadere la vittima dall’intraprendere la linea d’azione che ha portato al suo suicidio.

(10) La vittima aveva preso in considerazione e seguito in misura ragionevole trattamento e opzioni di cura riconosciuti.

(11) La vittima aveva in precedenza tentato il suicidio ed era probabile che provasse di nuovo.

(12) Le azioni del sospetto possono essere pensate come aiuto riluttante di fronte di una volontà determinata da parte della vittima di suicidarsi.

(13) Il sospetto ha pienamente assistito la polizia nelle indagini sulle circostanze del suicidio o del tentativo e sulla sua parte nel fornire assistenza.