Storia d’Autostrada

Quando guido fino in Italia, tutte le sante volte il benvenuto nel Belpaese mi viene dato da chi viaggia a ben piu’ di 130km/h. Ecco perche’ ho deciso di cominciare a denunciare l’imbecillita’.

Ricordo pero’ una volta di aver “risolto” il problema almeno momentaneamente. Fu quando a me (che pur tuttavia le evoluzioni al volante di solito le evito, per istinto paterno) capito’ di superare una fila di autotreni sulla A12 verso Carrara, in direzione Sud, con codazzo di fissati della velocita’ che sfanalavano non proprio allegramente (uno ha cercato di superarmi due volte a destra, solo che sarebbe andato a sbattere contro un camion).

Certo puo’ sempre capitare che qualcuno sia in ritardo per il matrimonio o stia per partorire in automobile o abbia reciso la carotide proprio in quel momento e trenta secondi in piu’ sarebbero fatali: ma mi sembrava curioso che cosi’ tante persone con cosi’ tanti problemi cosi’ tanto urgentissimi, si fossero tutte raccolte proprio li’ dietro di me, proprio per una volta che arrivavo dall’Inghilterra.

“Sbadatamente” mi capito’ quindi di decelerare, piano piano naturalmente, cosi’ che a un certo punto ci fu una lampeggia-lampeggia generalizzato a 110km/h (e solo perche’ mi sentivo buono). Furono cosi’ contenti della mia iniziativa, che quando la bonta’ prese proprio il sopravvento e mi scostai, mi salutarono strombazzando.