Serie di Articoli per Capire un po’ di piu’ la Cina

Tutti in inglese, ecco un gruppo di articoli recentissimi che possono aiutare a capire un po’ di piu’ cos’e’ questa cosi’ vituperata Cina dell’anno 2008:

(a) The Economist: The illusion of calm in Tibet (10 Luglio): dove l’inviato si chiede se in fondo in fondo il problema sia l’incompetenza delle autorita’ cinesi, politicamente impreparate a fronteggiare i problemi del Tibet, e quindi propense a reagire eccessivamente o addirittura, come nel caso dei disordini del 14 Marzo, incapaci di organizzare alcunche’

(b) IHT: Smoke and Mirrors (15 Luglio): le memorie di un’insegnante/giornalista indiana che vive in Cina rivelano una societa’ impegnata a migliorare il proprio tenore di vita, al punto che la “democrazia” puo’ diventare una minaccia per chi vede finalmente avverare il sogno di una vita agiata se non ricca. I problemi pero’ esistono, anche se nascosti sotto il tappeto

(c) IHT: Success of ‘Kung Fu Panda’ touches a cultural nerve in China (17 Luglio): il successo in Cina del cartone animato americano “Kung Fu Panda”, cosi’ intriso di valori tipicamente cinesi, fa riflettere il commentatore Richiard Bernstein sul deleterio effetto in Cina della censura e in generale del coinvolgimento della politica. Alcuni progetti creativi sono abbandonati a causa dell’eccessivo numero di richieste che li costringerebbero a perdere ogni creativita’

(d) IHT: Out of Mao’s shadow (17 Luglio): recensione del libro di Philip P Ban, recante lo stesso titolo, dove di nuovo si dice che la prosperita’ e’ stata usata per evitare la democratizzazione, e tutto il sistema politico attuale e’ imperniato nel perpetuare il monopolio del Partito. Pur tuttavia, c’e’ speranza nel numero di persone che hanno sfidato il governo, a volte anche riuscendo nel loro intento pur dovendone pagare le conseguenze

I problemi della Cina prima o poi verrano al pettine. Sara’ interessante vedere come evolveranno, e se porteranno a una qualche forma di Democrazia. Di sicuro pero’, ogni interferenza dall’estero sara’ controproducente.