Senza Dio, Senza Cervello?

In risposta a questo blog “L’ateismo è più diffuso di quanto si creda” su Universi Paralleli:

(nota ai lettori di Universi Paralleli: questo commento e’ stato li’ censurato. Spero che qualcuno sara’ gentile al punto di farmi sapere quando l’autore di UP si svegliera’ dal sonno della ragione e decidera’ di rispondere. grazie)

Chiedete a un cristiano perché i musulmani credono che ogni beato maschio riceverà in paradiso 72 vergini: il cristiano vi dirà che purtroppo i musulmani sono stati educati a crederlo.

Chiedete a un musulmano perché i cristiani sono convinti di essere macchiati dal peccato originale: vi dirà che purtroppo glielo hanno insegnato da bambini.

Tutti sono atei sugli dei degli altri.

Intanto bisognerebbe trovare un cristiano e un musulmano a cui fare davvero quelle domande, invece di inventarsene due cosi’ tanto per dire.

Secondo il cristiano e il musulmano, a meno che non siano incredibilmente ignoranti o con il prosciutto sugli occhi, dovranno riconoscere che il Dio in cui pregano e’ uno solo, quello di Abramo: per cui non avrebbero senso che si dessero dell'”ateo” l’un l’altro.

Magari un cristiano dira’ che un musulmano e’ una specie di eretico, e vice-versa: ma l’eresia non e’ certo l’ateismo.

La faccenda e’ molto piu’ complessa di quanto le cretinate di Dawkins lascino pensare. Per esempio quante volte e’ stato detto che islamismo e induismo sono assolutamente incompatibili? E poi si va invece a scoprire che c’e’ almeno una popolazione indiana che pratica sostanzialmente entrambi (per non parlare dei Sikh, che hanno elementi islamici e induisti nel loro Credo).

Anche se non nutro alcuna speranza che quanto ho appena scritto aiutera’ nessuno a chiarirsi le idee, mi permetto un piccolo suggerimento: non parlate di cose che per definizione non conoscete.

Se non avete una fede religiosa, parlando di fede religiosa non potrete infatti che dire sciocchezze: a meno che non riusciate a immedesimarvi con coloro che a quanto pare disprezzate.