Scie Chimiche? Splendide Nuvole

Occupatasene recentemente la trasmissione Voyager su Rai2, le “scie chimiche” che si dice sarebbero usate per diabolici esperimenti di guerra metereologica sono tornate di moda su internet.

Ecco alcune pagine contro: Il Disinformatico (qui e qui), MD80 (qui e qui) e anche il famoso Giuliacci. A favore il sito Scie Chimiche (ovviamente).

Ma invece di citare quelli, mi permetto (dopo sua autorizzazione) a postare un bellissimo commento da parte dell’agrometereologo (PhD) Tore Cocco:

…ho iniziato a studiare meteorologia a 15 anni, e ricordo ancora il bel libro di Francesco Di Franco che assicurava che una volta studiato il libro il lettore avrebbe visto le nubi con occhi diversi e avrebbe saputo distinguerne i vari generi; ebbene io pensai tra me: “certo come no” ma in effetti qualche giorno dopo vedevo le nubi come mai prima di allora…

perche racconto tutto questo? tra poco sarò chiaro…l’anno seguente mi iscrissi ad un corso di meteorologia, o meglio operatore meteorologico di 4° livello (non so se ne esistono ancora) e una delle cose che ci disse un vecchio meteorologo che preparava i bollettini per l’aviazione civile era che alla fine del codice che riassume le condizioni meteo, i più avveduti in caso di presenza di scie di condensazione finivano il codice con la parola “cotra” che significa condensation trail.

Perche? Le scie di condensazione si formano grazie alle polveri che provengono dai motori dell’aereo, tali polveri fungono da nuclei di condensazione per il vapore presente nella parte alta della troposfera, ed ora viene il bello…in condizioni di stabilità (a quelle quote) le scie di condensazione si dissolvono rapidamente, mentre in condizioni di instabilità le scie permangono e spesso si trasformano in altri generi di nubi, e per la precisione nei vari generi di cirri.

In realtà il cielo in quota è spesso sgombro di nubi per il semplice fatto che non ci sono abbastanza nuclei di condensazione (polvere di tutti i generi) per la formazione di nubi, quindi quando un aereo rilascia nuclei al suo passaggio magicamente il vapore condensa; ma da il fatto che le scie si dissolvano o no i meteorologi capiscono se ci sono condizioni per lo sviluppo di cumulonembi, in pratica se vedi piccole nubi cumuliformi alle basse quote e anche le scie di condensazione che non si dissolvono allora l’atmosfera è semplicemente instabile e se un cumulus mediocris (quelle nubi tipo panna montata) riesce ad arrivare a quote superiori troverà le condizioni di instabilità idonee ad un ulteriore rapido sviluppo verso il cumulonimbus (nube temporalesca) che è il re di tutte le nubi.

Riassumendo se l’atmosfera è instabile allora le scie di condensazione non si dissolveranno, e con i vari aerei che passano si formeranno dei vari disegni a scacchiera o a cerchi (virate degli aerei spesso in attesa di pista libera o manovre di atterraggio e decollo) che gli ignoranti crederanno essere formati da ufo o da complotti internazionali per il controllo del clima…

…. perche ho raccontato la prima parte? certo, molte delle belle foto [distribuite su internet], altro non sono che vari generi di nubi che trovi su qualsiasi atlante delle nubi anche di 50 anni fa. Per citarne alcune si vedono un classico cumulonimbus capillatus incus, poi alla base del cumulonembo si vedono le “mamma” che sono un segno di instabilità intensa (quei grappoli che in meteorologia vengono chiamati mamma perche sono come le mammelle), poi si vedono le nubi lenticolari che sono tipo vari dischi sovrapposti che spesso vengono scambiati per avvistamenti ufo ma che sono solo il risultato del mescolamento a strati di aria secca e satura e che indicano un cambiamento delle condizioni meteo (sempre nella meteorologia classica) e potrei continuare e descriverti ogni genere di nube presente e le cause che le generano, perche vedi non c’è niente di nuovo sotto il sole e sopra le nostre teste…

Un’altra cosa, il quadrilatero presente sull’Adriatico è un fenomeno comune ed è dovuto ai venti di ponente che per via della catena appenninica fomano dal lato tirrenico le nubi per effetto stau e dal lato adriatico si dissolvono per l’effetto foen (favonio per gli antichi romani), poi il vento proseguendo verso occidente incontra le coste dalmate e via nuovamente effetto stau, e magicamente il lato adriatico rimane sereno…insomma se hai il gusto di guardare immagini dal satellite queste cose le vedrai spessissimo….

Dimenticavo non si controllerebbe il clima ma casomai il meteo, anzi in tal senso dal dopoguerra gli esperimenti di inseminazione delle nubi (come studiai sempre da ragazzo sui testi sacri di Louis J. Battan) si fanno con ioduro d’argento o con del semplice sale da cucina (che è quello che fa piovere da sempre sulle nostre teste) e gli esperimenti servivano a far piovere in momenti di intensa siccità; tali esperimenti son stati condotti anche in Sardegna e nel resto del mondo molti anni fa ( e mi pare ancora in Puglia), ma con scarsi risultati pratici (le nubi si dissolvono in breve tempo se inseminate).

Il progetto più audace mai provato è stato quello di cercare di diminuire la forza distruttiva degli uragani cercando di creare un secondo occhio inseminando le nubi con ioduro d’argento, ma i risultati son stati ridicoli e ancora oggi a distanza di 50 anni gli uragani devastano dove passano.

Un’ultima cosa che ho voluto in questa mail è la lunghezza, perche si perde spesso molto tempo dietro a sciocchezze incredibili, ma talvolta se ci fermiamo anche solo per 5 minuti a parlare di scienza vera allora svaniscono le teorie complottistiche e paranoiche dei caproni che credono che lo sbarco sulla luna non sia mai avvenuto, che gli USA abbiano fatto saltare le torri gemelle con la dinamite e che i governi vogliano cambiare il clima con le scie di condensazione.

e chi più ne ha più ne metta…