Quale Democrazia nel Partito Democratico?

Come dire…le Botteghe sono ancora molto, molto Oscure…

Ricevo e volentieri riporto:

Giulia Innocenzi* , 22 settembre 2008, 18:32

Pd/ Il caso L’appello di una militante che vorrebbe candidarsi alle primarie per l’elezione del segretario nazionale dei giovani democratici. Ma, a quanto da lei denunciato, sta incontrando una serie di ostacoli “burocratici” che incidono sulla reale democraticità del voto

Una candidatura necessaria, per la legalità e la democraticità delle elezioni primarie che decideranno chi sarà il Segretario dei Giovani del PD. Una candidatura esterna, che non fa parte delle correnti interne al PD, DS e DL, e che proprio per questo si scontra con delle regole non- regole, incerte, non pubblicizzate. E’ da leggere in questo contesto la mia candidatura, la candidatura di una radicale che non ha mai partecipato alla spartizione partitocratica delle cariche e che non porta con sé “un pacchetto” di voti.

La candidatura di una giovane cittadina appassionata di politica e mossa da una responsabilità civica che la spinge a portare avanti la sua battaglia, perché delle primarie possano veramente dirsi tali.

Purtroppo, però, i dirigenti del Partito Democratico non sembrano pensarla allo stesso modo, e al momento non ho avuto alcuna risposta alle due lettere aperte indirizzate a Walter Veltroni e pubblicate su Europa e sulle agenzie di stampa.

Sono venuta a sapere in modo del tutto informale da amici “beninformati” , che esisterebbe già un regolamento, pur non essendo stato comunicato ufficialmente. Tale regolamento, in base al quale le elezioni sarebbero previste per il 17 e il 18 ottobre e che richiede la raccolta di 600 firme in almeno 5 regioni entro il 25 settembre (tra tre giorni!), si trova su un sito (www.pdnetworkgiovani.it) che non è nemmeno linkato, né in alcun modo citato, dal sito ufficiale del PD.

Inoltre, se questo fantomatico regolamento fosse quello considerato come “valido”, per un candidato “non di apparato” sarebbe materialmente impossibile rispettarlo, visto che esso richiede di utilizzare “moduli nazionali scaricabili dal sito del PD”, dei quali moduli, però, non vi è traccia né sul sito stesso, né su alcun altro sito.

In questa vera e propria caccia al tesoro non è dato avere alcuna informazione ufficiale: quando abbiamo contattato la sede del Partito Democratico per conoscere le date di consegna della raccolta delle firme per la candidatura a segretario, infatti, ci è stato detto di contattare un nome di un probabile candidato a segretario.

Intendiamo far presente che vi è di fatto un contrasto di legittimità politica tra le scelte del tavolo nazionale dei giovani del Pd e la segreteria nazionale. Non c’è stato peraltro séguito alla comunicazione del tavolo di costituzione dei tavoli promotori regionali da parte degli organi nazionali del partito. Ad oggi chiediamo come proposta al tavolo nazionale dei giovani di deliberare una proroga alle scadenze già stabilite, sia sulla candidatura alla segreteria nazionale sia relativa agli impegni per la mobilitazione della raccolta firme e alla costituzione dei banchetti informativi per le primarie.

La battaglia continuerà fino a quando non vi sarà un ripristino della legalità e vi sarà una completa legittimazione politica del tavolo nazionale dei giovani da parte degli organi stessi di partito, e domani 23 settembre dalle ore dieci davanti alla sede del Partito Democratico ci sarà il presidio – dalle ore 11 la conferenza stampa – di tutti coloro che credono nel Partito Democratico, in un partito democratico.
Per la mia candidatura, per tutte le candidature. Perché le primarie siano aperte a tutti coloro che vogliono concorrere al rinnovamento politico e ideologico del partito.

*Iscritta ai Radicali Italiani e all’Ass. Luca Coscioni