Prozac per i Climatologi

A leggere il rapporto della World Meteorological Association (l’Associazione Metereologica Mondiale) sul 2006 (in inglese), si comincia forse a capire perche’ la maggior parte dei Climatologi non ha remore nel predire catastrofi, specie quelle attese per il riscaldamento globale che si dice causato dall’anidride carbonica di produzione umana.

E’ davvero una collezione di disastri e tragedie quasi senza pari, con ondate di calore, siccita’, alluvioni, tifoni, buco dell’ozono, etc. etc.

C’e’ da spaventarsi pure quando dice che l’inverno e la primavera sono stati miti (sara’ la prima volta che “mite” e “spavento” appaiono nella stessa frase?).

Non mi sembra di potervi leggere niente di “normale”o “positivo”. Finanche le precipitazioni nel Sahel, dopo anni e anni di siccita’, sono menzionate solo di striscio.

Piu’ che un rapporto serio, mi sembra un comunicato stampa redatto a favore di giornali scandalistici e dal titillamento facile.

Oppure, dopo tanti anni ad azzeccare previsioni metereologiche solo marginalmente meglio degli astrologi, quelli della WMO hanno ormai ceduto alla depressione, e vedono solo cio’ che va male ed e’ inusuale?

Poverini…