Povera Hunziker

Non sono d’accordo sulle critiche di Gianluca Nicoletti alle mossette e finti piantini della “povera” Hunziker (dico per dire), avanzate il 28 febbraio nel corso di Melog, il programma quotidiano di Radio24 di critica televisiva (e non solo).

Se la TV e’ teatro (e il Festival e’ finanche trasmesso da un teatro), il presentatore deve essere un artista dell’intrattenimento, capace prima di tutto di comunicare emozioni.

Quelle emozioni appunto che puo’ suscitare la Michelle che canta un brano dell’Eros, dopo una storia di coppia molto sofferta e dopo che lui le ha augurato in una canzone di chiudersi in una lastra di ghiaccio.

Sono “vere emozioni”? Come sono vere quelle di chi piange davanti a un film: vere per chi le prova.

Insomma, se assisto a Jesus Christ Superstar non esco certo indignato quando alla fine il protagonista fa finta di soffrire, anche se non e’ inchiodato per davvero alla croce.

4 Replies to “Povera Hunziker”

  1. Per Gianluca: quello che non capisco del Nicoletti e’ che dopo aver “capito” che la TV e’ solo un’altra forma di teatro, poi a volte la tratta come se avesse una qualche attinenza con la realta’. mah!

  2. Sono d’accordo con te. Eros è stato suo marito ed hanno avuta una figlia.
    Michelle in quel momento si stava mettendo in gioco.
    Non badare a ciò che dice Nicoletti: fa il suo gioco “contro”.

  3. Per Mario: sara’ vero quello che dici, ma solo se glielo permettiamo.

    Prova invece a guardarti Sanremo l’anno prossimo (se non hai meglio da fare) come una commedia senza capo ne’ coda, vedrai che ti divertirai.

  4. Se assisto a Jesus Christ Superstar io so che il protagonista fa finta di sofffrire. Nessuno pensa che soffra veramente. La Hunziker ci vuol prendere per il culo, o almeno ci prova.

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