Pensare l’Impensabile: I Bombardamenti come Crimini di Guerra

Le vite dei civili nemici hanno già poca importanza, a parte che in ipocrite dichiarazioni per la stampa

L’aumento progressivo nel rapporto fra le vittime civili e quelle militari è stato una tendenza molto triste durante la storia bellica della nostra specie. Insieme al generale aumento di efficienza omicida delle nostre armi, cio’ significhera’ che fra pochi decenni se non anni, le guerre saranno combattute con zero morti fra i guerrieri e milioni, nel resto dell’umanità

Addirittura, il fatto che le guerre principalmente uccidano e feriscano gente senza armi, senza nessuna intenzione di usare armi e che non pone assolutamente nessun pericolo per il nemico, è considerato cosa logica e ragionevole. Ed e’ accettato.

Mentre in realta’, non ha senso

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Mi sono sorpreso questa settimana al sollievo di ascoltare che infine soldati Israeliani hanno marciato in Libano, anziché i soliti giri di aeroplani militari che provano a distruggere “chirurgicamente” e nel frattempo uccidono centinaia di innocenti (senza accennare alle vite storte e rovinate degli innumerevoli bambini che vivono nel terrore del suono dei bombardieri)

Finalmente, ho pensato, ci sara’ la’ un combattimento reale fra persone, senza l’intermediazione di bombe lontane

E così ci sarà la speranza che un soldato non ucciderà un gruppo di bambini, al contrario di un pilota di aeroplano: forse, per il solo fatto che il soldato dovra’ guardare chi sta uccidendo, mentre il pilota da’ via la sua anima via ad un assassino robotizzato chiamato “bomba intelligente”

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Può un bombardamento essere qualche cosa d’altro che un crimine di guerra?

Poniamo che sei un combattente di Hizbullah che spara razzi verso Israele. Li stai mirando a qualche cosa in particolare? Altrimenti, tutto e ciascuno sono i tuoi “obiettivi”. Ma allora che vantaggi militari sono guadagnati nell’uccidere madri e bambini, cosa che certamente capitera’? E se ci non sono vantaggi, cosa fai sparando quei razzi se non un’uccisione indiscriminata, un crimine allora contro le regole della guerra?

Pensa invece di essere un pilota israeliano che libera una “bomba astuta” per distruggere una costruzione da dove ti e’ stato detto che razzi vengono sparati da Hizbullah. Ora immagina che la bomba colpisca realmente tale edificio, non uno vicino. E pensa se dieci bambini sono uccisi. Anche se qualcuno potesse dimostrare i vantaggi militari guadagnati nel fare quello che si e’ fatto, chi lo fara’ mai? Che tribunale indipendente controllera’ il tuo comportamento? Ed ancora, se ti dispiacesse per quei bambini, che cosa ti renderà meno responsabile di una persona altrettanto dispiaciuta, colpevole di omicidio colposo?

Una brutta storia che non è limitata a Israele e nel Libano. Gli Stati Uniti ed altre nazioni hanno periodicamente giustificato bombardamenti di villaggi in Irak e  Afghanistan, come un modo giustificato per eliminare terroristi di Al-Qaeda.

Cosi’ come in Vietnam, uccidiamo delle vite per “liberarle”

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Non ho nemmeno accennato all’uso delle bombe “a cluster”, allegramente galleggianti verso terra mentre attraggono bambini piccoli perche’ le tocchino – e muoiano

Che cosa facciamo con gli assassini ed i colpevoli di omicidio colposo nella vita “normale”? E perchè dovrebbe tutto cio’ essere differente in guerra, a parte che quando tutti i partecipanti siano combattenti (e quindi abbiano deciso di “sottomettersi” alle “regole del gioco”)?

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Che genere di civilizzazione e’ la nostra: una che imparato dalla distruzione dei Nazisti di Guernica in Spagna durante la guerra civile locale?

Stiamo identificandoci forse ai tanto disprezzati Nazisti? Quale altra politica o strategia Nazista e’ sopravvissuta fino ad oggi, a parte la “guerra totale”?

Ma per qualche motivo tutti la vogliono, la “guerra totale”, dove ogni passeggino ed ogni letto di ospedale nelle mani del nemico deve essere bombardato come una portaerei o una fabbrica di bombe sporche

Per salvaguardare le nostre vite, diamo a Governi che abbiamo scelto liberamente la licenza di colpire altre persone, comunque innocenti, per quanto giovani o vecchi.

Quanto e’ piacevole dormire bene con la nostra insanguinata coscienza a posto.

Davvero i Cancelli del Cielo si aprono solo per pochissimi

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Che cosa dovrebbe fare uno Stato allora, per combattere un altro Stato o milizia? Che usi un metodo “nuovo e rivoluzionario”: invii la fanteria allo scopo preciso di trovare, disperdere, distruggere i soldati nemici!

Perderai abbondanza di soldati (se non puoi digerire l’idea, arrenditi immediatamente): ma concentrerai la sua potenza fuoco nell’eliminazione delle capacità del nemico di nuocere il tuo Paese.

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Come puo’ qualcos’altro essere considerato come “ragionevole”?

Che cosa penseremmo di un corridore automobilista che sprechi il combustibile per investire tutti i meccanici delle altre squadre e le loro famiglie, invece di focalizzare sulla vincita della corsa con lo sforzo minimo possibile?

Un’analogia più completa sarebbe: che cosa penseremmo di un corridore automobilista che (1) eliminasse tutti i meccanicii delle altre squadre e le loro famiglie, (2) rendesse la corsa degli altri guidatori più facile e (3) allineasse i suoi propri meccanici affinche’ vengano buttati giu’ dagli altri piloti?

Infatti i bombardamenti hanno sempre rinvigorito il patriottismo di chi li subisce.

E ogni civile che muore come “danni collaterali” è un argomento in favore del fare esplodere bombe terroriste in mezzo a folle ignare: in entrambi i casi, i civili sono considerati obiettibi legittimi

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Dunque, le convenzioni di Ginevra dovrebbero essere espanse per proibire tutti i generi di guerra a distanza, cominciando dai bombardamenti, a parte circostanze eccezionali (come il bombardamento di installazioni militari)

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Dobbiamo proteggere i civili nel nostro proprio interesse, poiché l’idea che i bambini e gli anziani possono essere considerati per un momento come obiettivi legittimi o persino danni collaterali accettabili, e’ certamente ripugnante per tutti tranne che per assassini sanguinari

Ed è le nostre vite che stanno diventando più e più a buon mercato, quasi un materiale di consumo. Dobbiamo tornare ai confronti militari fra forze militari? Chiunque tocchi in combattimento una persona che non sta combattendo, dovrebbe essere considerato un criminale di guerra e trattato come tale

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E’ fattibile, tutto cio’? Sappiamo che potremmo vincere le guerre annichilendo ogni persona fra la popolazione nemica. Lo abbiamo fatto per migliaia di anni, ma adesso siamo riuscito a proscrivere un tal crimine contro umanità.

Molte nazioni possono avere accesso ad armi chimiche dagli orrori incomprensibili e un enorme potenziale omicida. Molti le hanno usate, fino alla seconda guerra mondiale. Ma siamo riusciti a rendere fuorilegge anche quel crimine contro umanità

Analogamente per le bombe atomiche

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L’unica cosa ci che impedisce di vedere i bombardamenti e tutti i altri generi “di guerra a distanza” per i crimini che sono, e’ la stessa cosa che ha impedito ai nostri antenati di capire che ci sono regole anche in guerra: i quali antenati quindi non si sono mossi finche’ non e’ stata fondata la Croce Rossa, con il suo trattamento sanitario per tutti i soldati nemici ferriti, le baionette aggiustate su un modello privo di inutili danni

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Pensa l’impensabile: Considera ogni Bombardamento un Crimine di Guerra