Categories
Autostrade Cultura Etica Italia Italiano

Distanza di Sicurezza: 4 Colpevoli

I conducenti dei seguenti veicoli sono stati visti non rispettare la distanza di sicurezza su alcune autostrade italiane, fra il 26 dicembre e il 5 gennaio:

DD521PF
AX423FC
DJ179WC
CH396EE

Ricordiamo che la distanza di sicurezza causa intorno al 9.7% degli incidenti, in Italia. I 4 incoscienti di cui sopra fanno parte insomma di quell’esercito di folli al volante che causano forse 23mila incidenti stradali all’anno, 560 morti, e 33mila feriti. La probabilita’ che vengano comunque “beccati” e’ praticamente zero, quindi che puo’ mai importare loro?

Buonanotte!

Categories
Cattolicesimo Clericalismo Cristianesimo Etica Famiglia Italiano Papato Vaticano

Una Prece Per I Preti

In seguito al mio intervento riguardo il Papa, la Famiglia e la Pace, mi e’ stato chiesto: “Ma se si accettano nella grande famiglia umana anche le altre famiglie, perchè non dare loro anche pari opportunità e pari diritti?” Ecco la mia risposta:

Per lo stesso motivo per cui qualcuno ha avuto la bella pensata di pugnalare nell’anima la madre di Piero Welby; e per il quale fino a pochi anni fa i suicidi e i bambini morti prima del battesimo non erano sepolti in terra consacrata, lo Stato della Chiesa praticava la pena di morte, la Messa era in latino e consisteva nell’osservazione della schiena del prete da parte dei fedeli; etc etc

C’e’ un gruppo di tizi tutti maschi che affidano la loro vita alla propria organizzazione nella consapevolezza che la vecchiaia sara’ in fondo in fondo solitaria e una bella, potenzialmente gioiosa ed entusiasmante parte della loro natura umana non potra’ mai essere espressa pubblicamente. Una vita intera senza una passeggiata per mano in pubblico in un parco: e ci meravigliamo se si mostrano tradizionalisti, vendicativi e puntigliosi?

Oltre a sottolineare tutte le volte che nonostante le chiare indicazioni da parte dei loro testi sacri, riescono a mostrare una straordinaria mancanza di carita’, bisogna capire e incoraggiare quando si dimostrano capaci di azzeccare qualche decisione e ragionamento riguardo al mondo reale nel quale non vivono, qualcosa che tutto sommato ha del miracoloso.

Giuseppe R. probabilmente non lo fara’ mai, ma il prossimo Papa potra’ usare il discorso di Benedetto XVI dell’1 gennaio 2008 per “riconoscere” che ci sono tanti tipi di famiglie, da marito-moglie- figli a 7-miliardi-di- fratelli- e-sorelle passando per uomo-uomo, donna-donna, marito-marito, moglie-moglie, fratell-sorella, sorella-sorella, e ogni altra combinazione mai pensabile e attuabile, inclusa quella di padre-figli spirituali (come quella di tal Carlo “Giovanni Paolo” W): perche’ dal punto di vista della “pace” cio’ che importa e’ che le nuove generazioni vedano prima di tutto in casa, fra le altre cose, anche come si risolvono “in pace” i conflitti.

Categories
Astronomy catastrophism Climate Change Cosmos English Environment Global Warming Humor Science Skepticism Universe

Is your SUV Destroying the Universe?

Is your SUV destroying the Universe?

Supernovae data from the 1950’s to 2007 show trends very worrying for the fate of the whole cosmos.

The Magnitude (brightness) of observed explosions, after hovering for several decades around the 20 mark, has recently dropped to 15 (i.e. towards brighter supernovae).

Furthermore, the number of observed supernovae has been increasing at an exponential rate, again after many decades below 50 per year, to 95 in 1996 and a little less than 600 in 2007.

The fact that this is happening exactly as anthropogenic greenhouse-gases emissions are on the increase, cannot be just a coincidence. If this will not convince Governments about the importance of stopping CO2 emissions, nothing will!

Categories
catastrophism CO2 Emissions Data Humor Omniclimate

Is your SUV Destroying the Universe?

Supernovae data from the 1950’s to 2007 show trends very worrying for the fate of the whole universe.

The Magnitude (brightness) of observed explosions, after hovering for several decades around the 20 mark, has recently dropped to 15 (i.e. towards brighter supernovae).

Furthermore, the number of observed supernovae has been increasing at an exponential rate, again after many decades below 50 per year, to 95 in 1996 and a little less than 600 in 2007.

The fact that this is happening exactly as anthropogenic greenhouse-gases emissions are on the increase, cannot be just a coincidence. If this will not convince Governments about the importance of stopping CO2 emissions, nothing will!

UPDATE: In case you missed it…the rings of planet Uranus are changing too. Help! Help!

Categories
Catastrofismo Etica Filosofia Italiano

Appello Per il 2008

Siamo ormai circondati da esperti di ogni ordine e grado pronti a diagnosticare il futuro.

Ricordiamoci invece che la strada per l’inferno (presente) e’ lastricata di buone intenzioni (per il futuro).

Pensiamo quindi a risolvere i problemi dell’oggi, invece di cercare capacita’ divinatorie sulla politica, sull’economia, sull’ecologia tirando a caso su questo o quell’indicatore.

Ci stiamo trasformando in una societa’ “ospedalizzata”, e come i miserrimi contadini nella commedia “Trionfo della Medicina“, pur di prevenire i piu’ remoti ed improbabili disastri futuri, ci roviniamo la vita qui-e-ora in una serie infinita di diagnosi a tinte fosche.

Per una volta, e’ davvero tempo di occuparci dell’oggi.

Categories
AGW CO2 Emissions Omniclimate

Any Way It Goes, It's Still "Global Warming"

The British Met Office forecast a cooler year but no matter…even that, is not enough to contradict global warming caused by anthropogenic emissions…

There HAS to be a point where all this shameful rhetoric will HAVE to STOP.

Does anybody know of any testable condition that would refute AGW? Unless there is a 10C drop in world temperature in a year, that is.

Categories
Etica Famiglia Italiano Papato Vaticano

Quale Famiglia per il Papa

Presentato su Repubblica (ma non solo) come l’ennesima difesa della famiglia intesa come fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna, il messaggio del Papa per la Celebrazione della Giornata Mondiale della Pace 2008 andrebbe invece letto.

Di riferimenti al “matrimonio tra un uomo e una donna” ce ne sono ben…quattro!

Fosse una Legge dello Stato, il Messaggio sarebbe facilmente emendabile tramite un referendum che abrogasse quei passaggi, che sembrano quasi aggiunti come postille.

Nel resto del testo la definizione tradizionale della “famiglia” non sembra, infatti, assolutamente necessaria. Si tratta di una serie di affermazioni sulle quali sarebbe difficile polemizzare, e che possono essere sintetizzate in un ovvio “la Pace si stabilisce e si impara prima di tutto in casa propria“, piu’ alcuni doverosi riferimenti a guerre civili, corse al riarmo e l’onnipresente minaccia di una guerra atomica regionale o mondiale.

Oserei dire che ci sono echi Gandhiani ma ne riparlero’ in altro blog.

D’altronde, se il Papa puo’ allargare la definizione di “famiglia” per comprendere la “famiglia umana” formata da tutti ma proprio tutti, e quindi priva di un uomo e una donna come “genitori”, non vedo perche’ non poter definire “famiglia” anche altri modi di convivenza.

Categories
catastrophism Omniclimate Science

IHT Ends 2007 On High Climate-Related Notes

In the Dec 28, 2007 edition, Prof. Daniel B. Botkin makes a point I have been stating for at least three years about idiotic, over-the-top forecasts of climate doom: “Thirty years from now, we will probably not be interested in today’s specific computer forecasts, but we may have lost our faith in science, a deeper and, to me, a more important problem”.

In the same paper, Letters section, reader Richard Nimo deals shortly and effectively with the IHT’s own article on a tropical illness purportedly spreading over the world due to climate change: “Regarding the article “A tropical epidemic – in northern Italy” (Dec. 22): The tiger mosquito has spread to Europe and the United States – but not because of global warming. This mosquito can live in either warm or cold climates. It has spread because it can be transported easily and can breed in very small containers of stagnant water such as trash, tree holes or old tires.

There needs to be more funding and international cooperation to develop vaccines for mosquito-borne diseases like dengue and Chikungunya. Dengue infects hundreds of thousands of people annually, and it kills tens of thousands. – Richard Nimo, Bangkok“.

There is of course a huge number of acritical, often baseless reports on global warming on the IHT too, but it is good to see there is still space for pieces like the two above.

Categories
Ateismo Cattolicesimo Clericalismo democrazia Italia Italiano Partito Democratico Politica Vaticano Veltroni

Notizie dal Partito Smembro-(demo)-cratico

Il carrozzone comandato (scusate la battuta) da Walter Veltroni ha ricevuto oggi ben due contributi decisamente significativi…

Sul lato preti, il Cardinale Bertone si e’ candidato a un Premio per la Comicita’ dicendo che il Partito Democratico non deve “mortificare i cattolici”. Mortificare? Mortificare??? Ma se c’hanno la sede di fronte all’unica Chiesa di Roma aperta 24h? E il leader (scusate, ancora…) non e’ neanche capace di far approvare il riconoscimento delle unioni di fatto nel Comune di Roma (figuriamoci al Parlamento).

Bertone sembra anche aver scoperto che il PCI era anch’esso fautore dello Stato Etico, e quindi Togliatti e Berlinguer parlavano la stessa lingua di certa gerarchia cattolica odierna. Non mi sembra proprio che ci sia niente di cui vantarsi.

Sul lato mangiapreti, invece, Piergiorgio Odifreddi, ultimo difensore della Vera Laicita’, ha cosi’ tanto terrore di considerare finanche la possibilita’ di un’esistenza “spirituale” , da non poter esimersi dall’inficiare i suoi giustissimi discorsi sulla separazione fra Chiesa e Stato con insulti di bassa lega (ufo e astrologia oggi, babbo natale l’anno scorso) in una maniera cosi’ vetusta che finanche Gramsci se ne era voluto allontanare.

Come faranno tutti questi signori a convivere nello stesso Partito, sara’ un mistero che bisognera’ davvero vedere per credere.

Categories
Italiano Londra Parallelo38

Christmas 2007

Malanova chi’ ffriddu”. Scendo dal treno alla stazione di Charing Cross a Londra, il sabato, 15 dicembre 2007 intorno alle 5 del pomeriggio. E’ buio, c’e’ un vento gelido e la sensazione e’ molto spiacevole nonostante il giaccone pesante e i pantaloni di lana.

La mia carrozza era anche stata piacevolmente vuota, mentre qui piano piano ad ogni passo sembra che io mi stia addentrando in una folla sempre piu’ fitta. Quando esco dalla stazione c’e’ una piccola fila anche ad aspettare il verde del semaforo pedonale, e dal cielo coperto arriva la solita luce giallognola, somma del milione di luci della grande citta’.

“Ma quanti sono?” continuo a chiedermi mentre passo accanto al monumento ad Oscar Wilde, a pochi passi da Trafalgar Square dove c’e’, o forse no, un grande Albero di Natale. Londinesi e turisti mi circondano da ogni dove, ognuno in marcia in una direzione e per una destinazione differente. Sento voci dall’Est dell’Europa, probabilmente polacchi.

Se mi ci scontrassi per caso fra un passo e l’altro saprei cosa rispondere “Psheprasham! Mi scusi”, ma li’ termina o quasi la mia collezione di parole nella lingua di Chopin e Woytila.

Giro dietro a Leicester Square, e quelle voci si trasformano nella parlata di Manzoni e Montini, gli immancabili gruppi di italiani in ordine sparso che continuano a formarsi e dissolversi, mentre due chiacchierano fra di loro e tre arditi mappatori discutono sul dove andare. “Andiamo qui davanti a mangiare, alla stick ‘aus”, dice una signora con il solito improbabile cappotto impellicciato.

La stick ‘aus? La Stick House, forse, ma dove sara’ la Casa del Bastoncino, e cosa ci serviranno mai, la collezione di prodotti Findus? Ah, no, e’ la Aberdeen Steak House, da pronunciare Aberdiin Steik ‘Aus, perche’ la bistecca e’ un piatto antico e le regole di pronuncia inglese tradiscono continuamente. Chissa’ che risate il cameriere quando ordineranno un Bastoncino Ben Cotto, Non Al Sangue?

E si’, di mondo qui ce n’e’ davvero tanto. A vivere nei sobborghi ci si stanca, ma qui al centro non c’e’ mai modo di annoiarsi. Certo che camminare in questa folla con un bambino ancora piccolo non puo’ essere un’esperienza piacevole, anzi fonte di ansia e angoscia se l’informe massa umana cercasse di far scomparire il giovanissimo Futuro.

Londra rimane il posto per giovani, ricchi e scapoli, magari per vivere nell’Oggi e divertirsi anche semplicemente a vedere le stranezze e i cambiamenti della Citta’.

C’e’ un teatro alla mia destra, e non guardo neanche il titolo della rappresentazione, perso nelle fotografie del cast, tutti vestiti anni trenta e quaranta e tutti immancabilmente pagati da fame, perche’ fare l’attore a Londra e’ uno strumento per fare carriera, e non soldi. Chissa’ che magari non diventino poi ricchi a Broadway, a New York?

Oppure sono attori alla vecchia maniera, lo fanno per il piacere e l’emozione del ripetere le stesse parole e le stesse azioni tutte le sere nello stesso posto, ma di fronte a spettatori sempre differenti per i quali non c’e’ alcun tipo di ripetizione, anzi unicita’ di ogni cosa che vedranno?

Mi ritrovo a camminare sotto i portici che vanno verso Nord su Charing Cross Road. I negozi di souvenir si susseguono, perche’ e’ qui che vengono i turisti, non certo dove lavoro io fra i palazzoni e i finestroni illuminati della City.

Il buono di tutti questi negozi e’ che sono tutti uguali, visto uno visti tutti, e quindi solo il visitatore piu’ sprovveduto si trovera’ costretto a fermarsi per guardarli tutti. Piatti con la faccia di Diana, piatti con la faccia di Carlo (brrr! E che regalo sarebbe, per la matrigna cattiva, o per spaventare la suocera?), cartoline dall’umorismo che si spegnera’ in pochi secondi, e un cumulo incredibile di cianfrusaglie che andranno ad adornare migliaia di sale da pranzo di malcapitate nonne e zie. Eppure se qualcuno li vende, vuol dire che qualcuno li compra.

Si vede che non sono io il target, e tutto quel materiale non e’ li’ per essere comprato da me: e infatti non me ne curo, ma guardo e passo. E sento un odore particolare provenire da una bancarellina di legno dove una donna minuscola vende il sushi, i piccoli cilindretti di riso con il pesce crudo sopra.

Curiosamente il tutto non sembra ne’ sporco ne’ poco invitante, e un paio di affamati compratori contano i soldi da scambiare per quel giapponesissimo spuntino.

Ma io proseguo e passo davanti a un bar dalle vetrate tutte nere, con una porta di vetro anch’esso nero dietro la quale c’e’ un altro ingresso naturalmente nero. Solo qualche luce passa da molto in alto. E’ un gay bar abbastanza famoso, un ritrovo per omosessuali (maschi?) che tengono molto alla loro privacy (non mi meraviglierei che quelle vetrate fossero rinforzate, onde evitare che qualche scalmanato omofobo decidesse di organizzare una “spedizione punitiva”…).

Mi sovvengo della curiosa avventura di un paio di amici, invitati da un altro per un pranzo gratis, pagato dalla rivista per la quale dovevano scrivere una critica per un certo locale. Dopo alcuni drinks pero’, all’appropinquarsi della necessita’ naturale di origine renale decidettero di andare a mangiare da un’altra parte, e pagare loro il conto invece di rischiare incresciosi equivoci nei bagni di quel locale dove tutte ma proprio tutte le coppie erano maschili.

Malanova chi’ ffriddu”. Un paio di folate di vento che continua a perseguitarmi, un altro attraversamento di una grande e trafficatissima strada, giro intorno al teatro dove hanno rappresentato Les Miserables forse dai tempi della Regina Vittoria, e arrivo alla strada della mia destinazione. E’ un incontro natalizio con gli elettori italiani da parte dell’eletto nella Circoscrizione Europa al Parlamento italiano, residente a Londra, l’On.Guglielmo Picchi (deputato, Forza Italia).

E mi chiedo, chissa’ che ne direbbero al Partito, se sapessero che l’incontro e’ organizzato in un elegantissimo Club londinese ma a pochi centimetri da un inelegantissimo Sex Shop che promette non diciamo cosa al piano di sotto?

Che ci potrebbe d’altronde fare, Picchi? E’ Londra, la metropoli delle centinaia di lingue, centinaia di passaporti, migliaia di stili di vita. Una citta’ popolata di provinciali che vivono di un cosmopolitanesimo basato sul quieto vivere. E infatti chi mi aiuta nel Club a lasciare il giaccone, se non un Brasileiro cameriere dal nonno italiano (erano quasi tutti italiani, i nonni dei trentenni e quarantenni brasiliani di oggi) il quale sembra apprezzare il mio Obrigado ringraziamento?

Mentre quando me ne vado, a fare da guardia ai cappotti e’ una ragazza dal cipiglio severo, con un accento curiosissimo che si rivelera’ lituano, alla quale ahime’ non ho che da rispondere in inglese perche’ i convenevoli nella lingua che suona a Vilnius ancora non li conosco. Quanti inglesi purosangue saranno mai rimasti, a Londra e specie in quel Club, proprio non lo so. A servirci una cena che e’ una teoria di antipasti, un barese.

Quando esco il freddo non e’ ancora cambiato, ma c’e’ un po’ meno vento. Ritorno quasi su tutti i miei passi, a parte una scorciatoia dentro Chinatown, che nel mare delle culture londinesi non sembra per niente pittoresca, quasi normale con i dragoni di metallo e i grandi archi rettangolari ornatissimi e rigorosamente rossi (perche’ il rubicondo e’ portafortuna, non necessariamente comunista).

Tornato su Charing Cross Road la confusione fra le auto e’ aumentata da un tizio che pedala una specie di riscio’, con un paio di turisti dietro cui non sembra importare l’arrancare incerto del loro locomotore: il quale arrancare incerto pero’ non ispira sentimenti di amicizia e parole di amore fraterno a un conducente di taxi nero. Ma tiriamo avanti, visto che questi episodi continuano a capitare e scomparire senza posa in quesa specie di teatro all’aperto di tutta la possibile umanita’.

C’e’ un tizio che risalta sugli altri, qualche metro piu’ in la’: e’ seduto per terra sul marciapiede sotto delle impalcature e indossa una maglietta a maniche corte e un paio di pantaloni.

Due fettone enormi e scalze sembrano occupare meta’ del passaggio gia’ un po’ angusto, e la totalita’ di chi lo sfiora sono piu’ interessati a evitare di pestargli i piedi che a dargli un po’ di soldi. Il tizio trema vistosamente, e c’e’ poco di che meravigliarsi in tutto quel freddo. Rimango un po’ interdetto e chiedo lumi a un signore molto vestito, seduto un po’ piu’ in la’ e che vende The Big Issue, il “Grande Problema”, il periodico fondato per aiutare i senzatetto e che questi vendono a Londra agli angoli di tutte le strade.

Non ti preoccupare”, mi risponde quasi come se quella domanda l’avesse sentita un milione di volte, “Quel tipo scalzo e’ li’ tutte le sere”. “Allora non pensi che con tutto quel tremare sia in pericolo di vita?”, gli chiedo, e lui risponde, secco, “No”. “Ma ci sara’ da segnalarlo a qualcuno che si occupa di senzatetto?”. “Sono anche io senza un posto dove stare”, e’ la sua replica, intendendo evidentemente (visto che e’ sbarbato, lavato e con vestiti decenti) che passa le sue notti in ostelli, non al freddo con il cielo come tetto ma neanche in un luogo che possa definire come suo.

Mi allontano pensieroso, chiedendomi delle dinamiche di gruppo all’interno di chi non ha un alloggio dove stare. Un autobus mi passa davanti, ha la pubblicita’ in formato digitale, e’ uno schermo invece che il solito tabellone fisso. E gia’, siamo nel XXI secolo.

Prendo il treno, ritorno sulla Terra.

Categories
AGW catastrophism Data Omniclimate

HadCRUT Data Reveal the World is (Mostly) Cooling

Contrarily to what hastily announced at Bali and acritically repeated in news reports including on the BBC web site, the published HadCRUT data strongly support the notion that warming has stopped, globally.

The month of November 2007 has been:

In terms of global sea-surface temperatures, the 2nd coldest November since 1994, and the coldest month since January 1997.

In terms of southern hemispheric sea-surface temperatures, the 2nd coldest November since 1988, and the coldest month since January 1997.

Regarding northern hemispheric sea-surface temperatures, the 2nd coldest November since 1996, and the 2nd coldest month since March 2001.

In terms of global land temperatures, the 2nd coldest November since 2000, and the coldest month since January 2001.

In terms of southern hemispheric land temperatures, the 2nd coldest November since 1989, and the 2nd coldest month since January 1993.

Regarding northern hemispheric land temperatures, the 2nd coldest November since 2000. and the 11th coldest month since January 2001.

Records broken and almost-broken in most sets, but on the cooling side…is that perhaps why there has been no indication of the above in news releases?

Categories
English History Politics Terrorism

The Uncomparable Life and Death of the Most Famous Pakistani Leader

Whatever one could think of her and her many defects, there will undeniably be a time-before and a time-after the death of former Pakistani Prime Minister Benazir Bhutto.

And that should be enough to establish that she wasn’t just “the daughter of <somebody>”.

Even her assassination has been a very special event. Gunshots followed by a bomb? Virtually unheard of. Al Qaeda it ain’t! As things stand now, it’s more likely that the bomb has been the tool used to “cancel the fingerprints” of whoever ordered the shooting.

Sadly, that means the Pakistani Government is the most likely culprit.

=======

One definitely wonders what has gone so wrong in the past 60 years, to make the inhabitants of the Land of the Pure so keen to kill each other.

Categories
Berlusconi Italia Italiano Partito Democratico Politica

Travaglio-Gomez-Corrias: Turbinio A Sinistra

Marco Travaglio, insieme agli evidentemente meno querelati Pino Corrias e Peter Gomez, tiene un blog di politica italiana “Voglio Scendere” sul Il Cannocchiale.

La prima cosa che viene in mente e’ che se qualcuno volesse davvero “scendere” dal carrozzone Italia, ci sono decine di Paesi europei dove emigrare senza aver bisogno di un permesso di lavoro…chissa’!

Quello che si nota comunque nella pagina che mostra oggi i blog dal 3 al 27 dicembre 2007, e’ che i Nostri non hanno ancora stabilito se il sottotitolo del loro sito debba essere “Tutta Colpa di Berlusconi“, oppure “Tutta Colpa di Tutti i Politici” oppure “Aspettiamo Con Fiducia il Partito Democratico (e nel frattempo, buttiamo un po’ di fango su tutti gli altri)” (un atteggiamento, quest’ultimo, perfettamente speculare a quello di chi nel 1993-94 si avvicino’ al Cavaliere “a scatola chiusa”).

Il risultato e’ un turbinio di commenti in principio interessanti quanto assolutamente di parte e quindi. in ultima analisi, pleonastici.

Invece che una denuncia del malcostume italiano, “Voglio Scendere” si avvicina pericolosamente ad esserne uno dei tanti sintomi.

Categories
English EU International International Herald Tribune International Law Iran Letters Russia UN USA

On Nuclear Hypocrisy

Letter published on the International Herald Tribune, Dec 14, 2007

Regarding “Get Tehran inside the tent” by Vali Nasr and Ray Takeyh (Views, Dec. 7): The one underlying issue that the writers do not mention, and that does not appear in the article by Valerie Lincy and Gary Milhollin (“In Tehran we trust?” Views, Dec. 7), is that Iran is alone in a sea of hostile neighbors.

Iran’s pursuit of a nuclear bomb is as logical as Israel’s or Pakistan’s. For the current Iranian regime, and perhaps even for a hypothetical Iranian democracy, it would be extremely foolish to leave the fortunes of the state to the whims of the United States, Europe, Russia, or the Sunni Arab states, especially with troubled neighbors like Iraq, Afghanistan and Pakistan.

It is obvious that the West needs a new policy for Iran. Perhaps once – just once – the powers that be will pay attention to the basic needs of Iran, starting by ruling out an invasion.

Isn’t it telling that Nasr and Takeyh repeat the old fairy tale that during the Cold War “confronting Communism meant promoting capitalism and democracy,” forgetting to mention an egregiously contrary example? In a most tragic decision 54 years ago, the democratically elected government of Mohammad Mossadegh was toppled and an autocratic monarch reintroduced, all in the name of fighting world Communism.

Maurizio Morabito, England

Categories
Etica Italiano Politica UE

Trasformismo, Mal Comune

Jacques Dutronc – L’OPPORTUNISTE

Je suis pour le communisme
Je suis pour le socialisme
Et pour le capitalisme
Parce que je suis opportuniste

Il y en a qui conteste
Qui revendique et qui proteste
Moi je ne fais qu’un seul geste
Je retourne ma veste, je retourne ma veste
Toujours du bon côté

Je n’ai pas peur des profiteurs
Ni même des agitateurs
Je fais confiance aux électeurs
Et j’en profite pour faire mon beurre

Il y en a qui conteste
Qui revendique et qui proteste
Moi je ne fais qu’un seul geste
Je retourne ma veste, je retourne ma veste
Toujours du bon côté

Je suis de tous les partis
Je suis de toutes les patries
Je suis de toutes les coteries
Je suis le roi des convertis

Il y en a qui conteste
Qui revendique et qui proteste
Moi je ne fais qu’un seul geste
Je retourne ma veste, je retourne ma veste
Toujours du bon côté

Je crie vive la révolution
Je crie vive les institutions
Je crie vive les manifestations
Je crie vive la collaboration

Non jamais je ne conteste
Ni revendique ni ne proteste
Je ne sais faire qu’un seul geste
Celui de retourner ma veste, de retourner ma veste
Toujours du bon côté

Je l’ai tellement retournée
Qu’elle craque de tous côtés
A la prochaine révolution
Je retourne mon pantalon

Categories
Diritti Umani Diritto Internazionale Italiano Politica Radicali

Un SMS per “Nessuno Tocchi Caino”

Sostieni anche tu la Campagna di Nessuno tocchi Caino “Dalla Moratoria Onu delle esecuzioni all’Abolizione della pena di morte in Africa”.
Per donare 1 euro invia un SMS al 48584 da telefonino personale TIM, Vodafone, Wind e 3 e da telefono fisso abilitato di Telecom Italia.
Per donare 2 euro chiama il 48584 da telefono fisso di Telecom Italia.
La raccolta fondi parte il 17 dicembre e continua fino al 1° gennaio 2008.
Fermiamo la pena di morte. Per fare giustizia non è necessario uccidere.

E Auguri di Buon Natale a tutti!!

Categories
AGW Omniclimate Science

An Exact Model Would Still Be Just a Model

Proponents of Anthropogenic Global Warming often defend their case by stating that models can match observations only “when anthropogenic forcing is included“.

That is a very fallacious argument.

A model, any model is a representation of the world, and as such its internal behaviour demonstrate nothing about its validity as a faithful representation of the world.

Astronomy was able to function for 1400 years between Ptolemy and Copernicus depicting planetary movements with epicycles and deferents. That model works pretty well (have a go at this website), still would anybody use that to argue that the Earth is at the center of the Universe?

Categories
Berlusconi Italia Italiano Politica RAI Repubblica

Lo Scandalo Fasullo Berlusconi-Sacca’

Quanto rumore su La Repubblica riguardo l’intercettazione pubblicata di una telefonata fra Silvio Berlusconi e Agostino Sacca’ della Rai…

Avendone letta la trascrizione pero’, a me sembrano i soliti discorsi all’italiana che hanno fatto la fortuna di tanti film di Alberto Sordi svariati decenni fa (altro che fantasie di Curzio Maltese su “la politica al tempo di Berlusconi“).

Quali parti della conversazione sono da gran scandalo? Boh? (per favore se qualcuno puo’, citi)

La Repubblica ultimamente non si tira indietro quando c’e’ da sollevare un polverone, anche in maniera assolutamente speciosa, come il finto scoop sul finto plagio di un comico americano da parte di Daniele Luttazzi. E uno allora comincia a dubitare se quanto riferito riguardo Treviso sia vero, o un altro concentrato di propaganda.

Categories
Diritti Umani Diritto Internazionale Italiano New York Times ONU Politica Radicali

Moratoria Pena di Morte: Rassegna Stampa Estera

Una breve rassegna su come la notizia dell’approvazione all’ONU della Moratoria sulla Pena di Morte sia stata trattata sulla stampa estera, con esempi in varie lingue: inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, russo (e giapponese).

(n.b.: mi limito ad articoli che vadano al di la’ del riportare semplicemente la notizia)

(1) Sul Los Angeles Times, un commento in inglese dal titolo “Il Colpo alla Morte da parte delle Nazioni Unite” di Louise Arbour, l’Alto Commissario ONU per i diritti umani.

(2) Sul sito BBC News, un Rapporto Speciale in inglese  intitolato “L’ONU vota per un congelamento della pena di morte” con interviste agli Ambasciatori di Singapore e del Messico all’ONU e il piccolo “dettaglio” che solo 51 nazioni mantengono ancora il diritto di usare la pena di morte

(3) Su Euronews, un articolo in francese dal titolo “L’Italia e’ stata fortemente coinvolta in favore di una moratoria sulla pena di morte” e un po’ di altri dettagli su coloro che hanno lottato per ottenere la Moratoria

(4) Sulla Sueddeutsche Zeitung, un pezzo in tedesco intitolato “Le Buone Persone da Roma” sulla Comunita’di Sant’Egidio, anch’essa impegnatasi per la moratoria

(5) Sul Tageseinzeiger svizzero, un editoriale in tedesco dal titolo “Un Atto della Civilta’” che menziona alcune ovvieta’ incluso il fatto che i criminali pericolosi vadano messi in carcere, e che la pena di morte, che piaccia o no, e’ un’azione arrogante e arcaica

(6) In Argentina, su El Mundo un commento in spagnolo “Una vittoria italiana contro la pena di morte” da parte dell’Ambasciatore d’Italia a Buenos Aires, Stefano Ronca.

(7) Sul Diário Digital portoghese, un articolo ben dettagliato “ONU: l’Assemblea Generale approva un appello per una moratória nell’applicazione della pena di morte“, in cui si spiega l’origine del nome “Nessuno Tocchi Caino”.

(8) Sul New York Times, un editoriale in inglese dal titolo “Una Pausa dalla Morte” da me tradotto ieri, in cui si fa riferimento anche alla situazione negli USA.

Ci saranno sicuramente molti altri articoli in altre lingue (per es. in russo), ma per ora mi fermo qui.

Per finire un paio di curiosita’:

(9) Notizia principale (in giapponese) sembra essere stata l’illuminazione (per la Moratoria) del Colosseo.

(10) Su Al Jazeera in inglese la redazione ha aperto per l’occasione un forum dove si discute della abolizione della pena di morte, ma si e’ “dimenticata” di passare la notizia della moratoria.

Categories
Data IPCC Omniclimate Science

Global Warming May Be Just European

(originally published as “Global Warming May Be Just European” on Dec 11, 2007)

Readers of the IPCC Fourth Assessment Report – Working Group 2 (AR4-WG2) may be forgiven to think a colossal misreading of available data may be at the foundation of contemporary Climate Change/Global Warming scares.

That report contains a map of “significant changes” (SC) already observed around the world. It is repeated throughout, and you can see it in the Summary for Policymakers, page 10, Figure SPM.1.

A total of 29,459 SCs are reported. An impressive number, at first glance.

Only, 96% of those changes regard just Europe.

The IPCC itself could not list more than 1,225 SCs not related to Europe.

——–

This enormous geographical bias does not get better when we count how many of those SCs are actually “consistent with a warming world”.

Planet-wise, there are 26,285. Of those, 96% are in Europe. Actually, 25,022 are European SCs related to “biological systems”.

That’s 95% of the total.

That means that outside of Europe, the IPCC could not find more than 1,150 SCs “consistent with warming”.

Compare that to the number of European SCs NOT-“consistent with warming”: 3,100

We have twice as many changes that are INCONSISTENT with warming in Europe, than CONSISTENT with warming in the rest of the world.

——–

Note also the distribution of the other “observed changes”. Only 7 for the whole of Africa, 114 for Asia, and 144 for the Polar Regions.

But what is most notable is that in the whole of North America (where, one would expect, a lot of researchers reside), only 810 SCs have been reported. Of those, 752 are consistent with warming.

That’s 3% of the total.

So for a summary: 96% from Europe. 3% with North America. Almost nothing for everywhere else.

How global can that be?

Categories
AGW Omniclimate

Spiked Online's Christmas All-Out Attack on AGW

(a) “Al Gore: enviro-tyrant” by Brendan O’Neill (Dec 18)
After Bali: In aspiring to ‘control the destiny of all generations to come’, Gore has unwittingly unveiled his anti-democratic streak

As he flies around the world to tell people that they should fly less, or organises rock-star extravaganzas to tell the masses they should live more meekly, some sceptics have asked: ‘Who the hell does Al Gore think he is?

(b) “Eco-imperialism at the Bali summit?” by James Heartfield (Dec 18) 
After Bali: Are Western powers offsetting their industrial growth by blackmailing poorer countries to foreswear development? One writer thinks so

More than most scientific questions, the state of the environment has been deeply mixed up with international rivalries. In fact, some nations seem to have politicised environmental claims as a weapon in their economic competition. CO2 emissions mirror industrial output. The agreement in Bali to limit CO2 emissions looks to me like an attempt by the Great Powers to regulate industrial competition.

(c) “Hairshirt posturing vs everyday reality” by Robert Lyons (Dec 18)
After Bali: It ended in stalemate because while everyone poses as an opponent of CO2-emitting technologies, the fact is humanity needs them.

‘It was exactly what we wanted, we are indeed very pleased. We will have now two tremendously demanding years, starting right in January.’ So said the European Union’s chief negotiator Humberto Rosa following the outline agreement forged at the UN climate change talks in Bali last weekend. But it seems quite clear that, on the substantive issues under negotiation, everyone simply agreed to disagree.

(d) “Return of the Skeptical Environmentalist” by Tony Gilland (Review, Dec 2007)
In his new book Cool It, Bjørn Lomborg shows how ‘the science’ on global warming – covering everything from polar bear extinction to the disappearance of Greenland – has been distorted and politicised

(e) “Who’s afraid of…Greenland melting?” by Rob Lyons (Dec 13) 
Rob Lyons says we should keep cool about the ongoing scare story of Greenland’s melting ice.

Categories
Death Penalty English Moratorium on Capital Punishment Politics Radical Party UN

Death Penalty Moratorium: New York Times Editorial

Newspapers are slowly waking up to the importance of the Moratorium against Death Penalty approved on Thursday, Dec 18 by the UN General Assembly. Here’s an important editorial A Pause from Death” from The New York Times (and Lining up against the death penalty” from the International Herald Tribune):

The United Nations General Assembly voted on Tuesday for a global moratorium on the death penalty. The resolution was nonbinding; its symbolic weight made barely a ripple in the news ocean of the United States, where governments’ right to kill a killer is enshrined in law and custom.

Go to The Board » But for those who have been trying to move the world away from lethal revenge as government policy, this was a milestone. The resolution failed repeatedly in the 1990s, but this time the vote was 104 to 54, with 29 nations abstaining. Progress has come in Europe and Africa. Nations like Senegal, Burundi, Gabon — even Rwanda, shamed by genocide — have decided to reject the death penalty, as official barbarism.

The United States, as usual, lined up on the other side, with Iran, China, Pakistan, Sudan and Iraq. Together this blood brotherhood accounts for more than 90 percent of the world’s executions, according to Amnesty International. These countries’ devotion to their sovereignty is rigid, as is their perverse faith in execution as a criminal deterrent and an instrument of civilized justice. But out beyond Texas, Ohio, Virginia, Myanmar, Singapore, Saudi Arabia and Zimbabwe, there are growing numbers who expect better of humanity.

Many are not nations or states but groups of regular people, organizations like the Community of Sant’Egidio, a lay Catholic movement begun in Italy whose advocacy did much to bring about this week’s successful vote in the General Assembly.

They are motivated by hope — and there is even some in the United States. The Supreme Court will soon hear debate on the cruelty of execution by lethal injection. On Monday, New Jersey became the first state in 40 years to abolish its death penalty.

That event, too, left much of this country underwhelmed. But overseas, the votes in Trenton and the United Nations were treated as glorious news. Rome continued a tradition to mark victories against capital punishment: it bathed the Colosseum, where Christians once were fed to lions, in golden light.

It is rather unfortunate that no mention has been given of the Transnational Radical Party and “Hands Off Cain“, the organizations that have initiated the whole process almost 14 years ago. But the fact that the NYT deemed it important enough to warrant an editorial, should be placate those claiming the Moratorium, as a nonbinding document, is a useless document or worse.

For other articles on the Moratorium:

(1) On the Los Angeles Times, an opinion piece “The UN’s Death Blow” by Louise Arbour, the United Nations high commissioner for human rights.

(2) On BBC News, a Special Report “UN votes for death penalty freeze” with words from the Singapore and Mexican ambassadors and the “detail” that only 51 nations still retain the right to use death penalty

(3) On Euronews (in French), an article “L’Italie s’est fortement impliquée en faveur d’un moratoire sur la peine de mort” with some background on those that have fought for the Moratorium

(4) On the Sueddeutsche Zeitung (in German), an article “Die guten Menschen von Rom” about the Community of Sant’Egidio mentioned by the New York Times’ editorial.

(5) On the Tagesenzeiger (Swiss, in German), an editorial “Ein Akt der Zivilisation” that makes the rather obvious points that dangerous criminals should be locked up, and the death penalty, whatever one thinks of it, is arrogant and archaic.

(6) The Argentinian El Mundo (in Spanish) hosts a commentary “Una victoria italiana contra la pena de muerte by the local Italian Ambassador, Stefano Ronca.

(7) In Diário Digital (in Portuguese) there is an exhaustively explanatory article “ONU: AG aprova apelo a moratória na aplicação pena de morte“, explaining the origin of the “Hands Off Cain” name.

And I am sure there’s lots more in other languages I an as yet unable to perform searches with…

Categories
Diritti Umani Diritto Internazionale Italiano New York Times ONU Politica Radicali

Moratoria Pena di Morte all’ONU: Editoriale Sul New York Times

Una Pausa dalla Morte – New York Times – 20 Dicembre 2007 
In Fila contro la Pena di MorteInternational Herald Tribune – 21 Dicembre 2007

L’Assemblea Generale dell’ONU ha votato martedì per una moratoria globale sulla pena di morte. La risoluzione e’ non-vincolante; il suo peso simbolico e’ stato a mala pena un soffio nel grande vento delle notizie negli USA, dove il diritto dei governi di uccidere chi ha ucciso e’ incastonato nella legge e nelle abitudini.

Ma per coloro che stanno cercando di allontanare il mondo dall’avere la vendetta mortale come politica governativa, quel voto e’ stato una pietra miliare. La risoluzione falli’ ripetutamente negli anni 90, ma questo volta il voto e’ stato 104-54, con 29 astenuti. Il progresso e’ venuto dall’Europa ed dall’Africa. Nazioni come il Senegal, il Burundi, il Gabon – persino il Ruanda, marchiato dalla vergogna del genocidio – hanno deciso di rigettare la pena di morte come barbarismo ufficiale.

Gli USA, come di consueto, si sono allineati dall’altra parte, con l’Iran, la Cina, il Pakistan, il Sudan e l’Irak. Questa fratellanza di sangue comprende più del 90 per cento delle esecuzioni nel mondo, secondo Amnesty International. La devozione di questi Paesi alla loro sovranita’ e’ rigida, come e’ la loro fede perversa nell’esecuzione come fattore dissuasivo dal crimine ed uno strumento di giustizia civilizzata. Ma al di la’ del Texas, dell’Ohio, della Virginia, del Myanmar, di Singapore, dell’Arabia Saudita e dello Zimbabwe, aumenta il numero di coloro che si aspettano di meglio dall’umanita’.

Molti di quelli non sono nazioni o stati ma gruppi di persone, organizzazioni come la Comunita’ di Sant’Egidio, un movimento cattolico laico cominciato in Italia il cui lavoro ha fatto molto per determinare la riuscita questa settimana del voto nell’Assemblea Generale.

Sono motivati dalla speranza – e ce n’e’ un po’ anche negli USA. La Corte Suprema si occupera’ presto del dibattito sulla crudelta’ delle esecuzioni per iniezioni letali. Lunedi’, il New Jersey e’ diventato il primo Stato USA in 40 anni ad abolire la pena di morte.

Anche quell’evento non e’ stato molto notato in questa nazione. Ma all’estero, i voti a Trenton [New Jersey] e alle Nazioni Unite sono stati considerati notizie meravigliose. Roma ha continuato una tradizione per contrassegnare le vittorie contro la punizione capitale: ha illuminato il Colosseo, dove i Cristiani una volta erano dati in pasto ai leoni, in una luce dorata.

Mancano i necessari riferimenti al Partito Radicale e a Nessuno Tocchi Caino, che hanno dato origine al tutto. Ma rimane comunque significativo che un quotidiano come il NYT (e di concerto, l’IHT che gli appartiene) dedichi un editoriale a quanto alcune anime candide continuano a sostenere essere “una vittoria inutile” se non peggio.

Categories
English Politics USA

A New Way for Politics

Barack Obama is still an empty shell as far as I am concerned…

Still, David Brooks’ recent IHT article on what could make Obama a better President than Hillary Clinton can indicate a more hopeful way for politics to be conducted:

(a) Do not ratchet up hostilities; restrain them.

(b) Do not lash out at perceived enemies, but stay aloof from them.

(c) Learn from the pessimistic optimism of Martin Luther King Jr. and Abraham Lincoln: detest anger as a motivating force, distrust easy dichotomies between the parties of good and evil, and believe instead that the crucial dichotomy runs between the good and bad within each individual (a Gandhian concept, actually)

(d) As per Isaiah Berlin’s essay “Political Judgment,” don’t think abstractly. Use powers of close observation.

(e) Step outside one’s own ego and look at reality in uninhibited and honest ways.

(f) Sympathize with and grasp the motivations of the rivals.

Categories
Beppe Grillo Italiano Radicali

Grillo da Vomito

(1) Ironia sulle morti altrui (dei cosiddetti “giustiziati”)

(2) Disprezzo forcaiolo verso chi come Sergio D’Elia/Nessuno Tocchi Caino e’ riuscito a convincere la maggior parte dei Paesi del mondo a rinunciare alle uccisioni legali

(3) Uso manipolativo dei “propri” morti (quelli sul lavoro)

(4) Completa e malcelata ignoranza dei problemi che ci sono dietro gli incidenti sul lavoro

Quanto sopra fa bruttissima figura nel populismo da quattro soldi sul blog di Beppe Grillo “Appello all’Onu contro la pena di morte in Italia“.

(testo leggermente modificato su richiesta di un lettore)

Categories
Omniclimate

Cooling Event? Meteorologist Joe Bastardi's Latest Forecast

Joe Bastardi, one of AccuWeather.com’s most expert senior meteorologists, has written a very opinionated piece about the possibility that a very strong, almost unseasonable La Nina (i.e. cooling) event will be “a kick in the teeth of people pushing man-made global warming. Why? Because this is exactly what should be happening in the natural cycle that develops when the AMO is in its warm state“.

We will see if that will happen. It is just a matter of waiting for March/April 2008.

In any case, Mr Bastardi’s courage to put himself right in the middle of potential unfriendly fire is commendable.

Pity the meteorologist. If he’s wrong, he/she’ll be without a job soon. And Accuweather out of business. And this goes on and on for the whole of his or her career.

It’s the complete opposite of the cushioned world of climatologists that can forecast everything and nothing, ready for just-so stories to justify whatever is going to happen.

Categories
AGW catastrophism CO2 Emissions Omniclimate

Atmospheric CO2 and Human Emissions

A look at some of the numbers behind human activities and CO2 reveals that World Primary Energy Production has a .98948 correlation with yearly Mauna Loa atmospheric CO2 content averages.

In the period 1980-2005 though, the former has increased 60% while the latter only 12%.

If we limit ourselves to Petroleum, Gas and Coal, the correlation goes down slightly (to .98201). PGC Energy Production has increased 53% between 1980 and 2005.

Assuming the Mauna Loa data truly reflect an increasing CO2 trend, there are strong indications that atmospheric CO2 go up indeed with human energy production, but the planet is more than capable to cushion any effect.

Probably, there is not enough oil in the ground to cause any doubling of CO2, and even if we burned all the coal we’d be hard pressed to increase our CO2-generation energy production to a value 320% higher than 1980’s, that would cause an expected net effect of seeing a 50% increase in atmospheric CO2 compared to 1980, to around 500ppmv.

DATA SOURCES AND FIGURES

CO2 (1980-2005) (Jan-Dec average) :
338.6825, 339.9266667, 341.1266667, 342.775, 344.42, 345.8983333, 347.1483333, 348.9266667, 351.4816667, 352.9025, 354.1816667, 355.5875, 356.37, 357.0333333, 358.8791667, 360.8725, 362.6375, 363.7591667, 366.6225, 368.3058333, 369.4716667, 371.0116667, 373.0925, 375.6366667, 377.3808333, 379.66

Primary energy production:
287.594, 282.653, 281.182, 283.819, 299.787, 307.259, 316.977, 324.427, 337.041, 343.975, 349.833, 347.044, 347.575, 349.360, 355.578, 363.933, 373.240, 381.485, 385.035, 385.994, 396.263, 403.192, 406.941, 422.692, 444.452, 460.139

Petroleum/Gas/Coal Primary Energy Production:
259.179, 252.764, 249.670, 249.820, 262.870, 267.712, 276.010, 282.035, 292.315, 298.313, 303.140, 298.944, 299.229, 299.031, 304.451, 310.613, 318.467, 326.550, 329.688, 329.184, 338.182, 345.235, 348.298, 363.533, 382.939, 396.854

Categories
CO2 Emissions Omniclimate

In the European Union, Living Is Now Officially A Sin

Introducing mobGAS©, “a free software program that you can download to your mobile phone to help measure your personal energy efficiency“. Estimated emissions can then be stored on the web and checked online, either for 7 days or permanently.

mobGAS© has been “developed by the KAM group at the JRC from European Commission, Italy and implemented by MobiComp©, Portugal“.

In an interview for the IHT, developer Tiago Pedrosa said “The important thing is that people learn that with small changes, they can have a real impact on their emissions“.

Translation: “Big Brother the European Commission is watching over you and your emissions!

Categories
AGW catastrophism Omniclimate

Why They Hate Lomborg

Weeks ago I started wondering why AGW campaigners would be so virulent about Lomborg

I think I know now. Read “John Vinocur: Rhetorical excess undercuts the case against global warming.

One can tolerate a skeptic, but how can one bear the sight of a non-catastrophist warmer?

Categories
Omniclimate

Younger Dryas

This is something absurdly overlooked.. .a cooling of 10C in a decade? and then a warming of 7C in less than 50 years?

http://en.wikipedia .org/wiki/ Younger_Dryas

Why hasn’t Gore been laughed off by this??

Or perhaps von Daeniken was right, and aliens were driving SUVs in 9530BC