Non-Senatore Di Girolamo: Ancora Due Settimane…

Dall’Agenzia AISE:

FANTETTI SODDISFATTO E OTTIMISTA: FORSE IL 20 OTTOBRE USCIREMO DA QUESTA SITUAZIONE IMBARAZZANTE
LONDRA aise – “Sono soddisfatto perché il procedimento di destituzione di Nicola Di Girolamo va avanti deciso, la Giunta sulla base del resoconto del lavoro fatto dal Comitato inquirente non ha avuto dubbi nel decidere la contestabilità del seggio”. A parlare è Raffaele Fantetti, primo dei non eletti al Senato nelle file del Pdl in Europa, che l’Aise ha raggiunto al telefono. Un Fantetti ottimista, visto che la Giunta ha deciso per la contestabilità del seggio di Di Girolamo; ipotesi che dovrà essere votata dopo aver deciso sull’eccezione di costituzionalità presentata dallo stesso senatore nei confronti della Legge 459/2001 istitutiva del voto all’estero (vedi AISE del 7 ottobre h.15.15).
Una mossa che Fantetti definisce una “manovra pretestuosa” tanto che lui “rimane fiducioso” perché, ci spiega, “la Legge 459/2001, legge ordinaria, segue ben due leggi costituzionali la 1/2000 e la 1/2001 che i propositori della 459 avevano intelligentemente fatto approvare, con tutte le difficoltà del caso, prima della 459; poi, altrettanto saggiamente, durante i lavori preparatori della legge, nel 2001, fu richiesto un parere a cinque costituzionalisti, tra cui un ex presidente della corte costituzionale, che avevano già confermato la “conformità” rispetto alla Costituzione della Legge Tremaglia. Da allora non è cambiato nulla di quella legge, quindi non vedo perché a sei anni di distanza ci possano essere dubbi sulla sua costituzionalità”.
“Siamo in una situazione imbarazzante sia da un punto di vista politico, che procedurale che tecnico-legale. Io – ha aggiunto Fantetti – credo che da questa situazione si uscirà in due modi: o Di Girolamo avrà la saggezza di fare un passo indietro, oppure si dovranno compiere tutte le tappe, e allora il 20 ottobre la giunta arriverà ad una decisione”.
Quanto alla posizione della dirigenza del Popolo della Libertà, chiamata in causa oggi anche da Maurizio Chiocchetti (Pd), Fantetti ha confermato di avere “continui contatti con il coordinamento del Pdl per l’estero e con gli uffici della senatrice Contini. Siamo tutti sulla linea dell’imbarazzo e solidali nell’essere vittime di un inganno che è stato perpetrato nei confronti del coordinamento del Pdl, dei colleghi di partito, ma soprattutto degli elettori. Una posizione in cui ci riconosciamo tutti. La documentazione di Di Girolamo ha tratto in inganno tutti, all’inizio – ha concluso – nessuno poteva dubitare della sua veridicità”. (m.cipolloneaise)

Altre notizie in argomento:

http://www.agenziaaise.it/gestionedb/03-News.asp?Web=Giorno&Modo=12&IDArc=63482
http://www.agenziaaise.it/gestionedb/03-News.asp?Web=Giorno&Modo=12&IDArc=63475
http://notizie.alice.it/notizie/politica/2008/10_ottobre/07/senato_giunta_contesta_seggio_di_girolamo_il_20_udienza_pubblica,16347763.html
http://www.stato-oggi.it/archives/00083497.html
http://www.agenziaaise.it/gestionedb/03-News.asp?Web=Giorno&Modo=12&IDArc=63468

In particolare faccio notare il seguente passaggio da Virgilio Notizie:

Di Girolamo dovrà ‘comparire’ davanti alla Giunta per esporre le sue ragioni, accompagnato da un legale. Già in quella sede dovrebbe arrivare una decisione della Giunta, che potrebbe essere quella decisiva. Il pronunciamento dell’organismo parlamentare, infatti, non ha bisogno in questo caso di una ratifica dell’Assemblea (cui verrà comunque comunicata la decisione) a meno che non ci sia una mozione firmata da almeno 20 senatori.