Meno Paroloni sul Fascismo Islamico

(Lettera pubblicata su Notizie Radicali del 6 Aprile 2007)

Sulla scia di una trasmissione televisiva, Federico Punzi lancia i suoi strali in “Il Fascismo Islamico in Casa” (Notizie Radicali, 3 Aprile), scagliandosi contro la “legge coranica” che starebbe prendendo sempre piu’ piede in Italia a cominciare dalla sottomissione delle donne musulmane.

Del fenomeno non vengono forniti dettagli per stabilirne correttamente l’urgenza e la gravita’. Per carita’: che si aiutino le “donne picchiate e segregate dai mariti” (anche quando questi non sono fondamentalisti maomettani, pero’!).

Ma che senso avrebbe affrontare certi problemi in una maniera alquanto militante e antagonista, come naturalmente caro a Santoro e curiosamente suggerito dal Punzi? A meno che quella che vogliamo sfoggiare sia solo la nostra ipocrisia.

La nostra Memoria dovrebbe infatti sconsigliare l’Italia e gli Italiani dal salire su un qualunque pulpito in tema di laicita’ e condizione femminile. Poco piu’ di una generazione fa il “Divorzio all’italiana” passava per l’eliminazione fisica della coniuge; il nuovo Diritto di Famiglia, che ha rimosso almeno sulla carta la dittatura del padre/marito padrone, e’ solo del 1975; la Corte Costituzionale ha stabilito l’equivalenza fra adulterio della moglie e quello del marito solo nel 1968; il “delitto d’onore” e’ stato finalmente cancellato dal codice penale solo nel 1981; il diritto all’aborto vige da 32 anni ma chi ne e’ contrario non si e’ perso d’animo, anzi.

La societa’ italiana e’ tuttora profondamente maschilista come si puo’ notare dalle statistiche sui salari, e partecipando a un qualunque organismo politico direttivo (tranne uno); siamo anche un “esempio di laicita'” cosi’ forte che la Chiesa cattolica detta letteralmente legge in Parlamento.

Non dimentichiamo neanche che a onta perpetua, il Fascismo lo abbiamo inventato noi. Marchiare chiunque altri in quel modo e’ tutto sommato equivalente al dichiararci sepolcri imbiancati. Come se un barbone facesse la doccia e si vestisse di nuovo per poi andare a sputare sui suoi “colleghi” senzatetto della sera precedente…

Meno paroloni, quindi, contro il “fascismo islamico” e la “legge coranica”. Piu’ aiuto a chi e’ perseguitato, a qualunque sesso e religione appartenga. E piu’ dialogo per far comprendere e diffondere le ragioni “laiche” e liberali di un certo modo di pensare egualitario fra uomini e donne che ci e’ ancora molto nuovo.

Lasciamo certa fraseologia, le annesse crociate e i loro risultanti controproducenti ai tipi come George W. Bush.