L’Ignoranza Dietro Le Campagne sul “Free Tibet”

Stefano Cammelli parla a “Jefferson 2 L’arte della svolta” su Radio 24 del 27 febbraio 2009:

Questa assurda battaglia del Free Tibet e’ una posizione che non sta ne’ in cielo ne’ in terra…se il Tibet deve essere indipendente dalla Cina a me va tutto bene ma subito dopo proclamiamo l’indipendenza di Venezia dall’Italia, eh, subito dopo.

Perche’ la storia di autonomia da Roma e dal resto dell’Italia che Venezia ha avuto e’ paragonabile a quella del Tibet. Separare la storia del Tibet dalla storia della Cina e’ come separare l’onda dall’oceano: sono due cose diverse ma non e’ possibile separarle. bisogna che imparino a dialogare.

Certamente dietro molte persone che parlano di Tibet c’e’ una regia molto attenta, non sono ingenui come sembra, e dietro la battaglia per il Tibet della persone piu’ ordinarie…c’e’ banalmente un non sapere le cose…

La figura del Dalai Lama e’ una figura splendida…non so se politicamente abbia tutte le colpe che dicono i cinesi…come persona e’ un amore…

In un Paese come l’italia dove ci possono essere al massimo…tre cattedre di cultura tibetana in tutta l’Italia, dove non ce n’e’ uno che conosca esattamente…ma di che cosa stiamo parlando?

Se non vogliamo il dialogo e vogliamo la guerra, va benissimo, prepariamoci all’indipendenza della Serenissima

…non c’e’ a mio avviso un problema di indipendenza del Tibet. C’e’ un problema di diritti civili e di liberta’ di espressione per le religioni. E su questo punto la Cina…non tratta. E quindi la repressione non colpisce solamente i monaci tibetani, ma colpisce qualunque struttura che voglia essere autonoma rispetto a un Partito Comunista che ha un saldo controllo dello Stato…

…c’e’ un problema di riconoscimento delle liberta’, dei diritti civili ed umani del Tibet. Questa e’ la battaglia vera…non e’ una battaglia vera solamente in Tibet…e’ vera dappertutto (in Cina)