Italiani All’Estero: Picchi al posto di Danieli?

Una proposta molto sensata da Sergio Coggiola sul sito PoliticamenteCorretto: nominare l’on. Guglielmo Picchi, appena riconfermato in Europa alla Camera per il PDL, al posto dell’on. Franco Danieli.

Danieli chi, direte voi? Appunto, rispondo io.

Franco Danieli e’ stato “viceministro degli Esteri con una delega particolare per gli italiani nel mondo” nel Governo Prodi dal 18 maggio 2006. Ha sicuramente lavorato tantissimo, o almeno abbastanza da non avere tempo per ottenere granche’ visibilita’.

L’esperienza da Italiano all’Estero del Sen. Danieli non e’ facile da scoprire. Probabilmente ha fatto qualche missione per conto del Ministero degli Esteri ai tempi del Governo Amato. L’esperienza dell’on. Picchi invece, si sa benissimo, visto che ha studiato nell’ambito dell’Erasmus all’Universita’ di Birmingham e ha lavorato a Londra dal 2002 al 2006 per una grande banca di investimento.

E quindi, come scrive Coggiola:

per il ruolo di responsabile politico di noi “esteri” valga l’equazione: “l’uomo giusto al posto giusto”. E chi meglio di un parlamentare eletto all’estero può ricoprire questa carica? Perché? Semplicemente perché quando era un semplice cittadino come noi ha fatto la coda al Consolato, ha assistito, annoiato, a manifestazioni culturali, ma soprattutto conosce la tipologia sociologica dell’italiano che vive all’estero […] Personalmente per la carica di vice ministro, e aggiungo con delega, io candido Guglielmo Picchi,  mi piace il suo programma, mi è piaciuta la sua attività parlamentare

Chissa’, l’Italia potrebbe diventare utile e amica invece che matrigna, lontana e disinteressata. Forse non sentiremmo piu’ parlare dei programmi a basso QI su RAI International, o dei Consolati che pretendono viaggi di duecento chilometri perche’ venga esercitato il diritto al voto, se viene smarrito il plico elettorale. Ci sarebbe un ufficio disponibile per questioni di carattere legale, e modalita’ di deposito delle denunce senza dover viaggiare migliaia di chilometri fino alla prima caserma dei Carabinieri.

Anche le modalita’ di elezione all’estero, potrebbero essere migliorate in modo che non capitino piu’ decine di schede tutte con la stessa calligrafia.

All’inizio di una Legislatura, possiamo sognare. Di una cosa c’e’ comunque certezza: con Picchi, non rischieremmo certo di tornare agli aspetti “pittoreschi” dei tempi di Tremaglia…