Il Terrorismo Suicida, Idiota e Condannato ad Autodistruggersi

Le notizie vanno e vengono. Che diremo se Scotland Yard fra un mese chiedera’ tante scuse a tutti quelli coinvolti nell’organizzazione di un attacco terrorista fasullo?

Molto piu’ importante, per la maggior parte di noi e’ chiedersi quale sia la prospettiva a lungo termine del terrorismo suicida.

E la risposta e’ che non c’e’ molto da temere, perche’ il terrorismo suicida dei nostri giorni e’ idiota e condanna se stesso all’autodistruzione (a meno che non facessimo qualche errore spaventoso):

  • Per la legge dei rendimenti decrescenti, o gli attacchi diventano sempre piu’ eclatanti, o la popolazione vittima scegliera’ l’assuefazione piuttosto che timore in aumento. E’ come aprire con una posta troppo alta, e dover poi vendere la casa solo per continuare a giocare d’azzardo
  • Ci sono milioni di vittime potenziali ed un giorno una di loro certamente fornira’ soluzioni per impedire le uccisioni di massa, rendendo ulteriori attacchi difficili da organizzare: si pensi al Muro israeliano, si pensi alle nuove tattiche della Marina degli Stati Uniti dopo la prima ondata di piloti giapponesi suicidi
  • Oggi come allora, “i migliori e piu’ dotati” nell’organizzazione del terrore sono quelli che si fanno esplodere. Per sostituirli occorrono almeno due decadi. Nel frattempo, i ranghi dei terroristi saranno sempre piu’ pieni di furbetti codardi che non hanno il coraggio di commettere quel suicidio che chiedono continuamente agli altri
  • C’e’ chi desidera morire, mentre il resto del mondo desidera vivere. Chi rimarra’ in giro piu’ a lungo? In media, entrambe le aspirazioni saranno soddisfatte
  • Per vincere nella lotta contro società relativamente bene organizzate, i terroristi devono ottenere le armi di distruzione di massa. Ma anche in quanto caso, l’unica cosa che riusciranno a fare, e’ eliminare se stessi

Invece di rendere la vita dei molti sempre piu’ difficile, la cosa migliore che possiamo fare e’ in primo luogo continuare le nostre vite in maniera normalissima (a meno che naturalmente uno non sia coinvolto professionalmente nella prevenzione di attacchi terroristici e di altra criminalita’)