I Radicali Ci Riprovano

A Chianciano dal 27 febbraio all’1 marzo, perche’ “Come dopo 20 anni di fascismo è stato possibile e necessario porre fine a quel regime, ora, dopo 60 anni, è necessario chiudere con questo regime partitocratico“.

Insomma un tentativo di catturare l’attenzione almeno di quelli nel Partito Democratico che potrebbero averne abbastanza di quel progetto politico con la vitalita’ di un ectoplasma.

Dubito che succedera’ niente di particolare, anche perche’ se il PD e’ allo sfascio non e’ certo solo per colpa di Veltroni (o di Franceschini). Ma come si dice, tentar non nuoce.

Io, non vedo l’ora che i Radicali in Parlamento si rendano conto che nel PD non c’e’ rimasto proprio niente. Meglio il gruppo misto insomma che il misto stanco e penoso di Franceschini e soci.

Purtroppo non si tratta di una questione di bonta’ dell’idea pannelliana di fondare un partito democratico nella sinistra italiana in alternativa alla partitocrazia moderna (di cui peraltro il PD e’ uno dei massimi artefici). Come dimostrato al tempo della Rosa nel Pugno, affondata consapevolmente per bislacca iniziativa di Enrico Boselli, c’e’ il vuoto totale nelle idee dei dirigenti politici a sinistra, e perche’ no, anche un intruppamento sostanziale dei loro quadri ed elettorato, che voteranno PD comunque, manco fosse la loro squadra di calcio.