Giorgio Napolitano, Un Uomo Solo Al Comando

Le reazioni al Salvaliste mi ricordano l’atmosfera che regnava in Europa alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, con troppa gente che cerca attivamente e romanticamente la lotta (al giorno d’oggi e per il momento, non armata) invece di interessarsi a cosa stia effettivamente accadendo.

Nel frattempo, come qualcuno fra i meno esagitati potra’ cerca di notare, fra le righe scritte dal Presidente della Repubblica in risposta a “due cittadini” c’e’ un bel rimbrotto all’intransigenza del PD, che ha impedito una soluzione politica condivisa che magari sarebbe stata diversa e migliore del Salvaliste:

sappiamo quanto risultino difficili accordi tra governo, maggioranza e opposizioni anche in casi particolarmente delicati come questo e ancor più in clima elettorale: difficili per tendenze all’autosufficienza e scelte unilaterali da una parte, e per diffidenze di fondo e indisponibilità dall’altra parte

Come al solito insomma per questioni elettorali molto meschine e’ stato deciso di lasciare il PdR da solo a trattare con Berlusconi. Ormai Giorgio avra’ capito chi sono i suoi amici, proverbialmente sempre presenti. Anche e soprattutto nel momento del bisogno.

Mentre allora attendo che qualche fine costituzionalista spieghi a questo povero ignorante e sventurato cosa ci sia di così orrendo nel Salvaliste, mi chiedo:

  1. Che differenza di sostanza ci sarebbe stata nelle modalità di compilazione, pubblicazione e attuazione se si fosse scelta la via del rinvio delle elezioni?
  2. Cosa avrebbe dovuto argomentare il Presidente della Repubblica nel respingere questa soluzione?
  3. Quanti italiani capiranno di cosa si parla, e quanti invece seguiranno senza pensarci pericolosi urlatori alla Di Pietro, il cui richiamo alle forze armate evidentemente a qualcuno è piaciuto?
  4. Fare ulteriore confusione servirà a qualcos’altro che a polarizzare l’elettorato (ne sarà contento Formigoni, e la Polverini)?
  5. Perché il comma 2 del Salvaliste non puo’ essere utilizzato per fare piazza pulita da ora in poi delle regolette e regolacce insensate e di derivazione franco-sabauda, come la storia dei timbri tondi e quadrati, e non solo in materie elettorali?
  6. Siamo sicuri che sia…democratico decidere del Primato della Legge sulla Democrazia? Davvero la Repubblica sarebbe più solida se nella Regione più ricca e popolosa il Partito di maggioranza non fosse nelle schede elettorali, considerato anche che la alternativa (il rinvio) avrebbe permesso a Formigoni e i Premi Nobel che gli hanno raccolto le firme di presentarsi comunque?