Fa Bene l’Iran a Sviluppare l’Atomica

Anzi, fa benissimo: visto che di complotti per interferire violentemente con il sistema di Governo di Teheran e dintorni, ce ne sono quasi due al mese.

Il Leeden menzionato da Repubblica e’ tuttora cosi’ preoccupato della “Bomba Iran”, da lavorare attivamente per farla esplodere. Invece che pensare sempre agli anni ’30 e a Hitler, dovrebbe riflettere un po’ sul 1914, e su come la sfiducia reciproca unita al desiderio di “menare le mani” abbia portato tantissime nazioni a una guerra con milioni di morti (e alla fine della civilta’ europea).

Chissa’ che “bello” quando Tel Aviv o Teheran saranno polverizzate, un po’ di ordigni atomici esploderanno di qua e di la’, e poi cinquanta anni dopo fior di studiosi costruiranno carriere nel tentativo di spiegare perche’, nonostante tutti si comportassero “razionalmente”, il risultato finale possa essere stata un’idiozia cosi’ immane come il primo conflitto nucleare.

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Manifestare in favore di maggiori diritti in Iran, in quest’atmosfera, e’ una colossale perdita di tempo.

10 Replies to “Fa Bene l’Iran a Sviluppare l’Atomica”

  1. Mi permetto di dissentire…esiste da qualche parte uno studio riguardo una “mappa mondiale” stabilita fra nazisti e giapponesi, con l’India come unico argomento di disaccordo (la volevano entrambi)

  2. Macché, si sarebbe accontentato dell’Europa, compresa la russia fino agli Urali. Più i pozzi di petrolio del Medio Oriente (allora essenzialmente la Persia) tanto per non farsi mancare niente. Sarebbe stato perfine disposto a lasciare l’impero alla Gran Bretagna…

  3. Trovo misteriosa la politica interna iraniana e non so quali siano i veri poteri di Ahmadinejad. Ma il programma nucleare esiste davvero, e c’é anche un programma di potenziamento dei missili Shahab…

    Se invece della 1° guerra mondiale guardiamo alla 2° ricordo molti consideravano Hitler un esaltato sostanzialmente innocuo (il caporale boemo…)

  4. non giurerei sulle intenzioni di chi ha fatto scoppiare la prima guerra mondiale…nel caso dell’Iran, il Presidente non e’ neanche capo delle FFAA, quindi non ricamerei troppo sulle sue fesserie (come se la Casa di Saud dovesse preoccuparsi delle dichiarazioni di George W Bush sul portare la democrazia nel Medio Oriente).

  5. All’epoca della 1° guerra mondiale la guerra era “una continuazione della politica con altri mezzi”. Lo scopo era di sconfiggere, sottomettere, estorcere concessioni, guadagnare accesso a mercati o risorse.

    Lo Zar non voleva cancellare la Germania dalla carta geografica, né Francesco Giuseppe voleva cancellarela Francia. Nel caso di Ahmadinejad non ci sono spazi di negoziazione, almeno dal punto di vista di Israele:non si negozia la propria distruzione.

  6. Ma io sono perfettamente d’accordo con lei, massimo. Come ho scritto, tutti si comportano “razionalmente”, proprio come, dopo l’attentato di Sarajevo, l’Imperatore Guglielmo, il Re Giorgio, l’Imperatore Francesco Giuseppe, il Presidente Poincaré, l’Imperatore Nicola, etc etc.

    Noi pero’ adesso abbiamo l’esperienza della Prima Guerra Mondiale, per cui non e’ assolutamente necessario ripetere gli stessi atteggiamenti, sapendo che otterremo gli stessi risultati.

  7. Provi a mettersi nei panni del primo ministro israeliano.

    C’é uno stato il cui presidente un giorno si e l’altro pure dichiara di voler distruggere Israele. Non il ritorno ai confini del ’67, non “due popoli due stati”, distruggere e basta. Questo stato già si adopera fattivamente in questo senso, finanziando Hezbollah, Hamas ed altri simpaticoni.
    Adesso qusto stato cerca attivamente di procurarsi armi nucleari: considerando la limitata estensione territoriale di Israele (più piccolo della Toscana, inclusi i territori occupati), tre o quattro ordigni potrebbero bastare per sferrare un colpo mortale.

    Ora avendo a disposizione un certo numero di armi nucleari, una efficiente aviazione ed anche un paio di sommergibili, cosa farebbe?

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