Evviva Le Scienze

Probabilmente non e’ mai stato di moda celebrare quanto di positivo accada in Italia, almeno non dopo lo scempio del Ventennio.

E quindi non ci sara’ certo nessun Beppe Grillo a sottolineare il deciso miglioramento negli ultimi due o tre anni della qualita’ de Le Scienze, in prima approssimazione l’edizione italiana di Scientific American.

“In prima approssimazione” perche’ Le Scienze ospita ultimamente anche articoli di American Scientist, una rivista molto meno nota ma non per questo meno attendibile e prestigiosa di Scientific American e che per qualche motivo e’ molto meno timorosa di pubblicare articoli decisamente controcorrente.

Per esempio il pezzo dove si presentano prove contro l’idea prevalente che l’ambiente dell’Isola di Pasqua sia stato distrutto dall’ingordigia umana; e quello dove si mostra come tante belle ipotesi sulla catastrofe naturalistica a Chernobyl sono, appunto, ipotesi senza fondamento: anzi, un esempio di come il mondo “scientifico” si dimentichi di fare Scienza quando c’e’ di mezzo la politica. 

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E’ un po’ triste sentirsi in dovere di applaudire a chi come Le Scienze non ha paura di cantare fuori dal coro…ma in un’epoca dal conformismo sfrenato, bisognera’ accontentarsi.