DS, Disastro Sconfinato

Cosa possiamo aspettarci dai DS, ex-democratici di sinistra, ex-comunisti, futuri Democratici dopo essersi tagliati evidentemente l’ala, il braccio e la gamba sinistra? A vedere l’ultimo anno e mezzo, soprattutto disastri.

Hanno perso continuamente voti, non hanno saputo esprimere un Primo Ministro, sono quasi riusciti a perdere le elezioni dopo cinque anni di berlusconismo inconcludente, hanno fondato un nuovo partito dimenticandosi poi di farlo, sono stati fra i primi come al solito a cercare di occupare quante piu’ poltrone.

Non mostrano alcun segno di riformismo, figuriamoci di capacita’ riformatrice.

D’altronde non e’ colpa loro: tutti i leader sono stati allevati alla dura scuola del PCI, addestrati a mettere il Partito davanti a tutto, e ad accoltellarsi (figurativamente) l’un l’altro.

Dei problemi del mondo reale, in quel pianeta di politicizzazione straordinariamente estrema non e’ mai importato, non importa e non importera’ mai a nessuno: non possono, sono troppo occupati a cercare di comandare se stessi.

Purtroppo pero’ ci sono ancora milioni che li seguono: un’altra indicazione, assieme al successo della scatola vuota chiamata Forza Italia, che il Bel Paese continua a non voler andare da nessuna parte.