DiCo: Scapoli A Merenda

     

Riflessioni di un Cattolico che non puo’ digerire chi si occupa di Cesare invece di concentrarsi su Dio

Forse fra qualche anno sara’ possibile ridere sulla situazione attuale: un gruppo di scapoli dice di voler difendere la Famiglia “Tradizionale”, fondata sul Matrimonio (indissolubile) fra un uomo e una donna.

Sono gli stessi che considerano il Matrimonio come impedimento, continuando a ribadire che i preti non possono avere una famiglia, altrimenti non svolgerebbero bene il loro mestiere.

  • Al loro fianco, una nutrita schiera di politici “devoti”, non pochi dei quali divorziati e/o conviventi.

Piu’ o meno credibili come un gruppo di ciccioni che pontifichi di diete fra un pranzo luculliano e l’altro. Che comincino loro a sposarsi, piuttosto, e a dare l’esempio di come rimanere per anni e anni con lo stesso partner..

  • Alcuni fra quelli dichiarano che i DICO non sono necessari.

L’on. Mantovano (AN) ha cercato di dimostrare alla radio pochi giorni fa che i DICO non servono, visto che ci sono gia’ tante leggi che non fanno distinzione fra convivenza e matrimonio. Con difensori come questi l’idea della Famiglia non arrivera’ molto lontano.

Forse l’on. Mantovano vuole invece portare il suo discorso alla logica conseguenza, abolendo il matrimonio civile tout-court. E tutto questo, pur di non estendere una seppur minima comprensione a gay e lesbiche?

  • Ai cattolici, se non agli Italiani tutti, si dice di seguire il modello edificante di Aquila e Priscilla.

Perche’ non la Sacra Famiglia, allora, classico esempio, se mai ce ne fosse stato bisogno, di quella fecondazione eterologa adesso rigettata tout-court?

E cosa ci sarebbe di male a fare come Giovanni Paolo II, la cui Famiglia era composta da tre suore e un Segretario personale, classico esempio, se mai ce ne fosse stato bisogno, del valore della convivenza solidale indipendentemente dal genere e dalla attivita’ sessuale o meno dei familiari?

  • La gerarchia cattolica presenta questa lotta per la Famiglia come parte dell’antica tenzone per promuovere il “valore della Persona”.

Che senso ha allora cercare di imporsi al di fuori della propria comunita’, soggiogando ogni Italiano, cattolico o no, a delle leggi che sanno tanto di Stato Etico, esattamente l’antitesi dell’idea del valore intrinseco della Persona?

  • Il Card. Ruini ha parlato dell’importanza del Magistero, senza neanche dover accennare troppo al fatto che ogni Cattolico D.O.C. dovrebbe sottomettervisi.

Non ricorda costui, non ricorda nessuno l’effetto clamorosamente deleterio della intransigenza clericale su anticoncezionali e divorzio, quando milioni di Fedeli impararono appunto che su certi argomenti la Chiesa poteva urlare qualsivoglia regola, da disattendere visto che incompatibile con la vita reale?

Chi non gioca non fa le regole, come disse un parlamentare cattolico americano.

E chi insegna stia attento che se chi impara ad ignorarlo una volta, lo fara’ molte altre volte, in futuro.

  • Per mesi siamo stati bombardati di discorsi sulla perniciosita’ del Relativismo.

Dove sono, allora, le proteste contro la decisione della Corte Costituzionale in Colombia di allargare alcuni diritti delle coppie eterosessuali a quelle omosessuali?

E chi, a Roma, ha tuonato contro la decisione del Governo Blair di negare alle Agenzie di Adozione Cattoliche il diritto di non rilasciare bambini a coppie gay?

Il sospetto e’ che l’agire (e l’inazione) siano scelte politiche piu’ che spirituali, in un relativismo rampante dove adesso ci si impegna per riprendersi il Potere Temporale.

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Fin dove arriva tutto questo? E’ difficile dubitare un’approvazione piu’ che tacita dalle piu’ alte sfere. Certo pero’ che le facce che si vedono sono quelle dei Cardinali italiani, mentre quando e’ intervenuto il Vaticano stesso non l’ha (quasi) mai fatto per rinfocolare la polemica.

Intanto la gerarchia Cattolica, come nel caso degli Atei Devoti, non sembra esitare a pranzare e cenare con il Nemico quando e’ piu’ conveniente (mentre a chi e’ abbandonato dal proprio coniuge viene rifiutata la Comunione).

Preghiamo, o almeno speriamo, che ci sia almeno un Cristiano fra chi comanda nella Chiesa Cattolica, come Hannah Arendt disse capito’ (per sbaglio) con l’elezione di Giovanni XXIII.

L’Edificio, per ora, continua a vivere grazie al lavoro di centinaia di migliaia di persone che si occupano di essere Cristiani, invece di giocare a fare gli statisti.

E preghiamo ancora: speriamo che il Magistero Moderno del Cattolicesimo smetta di essere ossessionato con il sesso