Deficienza nel Partito Democratico

Angelo Panebianco si accorge sul Corriere della Sera di oggi 10 gennaio 2008 che il Partito Democratico e’ schizofrenicamente combattuto fra la sua ala laica e quella cattolica intransigente (“LAICI E CATTOLICI NEL PD – L’INCONTRO MANCATO“).

Mi permetto di fare due appunti:

(1) Il PD come al solito si dimostra un’idea assurda, una pappetta fatta con la mollica di un mese fa e la verdura del secolo scorso, per far parte della quale occorre essere parecchio deficienti (di senso dell’umorismo, naturalmente).

(2) Contrariamente a quanto dice Panebianco, l’eventuale fallimento del Partito Democratico sarebbe un toccasana per il sistema politico, perche’ libererebbe tutte quelle forze al momento mummificate nel ripetere le antiche logiche cospiratorie e imparate a Botteghe Oscure e Piazza del Gesu’.

Forse la prossima sconfitta elettorale non sarebbe poi una cosi’ cattiva idea, per “rimettere le cose a posto” nel senso di far nascere un PD nuovo e che punti al futuro.