Crollo Borse: Dove Sono Finiti Tutti Quei Soldi?

(mia traduzione di “Where has all the money gone“, BBC News, 15 Ottobre 2008. Originale © BBC MMVIII):

Miliardi di sterline sono state cancellate dalle quotazioni immobiliari, e i prezzi in borsa rimangono molto variabili, mentre istituti di credito sovraccarichi di debiti vengono salvati dalla bancarotta. Ma dove sono finiti tutti quei soldi? Lo spiega l’economista John Sloman.

Il denaro è costituito da due componenti principali.

Il primo è il denaro contante (banconote e monete). L’importo totale del denaro nel Regno Unito è poco più di 50 miliardi di sterline, con circa £43 miliardi in circolazione al di fuori delle banche e £7 miliardi nelle banche (cassette di sicurezza, sportelli e bancomat).

Ma il contante è una parte relativamente piccola dell’ammontare totale di denaro. Il resto, la maggior parte del denaro, è in forma di depositi bancari a cui non corrisponde denaro contante.

Il totale in UK ammonta a circa £1.800 miliardi. Il punto è che lo scopo principale del denaro e’ l’acquisto. E per la maggior parte dei grandi acquisti – e anche per molti di quelli di piccole dimensioni – noi non utilizziamo contanti.

Invece, abbiamo accesso al denaro nei nostri conti utilizzando carte bancomat, addebiti diretti, e assegni. Quando paghi per qualcosa con il tuo bancomat al supermercato, l’ammontare risulta addebitato al tuo conto bancario, e accreditato a quello del supermercato. Il denaro viene trasferito tra i due conti – ma non c’e’ stato utilizzo di contanti.

La situazione e’ simile con le carte di credito. Quando si acquista qualcosa con una carta di credito, il conto del negozio è accreditato. A te arriva una fattura mensile e quando la si paga, al tuo conto bancario viene addebitato il totale. La maggior parte del denaro, quindi, è semplicemente un registro dei depositi – voci nei resoconti.

Ma non è, tutto questo, molto preoccupante? La risposta è: non in tempi normali. Naturalmente, i tempi non sono stati “normali” di recente. Quindi, guardiamo prima a cosa le le banche fanno in tempi normali e poi diamo un’occhiata ai tempi anormali degli ultimi giorni e settimane.

La Peggiore delle Ipotesi

Le banche non sono gigantesche cassette di sicurezza. Quando depositi £100 in contanti, la banca non si limita a conservare il denaro, in attesa che tu lo ritiri. Le banche sanno che in tempi normali, solo una piccola parte del denaro depositato verra’ ritirato in contanti.

La maggior parte dei saldi dei conti delle persone rimarrà lì. Anche quando spendono, per la maggior parte si tratta di bancomat o carte di credito, o di trasferimenti elettronici, non contanti. Anche quando alcuni ritirano denaro contante, altri nello stesso momento stanno depositando contanti.

Che cosa fanno dunque le banche con i depositi? La risposta è che prestano a persone e imprese, e le une alle altre. Quando le persone spendono questi prestiti – per esempio nei negozi – i negozi poi depositano i soldi nelle banche.

Questi depositi a loro volta vengono utilizzati come base di ulteriori prestiti ad altre persone. Questi, a loro volta, generano più depositi e ancora più prestiti.

E così il processo continua. Più e più depositi vengono generati. E questi depositi contano come denaro. E’ così che cresce il denaro. Ma non il denaro contante.

Preoccupato? Non devi esserlo, per due motivi:

1. Le banche sono normalmente attente a conservare abbastanza denaro per soddisfare le esigenze dei loro clienti
2. Se cominciasse a mancare loro denaro contante, possono prenderlo in prestito dalla Banca d’Inghilterra

Tutto cio’ in tempi normali. E in tempi anormali? Che cosa succede se la gente inizia a preoccuparsi che la loro banca non abbia abbastanza denaro, o peggio ancora, che possa fallire? Che cosa succede se le banche smettono di fare credito le uni alle altre, temendo che potrebbero non recuperare piu’ i loro soldi?

La peggiore delle ipotesi è un “assalto alla banca “. Questo è ciò che è accaduto con la Northern Rock nel 2007. La gente si e’ messa in coda per ritirare il loro denaro. Alla fine, spetta al Governo e alle Banche Centrali (la Banca d’Inghilterra, nel caso del Regno Unito garantire che i depositi siano al sicuro.

E questa è quanto sta accadendo in questi ultimi giorni.

Le Banche Centrali stanno prestando ingenti somme di denaro al sistema bancario. Le Banche Centrali sono sostenute dai Governi e possono sempre stampare denaro sufficiente per soddisfare tutte le esigenze.

I Governi stessi stanno pompando somme da capogiro nelle banche mediante l’acquisto di azioni. Nel Regno Unito, il Governo ha promesso di acquistare £37 miliardi di nuove azioni in banche se tale somma non può essere ottenuta da investitori privati – £20 miliardi nella sola Royal Bank of Scotland.

Inoltre, il Governo ha garantito tutti i depositi nelle banche fino a £50.000. In pratica, come e’ accaduto con Northern Rock e Bradford & Bingley, il Governo procederebbe quasi certamente a garantire tutti i depositi, di qualunque ammontare, se una banca fosse in difficoltà. Anche i depositi privati nelle fallite banche islandesi sono stati garantiti dal Governo del Regno Unito.

La Ricchezza Che Scompare

Quindi, dove sono finiti tutti quei soldi? Il tuo denaro è ancora lì. Quindi non devi preoccupartene.

Tuttavia, il valore del denaro viene eroso dall’inflazione. £100 possono acquistare solo circa il 95% di ciò che potevano un anno fa, e solo circa la metà di quanto avrebbero potuto 20 anni fa. Questo è uno dei motivi per cui vogliamo ricevere interessi, se mettiamo dei soldi da parte.

Ma per quanto riguarda i cosiddetti debiti “sub-prime”? Quel denaro è stato prestato a persone che difficilmente saranno in grado di restituirlo. Il problema è che i prestiti sono stati fatti principalmente per acquistare case, e le case sono diminuite in valore. Pertanto, se le persone vendessero la loro casa, non otterrebbero quanto hanno speso.

È lo stesso con titoli e azioni. Se avessi acquistato un valore di £1000 di azioni un anno fa, avrebbero un valore di circa £670 oggi.

Ma case e azioni non sono soldi. Sono beni il cui valore varia con le forze di mercato. Se la domanda aumenta e/o l’offerta diminuisce, il loro prezzo salirà. In caso di calo della domanda e/o aumento dell’offerta, il loro prezzo scenderà. Non vanno dimenticate mai le avvertenze di solito stampate in piccolo: “i prezzi possono scendere così come salire”.

Quindi il tuoi denaro nei depositi bancari non e’ scomparso. Ma parte della tua ricchezza lo ha fatto.

Ma il declino della ricchezza ha effetti sulla creazione di denaro. Se le banche sono preoccupate per i crediti inesigibili, non possono prestare piu’ di tanto. Con una crisi del credito sempre piu’ profonda, ci potrebbero essere meno spese e meno soldi depositati da negozi e imprese. Ci sarebbe dunque ancora meno prestito e l’economia potrebbe cadere in recessione.

Dopo tutto, meno spesa significa meno produzione e meno occupazione. Non c’è da stupirsi che i Governi abbiano ritenuto di dover agire. Non c’è da stupirsi che ingenti somme vengano pompate nel sistema bancario.

John Sloman è Direttore dell’Economics Network, il centro didattico per l’Economia alla Accademia di Insegnamento Superiore, basato presso l’Università di Bristol. E ‘autore di Economics, Essentials of Economics e vari altri libri di testo.