Contro Gli Assalti Alla Torcia Olimpica

A cosa porteranno, gli imbarazzanti assalti contro la Torcia Olimpica?

  1. Modifica del percorso in modo da renderlo puramente cerimoniale, con “bagni di folla” rigorosamente controllata (se non finta)
  2. Senso di repulsione contro queste iniziative allorquando uno dei tedofori sara’ portato in ospedale. O peggio
  3. Proibizione ufficiosa del possesso di bandiere tibetane, nel senso che chiunque si faccia trovare con una al seguito, sara’ immediatamente classificato come potenziale assalitore di corridore disarmato
  4. Progressivo isolamento della Cina, nel senso di chiusura a riccio contro i poco sensati e umilianti assalti di un mondo che, di solito, soprassiede come se nulla fosse a eccidi ben peggiori di quanto si sia visto ultimamente in Tibet; con conseguente, disutile innalzamento della tensione internazionale, mentre le forze piu’ retrive e oppressive si rafforzano nella Cina stessa, facendo leva sul nazionalismo
  5. L’avvio di un processo di democratizzazione in Cina incluso il Tibet, e l’organizzazione di un referendum sull’indipendenza di quest’ultimo

La probabilita’ e’ altissima per i punti da 1 a 4.

Zero, invece, per il punto 5. Alzi la mano chi mai, trovatosi al posto dei leader cinesi, abbasserebbe la testa di fronte a una serie di assalti evidentemente organizzati. Anzi, la reazione da aspettarsi e’ esattamente quella contraria.

E poi mi chiedo: da dove saltano fuori, tutti questi attivisti pro-Tibet cosi’ determinati, e un po’ maneschi? Lasciamo anche perdere l’associazione Free Tibet e le sue vignette che puzzano di razzismo. A me, tutto mi sembrano, questi assalitori di Torce, tranne che individui nonviolenti che vedono nel Dalai Lama la loro guida spirituale.

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E chi saremmo, noi Occidentali, che ci ergiamo a giudici per condannare l’intera Cina? Quelli che bombardano donne e bambini, in Afghanistan, per poi chiedere al massimo scusa del “tragico errore” (se non per far finta di niente, come al solito).

Il mondo e’ un vero schifo: il Darfur, la Somalia, il Chad, il nord-est dell’ex-Zaire; lo Sri Lanka, il nord-est dell’India, la Birmania; il Tibet, il territorio degli Uighuri; il Kashmir, le zone tribali del Pakista, l’Afghanistan, l’Iraq; le regioni iraniane a prevalenza araba, e quelle turche a prevalenza kurda; etc etc etc.  

Concentrarsi su uno di questi problemi, in una maniera cosi’ eclatante come quella di cercare di prendere la Torcia Olimpica, mi sembra quanto meno strano. Di piu’: il desidero di “liberare il Tibet”, davvero non basta a giustificare quanto sta accadendo.

Tutto l’odio che si vede ha probabilmente anche altre radici: calcoli politici (nessuno perdera’ mai voti, in Occidente, per aver appoggiato la causa tibetana); odio razziale (contro il “pericolo giallo” del miliardo di cinesi); il desiderio di “rimettere la Cina al suo posto”.

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Il problema del Tibet esiste. La Cina si comporta li’ davvero come una potenza coloniale, e il Governo di Pechino con le sue azioni mina ogni ragionamento che veda il Tibet come parte integrante della Cina stessa. Esistono grossi problemi di democrazia, e colossali violazioni dei diritti umani.

Si risolvera’ tutto cio’, spegnendo/rapendo la Torcia Olimpica?