Chi E’, Il Cattolico?

Ho abbastanza esperienza nel discutere con non-cattolici per non essere sorpreso per niente quando alcuni vogliono stabilire chi sia e chi non sia, appunto, Cattolico. Spesso, specialmente coloro che si dichiarano atei illustrano la loro illusione che un Cattolico è una persona che segue i precetti della Chiesa Cattolica, e concorda con tutto ma proprio tutto ciò che il Papa dice.

Semplicemente, questo non è vero.

Non c’è nessuno, nemmeno un Arcivescovo o un Papa, che può dichiarare chi sia, e chi non sia Cattolico. La Chiesa Cattolica non è una associazione culturale, o un partito politico. Non vi è alcuna tessera, nessun esame di ingresso, e nessuna procedura di espulsione. Al massimo, ci si può trovare all’uno o l’altro livello di “scomunica”, che di per sé è una conferma del fatto che uno è, naturalmente, un Cattolico.

Semplicemente, un Cattolico è chi (sinceramente. ..) ritiene di essere un Cattolico. La Chiesa Cattolica è la comunità di persone che (sinceramente…) credono di essere Cattolici.

Naturalmente si potrebbe discutere su chi sia e chi non sia un buon cattolico. Il Papa e la maggior parte dei Cardinali su questo punto andranno d’accordo, ma allo stesso tempo uno o più tra i fedeli puo’ avere un diverso punto di vista sullo stesso argomento. Alla fine della fiera, l’anelito per essere una buona persona è proprio questo: un anelito, un “vivo desiderio“. Noi non siamo angeli.

5 Replies to “Chi E’, Il Cattolico?”

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  2. altro intorcinamento di parole:
    credente in dio è chi crede in un’entità superiore chiamata dio.
    cattolico: aderente alla sacra romana chiesa, attraverso il battesimo , adesione eventalmente confermata attraverso gli altri sacramenti. Se hai avuto i sacramenti e non ti sei sbattezzato aderisci ad un’organizzazione che riconosce un solo pensiero giusto: quello del papa e tu DEVI uniformarti ad esso.
    Visto che non esiste la santa inquisizione gli eretici non vengono più bruciati, ma con ogni comportamento non conforme ti poni fuori della chiesa.
    sei tu che devi decidere se sei dentro o fuori ma è troppo facile stare dentro E fuori come molti italiani.

    1. grazie pietro per aver mostrato e dimostrato quell’atteggiamento di supponenza e ignoranza contro il quale scrivevo. se tu non fai parte di una organizzazione, fatti il favore di astenerti dal dire quali siano le regole per starne dentro e fuori. Lo sai (lo so, che non lo sai) che quattro teologi tedeschi cattolici hanno scritto un documento molto critico del Papa, non hanno dovuto rinunciare ne’ alle loro idee ne’ alle cattedre universitarie, non hanno dovuto piegare la testa di fronte al loro vescovo, etc etc? E quelli secondo te sono dentro, o sono fuori dalla Chiesa Cattolica?

      1. Salve, capito su questo sito leggendo dei 28 della BBC. Ed incuriosito dalla doppia lingua, ho esplorato un pochino su “tag controversi”. Per questo mi permetto di commentare su di un post parecchio vecchio. Non posso fare a meno di notare che adoperi inconsciamente, parlando di religione, gli stessi criteri mentali, arrivando alla stessa omologazione, che critichi quando si tratta di AGW. C’è un vecchio detto, che salta fuori alle bevute di gruppo: “In compagnia anche il prete prende moglie”. Ecco, se uno propone ad esempio di rendersi conto che la difesa della famiglia tradizionale è anacronistica e sbagliata, e per convincersene basterebbe farsi un giro per Londra… beh, vuol dire che ha assimilato un orizzonte culturale e si rende conto che da quello non è possibile uscire (in questo frangente storico). Ho scorso diversi post, e noto appunto questa omologazione così piena… non me l’aspettavo da qualcuno sul cui sito sono giunto leggendo di smascheramenti della propaganda, su di un tema particolare.
        La nostra non è la migliore delle società possibili. E’ la fine di una società al tramonto. Bisognerebbe saper distinguere cosa ne costituisce la grandezza sfiorita, e cosa invece un sintomo dell’autodistruzione. Le analogie con l’Impero Romano sono notevoli. Il rifiuto del matrimonio è una tra queste.

        (Tra l’altro noto l’ironia del vedere uno che ha smascherato una ipocrisia della BBC, che in precedenza sbandiera fiero il proprio esser stato presentato con tanto di foto sul sito della BBC stessa, per aver, su altra materia, fatto il compitino servile del bimbo capoclasse, che dice agli esperti postcristiani -e magari colla tonaca, ma sempre postcristiani- come sono stati bravi… nessun dubbio sull’ideologia che permea quella inqualificabile testata giornalistica?)

        L’illusione dell’ateo non consiste nell’affermare che i cattolici siano quelli che seguono l’autorità del papa; ma piuttosto nel pretendere di definire dall’esterno, in maniera pedestre e letteralistica, quale sia la fede cattolica, in particolare personalizzando il discorso, considerando il papa come una persona che ha il potere di definire autonomamente, e magari in contrasto con altri papi prima e dopo, cosa i suoi sottoposti sarebbero costretti a credere; ed aspettarsi che i fedeli aderiscano in massa come robottini. Ovviamente osservando che la gente non si piega così, e dunque aggiungendo che i cattolici così intesi sono pochissimi e stupidamente dannosi (mentre dovrebbe giustamente invece prevalere la voce dei più che non si adeguano).
        Partire “come cattolico” da questa descrizione falsa della realtà, per dare torto all’ateo solo nel negare la propria aderenza ai diktat vaticani è, in questo senso, una resa incondizionata, abituandosi a pensare come lui, mentre si mantiene ancora per una generazione la bandierina di una appartenenza svuotata di significato.

        Un cattolico non è semplicemente chi si autodefinisce tale, dopotutto ci sarebbero 3-4 chiese cattoliche e forse anche di più, solo che tutte tranne una contano poche centinaia o migliaia di membri e nessuno si aspetta di dare peso a certe velleità di ridefinire “i veri cattolici siamo noi”: la Chiesa è una nella continuità. C’è pieno di sedicenti gruppi cattolici (CFC, Noi Siamo Chiesa…) che affermano sistematicamente il contrario della dottrina della Chiesa; e se fossero d’accordo colla “loro” chiesa su qualcosa, eviterebbero l’argomento; animati magari da religiosi che non indossano mai l’abito, tranne quando devono presentarsi mediaticamente come dissidenti, in un contesto di muro contro muro contro i loro superiori.
        Non nascondiamoci dietro ad un dito.
        Una definizione arbitraria, da applicare a sghiribizzi personalistici, non serve a niente.
        La Chiesa Cattolica esiste come comunità, con una identità ben precisa che si basa su di una tradizione che risale ai testimoni, elaborata dai dottori, codificata in una fede comune (e se così non fosse stato, sarebbe scomparsa nel I secolo). Che uno possa avervi formalmente aderito, ma in seguito mostri di opporvisi direttamente, quale che sia la “definizione di cattolico” e la sua posizione personale di fronte a Dio ed all’onestà intellettuale, non toglie il fatto che egli NON rappresenta affatto la posizione di un cattolico.
        E che l’autorità ultima sia il Papa, per definire questa fede (o meglio, TUTTI i papi ed i concili della storia, intesi come un corpus unico), è una cosa sottilmente necessaria, per ragioni che sarebbe lungo qui spiegare (ma difficili da capire a chi adotta l’idea di “democrazia” a tutto).

        Aggiungo che si tratta di un tentativo, oltre che disonesto, insopportabilmente violento, da parte di chi, andandosene dalla Chiesa, pretende di trascinare via la Chesa stessa con sè; si vorrebbe cioè che le proprie idee diventassero quelle della Chiesa, che pure afferma l’opposto: forzando ipoteticamente (cioè se questo tentativo avesse successo) gli altri a cambiare religione, di fatto. “Il Papa, la tradizione della Chiesa, sbagliano. Ve lo dico io quello che i cattolici dovranno credere d’ora in poi. Io che sono progressista, quindi dal lato giusto della storia.”

        Per cui, caro Maurizio, potremmo avere una Chiesa annientata, cancellata dalla storia, prima di averne una che considera accettabile il matrimonio gay. Perchè non è un consesso di uomini che decidono che politiche adottare. E’ un corpus che ha il dovere di non cambiare una virgola. Se cambiasse, dimostrerebbe il valore relativo dei propri insegnamenti, e dunque di non essere affatto portatrice della Parola di Dio. C’è un gioco sottile di chi strumentalizza i sentimenti degli omosessuali, o delle madri che vogliono abortire, o di chi ha paura della sofferenza della malattia, eccetera, per portare avanti una idea di distruzione dei valori religiosi; e trova facili alleati. Corrompi i preti poi, e avrai una doppia vittoria.
        Io ho fede che, pur prendendo una bella sberla nella crisi che arriverà, la Chiesa Cattolica continuerà, fedele a se stessa. E questo non grazie ai sacerdoti indegni che propugnano idee politiche, radicali, relativiste, ma grazie a persone come Ratzinger.

        Il desiderio di essere una buona persona è, scusami, un obiettivo miserabile. Si sono fatte le peggio cose da parte di persone che si autoassolvevano definendosi brave e rispettabili.
        Il portato della Chiesa è proprio, esplicitamente, convertire le persone. Fare loro cambiare vita. Non fare da cornice rassicurante a qualunque cosa uno voglia pensare.

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