Cattolici al Family Day: E i Cristiani?

Difficilmente il 12 maggio 2007 potra’ essere ricordato nella storia del Cattolicesimo senza molti distinguo e un bel po’ di rossore in viso.

Migliaia di persone a quanto sembra scenderanno in piazza per dimostrare la incapacita’ di capire delle attuali gerarchie cattoliche italiane, il loro sulfureo gioco con la politica del Bel Paese e in ultima analisi l’assenza dal mainstream di Santa Romana Chiesa Italiana di quell’Amore cui tanta importanza da’ il Papa stesso.

E’ ancora e rimarra’ per sempre inspiegabile il perche’ difendere la Famiglia significhi negarla a chi non usa i genitali fra adulti consenzienti secondo norme prestabilite. E nel negar quello si getta fango su tutti i Matrimoni senza figli, su ogni rapporto umano che non soddisfa delle regole legalistiche che annullano la dignita’ della Persona (altro tema che almeno a parole sembra centrale alla vita moderna della Chiesa).

Si pretende poi di portare avanti un discorso di “diritto naturale” non rendendosi conto che bastano due ore di aeroplano e un giro in Inghilterra per capire come i pregiudizi contro gli omosessuali sono antichi retaggi di cui vergognarsi, altro che occasione per portare i bambini a una manifestazione.

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Io sono Cattolico e tale rimango. Il problema sembra piu’ profondo: come possono dei Cristiani manifestare per il loro odio e il loro rigetto del diverso?

Il problema e’ loro, non mio.

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Ci sono alcuni punti che fanno sperare.

Il Papa non ci sara’, guarda caso e’ appena partito per il Sudamerica.

Visto che un Papa non fa le valigie all’ultimo momento e’ chiaro che manca il Suggello Massimo all’ignobile Family Day. I “fedeli” andranno a far baccano sotto una finestra vuota.

Il Papa stesso ha detto che la Chiesa non fa politica. Perche’ lo ha detto? Perche’ e’ andato a convincere i Sudamericani a mettere definitivamente da parte la Teologia della Liberazione, il rivoluzionario miscuglio di cristianesimo e marxismo.

C’e’ chi tenta di fare delle distinzioni fra la TdL e la campagna politico-mediatica della Conferenza Episcopale Italiana per dimostrare la propria importanza e potenza negando i diritti civili alle coppie non eterosessuali.

Ma alla fine dei conti se “Cristo non e’ una figura politica“, come disse Papa Giovanni Paolo II, allora lo si lasci in pace sia a proposito di marxismo, sia a proposito di legislazione civile.

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Se potessi essere a Roma andrei alla manifestazione dell'”Orgoglio Laico” a Piazza Navona piu’ che altro per fare numero.

Ma prima chissa’ se mi sarebbe permesso osservare il corteo del Family Day dal marciapiede con un piccolo striscione: Dov’e’ il vostro Amore, Cristiani?