Category Archives: Veltroni

Il Futuro del PD E’ Segnato

Sia quello che il PD dovrebbe essere se ci fosse un granello di sale nella zucca di uno solo dei suoi “leader”

iscrizione accolta senza possibilità che possa essere rifiutata; esplicita rivendicazione della positività della doppia e plurima tessera; nessuna possibilità di poter essere escluso dal partito, perché non ci sono i probiviri e altri meccanismi di espulsione; congresso a data fissa, aperto agli iscritti, che hanno, tutti, indistintamente, possibilità di candidarsi alla guida del partito, proporre e votare documenti; autonomia dei gruppi parlamentari e degli eletti

sia quello che sara': il solito bello schifo comandato dai soliti quattro comunistacci politicamente imbelli, tutti educati alle Botteghe Oscure.

E’ questo un grosso segnale della pochezza della vita politica italiana attuale, e non certo l’egemonia di Berlusconi. Con un avversario cosi’, anche io sarei Presidente del Consiglio alla grande…

Nel PD, Tornano Le Maggioranze Bulgare

Riguardo le elezioni per i Giovani Democratici, una nota del PD riferisce i seguenti risultati a meta’ scrutinio:

Raciti (gia’ responsabile per la Sinistra Giovanile): 72%
Innocenzi (candiata per i Radicali): 12%
Marini 8%
Bruno 8%

Saro’ un po’ cattivo, ma guarda caso, il Partito Comunista Bulgaro vinse le elezioni del 27/10/1946 con il 78% dei voti

Curioso, eh? una volta si parlava di “maggioranza bulgara” in maniera un po’ piu’ figurata…

Non So Se Veltroni Sia Stupido, Arrogante E Incapace…

…pero’ direi che se lo stesse facendo per finta, allora vorrebbe dire che recita bene.

PD a Berna: Attese Un Miliardo e Settecento Milioni di Persone

Pullman gratis per la manifestazione del Partito Democratico venerdi’ 31 ottobre a Berna contro Mantica, il sottosegretario agli Esteri con delega agli Italiani nel mondo (si vede che anche all’estero, troppi Italiani non riescono ad acquisire alcun senso del ridicolo).

E il successo e’ assicurato: avendo potuto incastrare due milioni e mezzo di esseri umani nel Circo Massimo (circa 34 al metro quadro, cioe’ un quadrato di 17 centimetri di lato per ciascun partecipante), Veltroni e soci non avranno difficolta’ a dichiarare che nei 51.6kmq di Berna ci saranno ben 1,760,419,225 (un miliardo, settecentosessanta milioni, quattrocentodiciannovemila, duecentoventicinque) manifestanti!

ps magari il senatore Micheloni non ha mai visto il terzo episodio di “Io Tigro, Tu Tigri, Egli Tigra” con Enrico Montesano che trenta anni fa per sbaglio sconfina in Svizzera con una manciata di Bersaglieri (il cui numero viene gonfiato a due milioni e passa quando la notizia finalmente giunge a Roma).

PD-Day e Veltroni al Circo Massimo: Compenetrazione dei Corpi?

Povero Circo Massimo…ogni volta che qualcuno lo usa per una manifestazione, diventa un po’ piu’ grande. Prima era stato Berlusconi a infilarvici due milioni di persone, oggi e’ toccato a Veltroni arrivare a due milioni e mezzo.

Esagerato!

Peccato infatti che il Circo Massimo stesso si estenda su una superficie di circa 70mila metri quadrati. Anche ammettendo che fosse tutto coperto come una metropolitana affollata (circa 4.3 al metro quadro, seguendo le indicazioni di un esperto americano), ci stanno al piu’ 315500 persone.

Ammettendo un po’ di “tracimazione” e buona volonta’, si puo’ forse arrivare alla stima di 500mila persone per i Genesis l’anno scorso, ma non una di piu’.

Veltroni le spara grosse, anzi anche piu’ grosse di Berlusconi. Oppure nell’ultimo anno gli Italiani si sono ristretti (avranno dovuto stringere la cinghia?).

Oppure ancora, manifestare per il PD significa diventare molto, molto, molto intimi con gli altri manifestanti.

Quale Democrazia nel Partito Democratico?

Come dire…le Botteghe sono ancora molto, molto Oscure…

Ricevo e volentieri riporto:

Giulia Innocenzi* , 22 settembre 2008, 18:32

Pd/ Il caso L’appello di una militante che vorrebbe candidarsi alle primarie per l’elezione del segretario nazionale dei giovani democratici. Ma, a quanto da lei denunciato, sta incontrando una serie di ostacoli “burocratici” che incidono sulla reale democraticità del voto

Una candidatura necessaria, per la legalità e la democraticità delle elezioni primarie che decideranno chi sarà il Segretario dei Giovani del PD. Una candidatura esterna, che non fa parte delle correnti interne al PD, DS e DL, e che proprio per questo si scontra con delle regole non- regole, incerte, non pubblicizzate. E’ da leggere in questo contesto la mia candidatura, la candidatura di una radicale che non ha mai partecipato alla spartizione partitocratica delle cariche e che non porta con sé “un pacchetto” di voti.

La candidatura di una giovane cittadina appassionata di politica e mossa da una responsabilità civica che la spinge a portare avanti la sua battaglia, perché delle primarie possano veramente dirsi tali.

Purtroppo, però, i dirigenti del Partito Democratico non sembrano pensarla allo stesso modo, e al momento non ho avuto alcuna risposta alle due lettere aperte indirizzate a Walter Veltroni e pubblicate su Europa e sulle agenzie di stampa.

Sono venuta a sapere in modo del tutto informale da amici “beninformati” , che esisterebbe già un regolamento, pur non essendo stato comunicato ufficialmente. Tale regolamento, in base al quale le elezioni sarebbero previste per il 17 e il 18 ottobre e che richiede la raccolta di 600 firme in almeno 5 regioni entro il 25 settembre (tra tre giorni!), si trova su un sito (www.pdnetworkgiovani.it) che non è nemmeno linkato, né in alcun modo citato, dal sito ufficiale del PD.

Inoltre, se questo fantomatico regolamento fosse quello considerato come “valido”, per un candidato “non di apparato” sarebbe materialmente impossibile rispettarlo, visto che esso richiede di utilizzare “moduli nazionali scaricabili dal sito del PD”, dei quali moduli, però, non vi è traccia né sul sito stesso, né su alcun altro sito.

In questa vera e propria caccia al tesoro non è dato avere alcuna informazione ufficiale: quando abbiamo contattato la sede del Partito Democratico per conoscere le date di consegna della raccolta delle firme per la candidatura a segretario, infatti, ci è stato detto di contattare un nome di un probabile candidato a segretario.

Intendiamo far presente che vi è di fatto un contrasto di legittimità politica tra le scelte del tavolo nazionale dei giovani del Pd e la segreteria nazionale. Non c’è stato peraltro séguito alla comunicazione del tavolo di costituzione dei tavoli promotori regionali da parte degli organi nazionali del partito. Ad oggi chiediamo come proposta al tavolo nazionale dei giovani di deliberare una proroga alle scadenze già stabilite, sia sulla candidatura alla segreteria nazionale sia relativa agli impegni per la mobilitazione della raccolta firme e alla costituzione dei banchetti informativi per le primarie.

La battaglia continuerà fino a quando non vi sarà un ripristino della legalità e vi sarà una completa legittimazione politica del tavolo nazionale dei giovani da parte degli organi stessi di partito, e domani 23 settembre dalle ore dieci davanti alla sede del Partito Democratico ci sarà il presidio – dalle ore 11 la conferenza stampa – di tutti coloro che credono nel Partito Democratico, in un partito democratico.
Per la mia candidatura, per tutte le candidature. Perché le primarie siano aperte a tutti coloro che vogliono concorrere al rinnovamento politico e ideologico del partito.

*Iscritta ai Radicali Italiani e all’Ass. Luca Coscioni

Razzismo in Italia e in Europa: Oltre La Politica

Abdul William Guibre e’ morto da poco e sui giornali si parla di omicidio a sfondo razzista (ahime’, vista la qualita’ del giornalismo italiano, e’ quindi probabile che “a sfondo razzista” quell’omicidio non sia stato…).

Comunque visto che saltano gia’ fuori quelli pronti alla polemica politica, traduco una recente lettera all’International Herald Tribune, pubblicata l’11 luglio 2008 e firmata Anita Inder Singh, Professore a Nuova Delhi presso il Centro per la Pace e la Risoluzione dei Conflitti: una lettera per ricordare che il problema del razzismo e di come convivere con il “diverso” e’ un problema non solo della Lega Nord, e non solo dell’Italia, ma di tutta la cultura europea:

Razze ed Europa

Il razzismo, la xenofobia, l’islamofobia e la xenofobia stanno tornando in auge in Europa per una serie di motivi.

Partiti politici e leader non-estremisti stanno giocando la carta della razza e della xenofobia per ottenerne vantaggi politici. In Gran Bretagna, il miope assecondare dei Laburisti nei confronti degli xenofobi ha portato alla sconfitta dei primi nelle ultimi elezioni locali. E durante la campagna elettorale presidenziale francese lo scorso anno, Nicolas Sarkozy ha rubato la retorica anti-immigrazione a Jean-Marie Le Pen.

In Europa, manca una qualsiasi sfida politica significativa contro il razzismo, l’islamofobia, la xenofobia e le divisioni sociali che ne derivano.

Cittadini discendenti da immigrati sono un fatto della vita in ogni paese europeo, ma nessun partito politico sta seriamente tentando di creare una politica inclusiva. Nessun Paese europeo sembra essere orgoglioso della propria diversità.

Il contrasto con gli Stati Uniti e’ molto forte: li’, la nazione si congratula con se stessa per le sue radici nell’immigrazione. E’ forse quella una delle ragioni per cui gli Stati Uniti sono riusciti meglio dei Paesi europei a rendere i propri immigrati dei cittadini leali?

Lo scorso anno, una relazione da parte dell'”Eurobarometro” ha rivelato che la discriminazione esiste in ogni Stato membro dell’Unione Europea. Questo è possibile perché è politicamente e socialmente accettabile discriminare in base alla razza o alla religione. Finanche la cortesia piu’ ordinaria – per non parlare della tolleranza – manca dai messaggi di propaganda che annebbiano i canali politici e sociali.

E i jihadisti europei hanno solo peggiorato la situazione: l’intolleranza di partiti estremisti e non, semplicemente si alimenta e si ingrassa su quella di tenore islamico.

L’intolleranza etnica non è estranea all’Europa. Infatti, quelli che erano stati classificati eufemisticamente come “problemi delle minoranze europee,” hanno scatenato due guerre mondiali.

Spero che partiti politici e leader lanceranno una sfida al razzismo e alla xenofobia nel 21° secolo in Europa. Spero che la “tradizione” europea di intolleranza non venga alla superficie di nuovo in una nuova veste, e che la diversità europea diventi un fattore capace di arricchire la vita di molti, che sia o meno capitato loro di essere cittadini di Paesi europei.

Matteo Colaninno, Braccia Rubate alla Gestione Aziendale

Una performance disastrosa, stasera, quella di Matteo Colaninno a Matrix di fronte al Ministro Scajola. Sembra quasi che qualcuno gli abbia strappato, dalla documentazione da leggere prima di andare in trasmissione, una pagina ogni due o tre.

Scajola spesso riesce a malapena a trattenersi dal ridere. E’ ancora buio pesto, nel Partito Democratico…

Cossiga A Ruota Libera Su Radio24

Una intervista di Alessandro Milan a Francesco Cossiga, da non perdere…se continua cosi’ fra poco dira’ anche chi ha fatto uccidere Kennedy:

In breve:

  • il magistrato Trifuoggi di Sulmona e’ un esaurito che vuole apparire su Vanity Fair
  • Il caso-Del Turco e’ un avvertimento al PD
  • Veltroni capisce solo “di cinema e di Africa”
  • Di Pietro e’ un cretino
  • Se Del Turco si suicidasse, avremmo finalmente una riforma della giustizia, e Trifuoggi sarebbe promosso
  • l telefoni di alcuni magistrati andrebbero controllati per “associazione eversiva”

C’e’ anche altro, che pero’ non ho trascritto. Consiglio davvero l’ascolto, si tratta di quindici minuti che passeranno alla storia.

ps al rappresentante IdV quanto sopra non e’ piaciuto

pps ne spara cosi’ tante e cosi’ grosse, che rischia di centrarle quasi tutte

Una Speranza A Sinistra

Cosa c’e’ di positivo dopo la clamorosa serie di autogoal magistralmente eseguita da quel pastrocchio che e’ chiamato “sinistra” in Italia, un paio di giorni fa a Roma?

C’e’ che e’ proprio difficilissimo fare di peggio, ed ottenere risultati piu’ scadenti.

Invito quindi specie i piu’ focosi dei miei interlocutori “sinistri” a un po’ di sano ottimismo. Da ora in poi, la situazione non potra’ che migliorare.

Cento Anni di Berlusconi (W Mara Carfagna)

A Berlusconi, dopo lo schifo che e’ successo oggi con Grillo, Di Pietro e la Guzzanti al “No Cav Day”, chi lo toglie piu’?

Ho fatto davvero bene a non votare PD, almeno io non ho niente a che fare con quei luridi che continuano a ricamare su un’accusa contro il Ministro Carfagna, accusa da cui lei non puo’ difendersi in alcun modo. In inglese si chiama “character assassination”, ed e’ qualcosa di cui tutti dovrebbero avere paura e ribrezzo.

La Guzzanti insulta la Carfagna – “E’ uno sfregio che sia ministro”

ROMA – “A me non me ne frega niente della vita sessuale di Berlusconi ma tu non puoi mettere alle Pari opportunità una che sta lì perché t’ha succhiato l’uccello, non la puoi mettere da nessuna parte ma in particolare non la puoi mettere alle Pari opportunità perché è uno sfregio”.

Quella di Sabina Guzzanti contro Mara Carfagna è probabilmente l’invettiva più insultante e violenta della sua lunga e controversa carriera. L’attrice partecipa alla manifestazione “No Cav” di piazza Navona, sale sul palco e si scatena in un attacco furibondo contro la ministro delle Pari opportunità, il cui nome era circolato nei giorni scorsi a proposito delle intercettazioni “calde” che coinvolgevano il presidente del Consiglio.

Nel mirino, però, ci sono anche Papa Ratzinger, che “fra vent’anni sarà all’inferno, tormentato da diavoloni frocioni”, e Lamberto Dini, perché a suo guidizio “hanno accusato la sinistra radicale e Clemente Mastella ma è stato Dini a far cadere il governo, probabilmente come ex direttore della Banca d’Italia tiene qualcuno per le palle”. Ce n’è anche per Walter Veltroni, “che prima dice ‘non delegittimiamo le persone’, poi però a Berlusconi non lo chiama mai per nome, come Emilio Fede quando fa finta di non ricordare chi siano le persone di cui parla, non è una tecnica che mostra rispetto”. […]

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No Cav Day, il Pd contro Grillo – “Lasci stare Napolitano”

ROMA – “La manifestazione è stata più contro il Quirinale e il Partito Democratico piuttosto che contro Berlusconi. Gli insulti di Grillo e Travaglio al PD non ci sorprendono e non sono nuovi”. Il segretario del Partito democratico Walter Veltroni prende le distanze dal No Cav day. “Quello che è per me intollerabile – dice il leader dell’opposizione – è ascoltare gli attacchi al capo dello Stato. Giorgio Napolitano sta garantendo, in un momento difficile, il rispetto della Costituzione con rigore e determinazione. Le sue scelte sono e saranno da noi condivise”.

Forcaioli Antiberlusconiani, o La Miseria degli Italiani

Con il turbinio di indagini, processi, accuse e rivelazioni intorno a Silvio Berlusconi, e in vista della manifestazione nazionale proclamata per l’8 luglio “contro le leggi-vergogna“, di una cosa si puo’ ormai stare sicuri: nell’opposizione c’e’ un gruppo fra l’assetato di sangue e l’ingenuo, determinati senza volerlo a dimostrare al mondo la loro miseria politica.

Se infatti ci sarebbe molto da dire sull’abuso delle intercettazioni telefoniche, che ormai vengono pubblicate anche quando non c’entrano assolutamente niente con il corso di un processo giudiziario, e si puo’ solo stendere un velo pietoso sulla vicenda di quel Ministro accusata di qualcosa da cui non puo’ e non potra’ mai difendersi, proprio non si puo’ tacere sul fatto che tutto cio’, cosi’ come i girotondi di una volta, e poi il grillismo e il travaglismo, e la forcaiolita’ targata Di Pietro, sono il segno piu’ evidente che c’e’ chi si sente assolutamente privo di qualunque potere politico “classico” di qualunque forma, e quindi nella propria miseria si riduce a manifestare ogni tanto, e a ricercare morbosamente il “peccato del politico” praticamente tutti i giorni.

E non fara’ ancora piu’ pena vedere la’ in mezzo gente come l’Annunziata e l’ex-ministro Parisi, come se loro stessi fossero determinati nel mostrare che non ci sia altro modo di fare opposizione in Italia? Professionisti dell’indignazione, si agiteranno senza ottenere niente, e senza alcuna speranza di ottenere niente, e l’unica vera possibilita’ che qualcuno fra la folla fomentata decida di tornare alla “lotta armata”, per un’altra revolutio interrupta di lutti inutili.

Il PD alleandosi elettoralmente con l’IdV insomma e’ riuscito, nella piu’ classica manovra della sinistra italiana, a mettere in buona luce il Governo, nonostante tutti i difetti dell’attuale Primo Ministro. Complimenti.

Su Veltroni, e sulle Intercettazioni

Lettera al Direttore di Radio24, Giancarlo Santalmassi:

Caro Direttore

Sperando di trovarLa in buona salute le invio due brevissime considerazioni riguardo la risposta di oggi pomeriggio nella rubrica delle “Lettere”.

Da una parte sono stato molto contento di sentire espressi i miei stessi pensieri sul ritardatario Veltroni, che come capo dell’opposizione sta oscillando fra l’invisibile e l’irrilevante. Al confronto, “Valium” Prodi sembra avere la verve di un attore dell’avanspettacolo.

Dall’altra, anche se capisco il sentimento contrario alla legge sulle intercettazioni, pur tuttavia ritengo sia arrivato davvero il momento per una “stretta” al malcostume dilagante, che fra un po’ ci avrebbe fatto leggere di quante volte questo o quel politico aveva usato le mani o il fazzoletto per pulirsi le narici.

Fra l’altro, le intercettazioni aiutano la Polizia nelle indagini, ma non si fanno indagini solo raccogliendo intercettazioni. Se ne puo’ fare a meno, e nel Regno Unito se ne fa tuttora a meno.

Naturalmente, ci sono vari gradi di intercettazioni. La Sua scelta di pubblicare comunque quelle che potranno sembrare di importanza fondamentale potrebbe essere definita coraggiosa: io penso che sia “semplicemente” in linea con la Radio24 che conosco io. E’ una scelta buona e giusta.

saluti e buon lavoro
maurizio morabito

Nella Sudditanza del PD, la Speranza Liberale e Libertaria e’ Della Vedova

Buono l’intervento del 7 giugno di Benedetto Della Vedova, l’anima liberale/libertaria del PDL, il quale ha detto al Corriere che “Il Pdl non può diventare il partito del Papa” e che deve invece essere “quello che ha detto Berlusconi in campagna elettorale: un partito anarchico (cioè liberale) sul piano dei valori, un partito che rifugge da un’etica di Stato e quindi da un’etica di partito“.

Anarchico” mi sembra proprio la definizione giusta del PdL, almeno quello definito in campagna elettorale da Berlusconi (quando le dichiarazioni contavano) come “[senza] una posizione ufficiale su molti temi di rilevanza etica” e che quindi “lascia tutto alla libertà di coscienza dei singoli” (e infatti fu rimproverato da Famiglia Cristiana).

Anzi, a rivedere quello che e’ successo negli ultimi giorni, considerando anche il fatto che Berlusconi non dovra’ presentarsi agli elettori, mi sembra chiaro che non sia il PDL ad essersi inchinato alla CEI, ma il contrario. Cosa ha detto infatti il Papa, se non che e’ contento di lasciare tutto in mano al Primo Ministro?

E nel PD? Se ne accorgeranno? E come si muoveranno di fronte al Silvio Pigliatutto? Nel frattempo sono in completa balia dei “cattolici”

I Radicali, chissa’? Dovevano mettere a soqquadro il Parlamento, e invece sono incastrati nella logica degli schieramenti.

A quando lo scioglimento nel PD, cosi’ smettiamo di prenderci il giro?

Elezioni 2008: Vincitori e Vinti

Berlusconi: Vincitore: Voleva stravincere, e ha stravinto. E’ riuscito a smentire ogni fantasia di rincorsa elettorale del PD, non ha problemi al Senato, e data l’eta’ non deve neanche preoccuparsi di essere rieletto.

PDL: Vincitore: Almeno per ora. Forniti i contentini giusti alla Lega, ogni progetto potra’ essere realizzato. Il problema pero’ e’ che i pidiellini, a differenza del Capo, dovranno affrontare nuove elezioni, prima o poi…quando comincera’, la guerra fra i Colonnelli?

Veltroni e il PD: un po’ Vincitori, un po’ Vinti: Come (segretamente ma non troppo) auspicato, ha evitato di prendersi la patata bollente di governare. Si e’ sbarazzato della truppa della falce e martello. Adesso ha tutto il tempo di fornire contenuti meno putrefatti del solito al suo sepolcro imbiancato. Pero’ ha perso un po’ tanto, contro Silvio, e la nottata del PD deve ancora passare.

Bossi e la Lega Nord: Vincitori fino a un certo punto. Un risultato elettorale schiacciante che sembra aver disorientato una dirigenza dalla parlantina roboante che pero’ deve ora superare “la strizza” di responsabilita’ precise nei confronti dell’elettorato. Il futuro e’ solo nel PDL, e lo capisce anche Bossi quando non perde occasione di manifestare ubbidienza a Berlusconi.

DI Pietro: Vincitore: Anche lui fino a un certo punto, in una situazione in cui i paralleli con la Lega si sprecano. “Obbligato” a confluire nel PD, perdendo un po’ di pezzi fra coloro che vogliono solo protestare. Attenzione a un altro ribaltone come quello di De Gregorio due anni fa, o a qualche passo falso di Di Pietro stesso obnubilato dal suo giustizialismo nell’appoggiare il Governo in qualche occasione contro il volere di Veltroni.

Rifondazione Comunista e affini, Bertinotti, Mussi, Giordano, etc: Vinti: Speriamo solo che in futuro mai piu’ ci sia chi governi la mattina per poi protestare contro il governo al pomeriggio. Invece di rifondare il comunismo, lo hanno sfondato per i secoli a venire.

Pecoraro Scanio e i Verdi: Vinti: Occuparsi di ecologia non e’ appannaggio della sinistra. E spingere l’ecologismo italiano nella sinistra estrema e’ stata una colossale stupidaggine.

Casini; un po’ Vincitore, un po’ Vinto: Puo’ gongolare quanto vuole con 36 deputati e 3 senatori, ma in un Parlamento polarizzato al massimo riuscira’ a “reggere il moccolo”. Se e’ scaltro rientrera’ nel PDL giusto in tempo per sgambettare Fini.

La Destra: Vinti: Si sono contati, e adesso sappiamo che non sono abbastanza.

Boselli e il PSI: Vinti: Tentennare fra il laicismo, i diritti civili e improbabili ritorni di fiamma con Craxi e De Michelis e’ un buon modo per finire nel dimenticatoio

Beppe Grillo e il voto di protesta: Vinti: Tanto rumore per nulla. E’ proprio vero che su Internet, ogni idiota puo’ radunare un esercito (finto).

E per finire:

Radicali Italiani: Vincitori: Per un caso di fortuna colossale, sono stati eletti tutti e 9 i Radicali nelle liste PD. Chi si contenta, gode: gli altri riflettano sul significato di rimaner fuori, a questo punto, dal PD stesso.

E Se Fosse Tutta Colpa di Leone XIII?

Dice Michele Boldrin su noisefromamerika (“De te fabula narratur“,  8 Aprile 2008):

[…] la scelta del Programma del Pd: riduzione della pressione fiscale (agendo sull’Irpef o con la contribuzione figurativa) sulla quota di salario da contrattazione di secondo livello [azienda, territorio, distretto] [e’] una burla che mira solo a mantenere il potere dei bonzi sindacali romani.[…]

[…] L’unica cosa decente del governo BS 2001-2006 – aver tentato di fare a meno della paralizzante concertazione nel produrre le poche cose utili come la legge Biagi – per lui, per la testa pensante “”economica”” e “”liberista”” del PD, QUESTA è la grande colpa. Lì è la grande differenza che vuole sottolineare: che lui ed i suoi compagni democratici con i sindacati intendono continuare a “concertare” l’economia italiana […]

E’ quindi confermato: Veltroni “partito democratico, e’ ritornato democristiano” (perche’ il PD e’ il “sepolcro imbiancato” del compromesso storico fra PCI e DC, di cui parlavo un paio di giorni fa). Passano i decenni, ma la politica italiana non va da nessuna parte.

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Io un “colpevole” per tutto cio’ ce l’avrei anche: Leone XIII. Il quale nella enciclica Rerum Novarum (1891) scriveva a proposito del conflitto fra capitalisti e lavoratori:

“Nella presente questione, lo scandalo maggiore è questo: supporre una classe sociale nemica naturalmente dell’altra […] In vece è verissimo che, come nel corpo umano le varie membra si accordano insieme e formano quell’armonico temperamento che si chiama simmetria, così la natura volle che nel civile consorzio armonizzassero tra loro quelle due classi, e ne risultasse l’equilibrio. L’una ha bisogno assoluto dell’altra: né il capitale può stare senza il lavoro, né il lavoro senza il capitale. La concordia fa la bellezza e l’ordine delle cose, mentre un perpetuo conflitto non può dare che confusione e barbarie. “

Eccola li’, la benedizione papale per la “concertazione” (e quindi anche se forse in maniera non originariamente voluta, per i sindacati).

Una benedizione che si e’ poi propagata in Italia per tutto il XX secolo, dapprima con le Corporazioni fasciste, poi con la Democrazia Cristiana e il patto con i sindacati anche se comunisti. Per poi finire nel compromesso storico, che qualcuno sta tentando di nuovo, trent’anni dopo…

L’Economist Appoggia Berlusconi (forse, senza accorgersene)

Qualcuno prima di me ha detto che non esiste pubblicita’ negativa: perche’ chi si sgola per disprezzarti, in fondo, non fa che affermare la tua importanza. E il suo rispetto nei tuoi confronti.

E cosi’ l’Economist, che scende in campo questa settimana per dire la sua sulle elezioni italiane, praticamente (forse) senza accorgersene dice un po’ a tutti: votate Berlusconi!.

Cosa appare infatti addirittura sulla copertina dell’Economist del 5 Aprile 2008 in tutte le edizioni (USA, UKAsia/Pacifico, Europa)?  “Why Berlusconi is still unfit“, “Perche’ Berlusconi e’ ancora inadatto”  (a diventare Primo Ministro italiano, cioe’).

Sara’, ma vuole anche dire che a svariati milioni di lettori dell’Economist in tutto il mondo il nome “Berlusconi” proprio non potra’ sfuggire.

Si passa dunque all’interno, e fra gli editoriali (“Leaders”) ce n’e’, appunto, uno su Berlusconi. Il pezzo e’ a pagina 17, terzo di cinque e quindi sara’ fra i piu’ letti, anche da coloro che non hanno molto tempo per leggere un settimanale. Il titolo: “A Leopard, spots unchanged“, “Un Gattopardo, con le stesse macchie” (tutti i riferimenti a Tomasi di Lampedusa e alle “macchie” nel personaggio-Berlusconi, intensamente voluti dalla redazione dell’Economist…).

Sottotitolo: “Silvio Berlusconi has failed to show that he is any more worthy of leading Italy today than he was in the past“, “Silvio Berlusconi non e’ riuscito a dimostrare di essere in alcun modo piu’ degno di guidare l’Italia adesso di quanto lo fosse in passato“. L’editoriale poi si lancia nell’elenco delle solite storie di corruzione, falsi in bilancio, conflitti d’interesse.

Si noti pero’ la debolezza del ragionamento. L’Economist (gli articoli, come da tradizione, non sono mai firmati) ribadisce , come piu’ volte in passato, che Berlusconi non dovrebbe diventare Primo Ministro perche’ non ne e’ “adatto”, e non ne e’ “piu’ degno che prima”. Ma naturalmente non e’ questa, la domanda da porsi: in un sistema come quello italiano di oggi, invece di analisi per assoluti bisognerebbe chiedersi chi e’ relativamente “piu’ degno” e “piu’ adatto” a guidare l’Italia, fra Berlusconi e gli altri candidati alla Presidenza del Consiglio.

Di tutti quelli, nell’editoriale dell’Economist, non e’ dato sapere: tranne che per una fugace e totalmente immotivata richiesta di votare per il maggiore rivale di Berlusconi, proprio in fondo all’articolo (e quasi invisibile, dunque, visto che e’ posta la’ dove si sa che meno lettori arrivano).

Ma andiamo oltre: a pagina 51, nella sezione “Europa” i lettori proprio interessati trovano un articolo sui progetti per l’economia italiana da parte del Popolo delle Liberta’ e del Partito Democratico (un pezzo giustamente pessimista, se me lo chiedete): “Rival plans – Both main parties have similar plans – but neither is bold enough“, “Progetti rivali – Entrambi i partiti principali hanno progetti simili – ma nessuno dei due e’ abbastanza coraggioso“.

Di nuovo, il nome di Berlusconi e’ ripetuto spesso (6 volte, contro le 4 di Veltroni). Anche nella colonna accanto, dedicata alla pittoresca storia di Giuseppe Pizza, si parla di Berlusconi (e di Casini), non di altri.

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Nell’archivio dell’Economist, da Gennaio 2008 ad oggi ci sono 9 articoli che menzionano Veltroni. Ci sono ben 18 articoli (il doppio!) che parlano di Berlusconi.

Fossi in Silvio, chiuderei le vecchie azioni legali contro il settimanale londinese, e direi: Thank you, Mr Economist!!!

Il PD di Veltroni, Sepolcro Imbiancato: Le Prove

Attraverso il sito VoiSieteQui, che usa 25 domande per confrontare l’opinione del singolo con quella della maggior parte dei partiti, e’ possibile dimostrare che il Partito Democratico contiene ogni opinione e il suo contrario.

In pratica, PD significa “senza opinione”, “vuoto”.

Insomma, se Veltroni o qualcuno per lui non cambiano registro, stiamo assistendo a una vera tragedia: perche’ il Partito Democratico, lungi dall’aprire un capitolo nuovo nella politica italiana, e’ il sepolcro imbiancato del Catto-comunismo.

E votare PD e’ un assegno in bianco, in tutti i sensi.

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Da cosa si deduce, tutto cio’?

Basta rispondere a tutte le 25 domande alternando “Tendenzialmente Favorevole” e “Tendenzialmente Contrario”. Sia che si cominci con “Tendenzialmente Favorevole” (img), sia che si cominci con “Tendenzialmente Contrario” (img) , si verra’ sempre “orientati” verso il PD.

Notare che nel primo caso si e’ per esempio “tendenzialmente favorevoli” a “Favorire gli inquilini di case in affitto aumentando la quota di detrazione del canone dalla dichiarazione dei redditi“.

Nel secondo caso, si e’ invece di parere opposto, contrari appunto a “Favorire gli inquilini di case in affitto“. Questa situazione si ripete per tutti gli argomenti.

Ma si finisce sempre molto, troppo vicini al PD, e lontani da ogni altro partito.

Quindi due persone che abbiano opinioni completamente opposte su ogni tema ma non si vogliano sbilanciare, scegliendo quindi sempre le opzioni “tendenziali” finiranno entrambe nel Partito Democratico.

Questo paradosso non si ripete in altre “configurazioni particolari di scelta”: come ci si potrebbe aspettare, il risultato e’ sempre lontano da tutti i partiti, se si vota sempre “Tendenzialmente Favorevole” (img), sempre “Tendenzialmente Contrario” (img), sempre “Favorevole” (img), sempre “Contrario” (img), sempre “Molto Favorevole” (img), o infine sempre “Molto Contrario” (img).

Lo stesso si ripete alternando “Favorevole” e “Contrario” cominciando con “Favorevole” (img) o con “Contrario” (img). O alternando “Molto Favorevole” e “Molto Contrario” cominciando con “Molto Favorevole” (img) o con “Molto Contrario” (img).

In tutti quei casi, non e’ facile individuare il Partito da votare, perche’ le domande su VoiSieteQui sono ovviamente di tutti i tipi e di tutte le specie. Da notare pero’ che quasi sempre, il Partito Democratico rimane fra i piu’ vicini all’ “elettore”.

I grafici sopra citati sono visibili in calce a questo blog.

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Ma e’ davvero un paradosso? Non credo proprio.

Veltroni e’ gia’ famoso per i suoi “ma anche“. Un esponente PD ha recentemente dichiarato a Londra (ero presente) che il PD e’ il partito della Bonino e della Binetti “perche’ vive nella dialettica”.

Come dire, non e’ cambiato niente, dai tempi del PCI e del “Centralismo Democratico” (“tutte le opinioni accolte, a patto che si segua quella del Comitato Centrale”). O da quelli della DC e della “Balena Bianca” (“tutte le opinioni accolte, a patto che si segua quella della Direzione”).

E adesso chi glielo dice, a quelli ex-Margherita, che il Partito Democratico e’ organizzato alla maniera dei Comunisti? O agli ex-DS, che il Partito Democratico assomiglia tantissimo alla Democrazia Cristiana?

(immagino, anzi, che siano tutti a loro agio e soddisfatti della situazione…)

O agli italiani, che quanto sbandierato come “il nuovo delle elezioni 2008″ non e’ altro che il vecchio, vecchissimo, anzi una “maledizione” che torna?

(chissa’ perche’, ho l’impressione invece che gli italiani non si sentiranno proprio a loro agio e non saranno molto soddisfatti, della situazione…)

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GRAFICI DA VOISIETEQUI

1_ Tendenzialmente Favorevole – Tendenzialmente Contrario
cominciando con “Tendenzialmente Favorevole”
Tendenzialmente Favorevole - Tendenzialmente Contrario

2_ Tendenzialmente Contrario – Tendenzialmente Favorevole
cominciando con “Tendenzialmente Contrario”
Tendenzialmente Contrario - Tendenzialmente Favorevole

3_ Tendenzialmente Favorevole
Tendenzialmente Favorevole

4_ Tendenzialmente Contrario
Tendenzialmente Contrario

5_ Favorevole
Favorevole

6_ Contrario
Contrario

7_ Favorevole – Contrario
cominciando con “Favorevole”
Favorevole - Contrario

8_ Contrario – Favorevole
cominciando con “Contrario”
Contrario - Favorevole

9_ Molto Favorevole
Molto Favorevole

10_ Molto Contrario
Molto Contrario

11_ Molto Favorevole – Molto Contrario
cominciando con “Molto Favorevole”
Molto Favorevole - Molto Contrario

12_ Molto Contrario – Molto Favorevole
cominciando con “Molto Contrario”
Molto Contrario - Molto Favorevole

Dichiarazioni di Veltroni a Radio24

Dichiarazioni di Walter Veltroni ospite oggi di Radio24 (“Viva Voce“, 9-10AM ora italiana; domani tocca a Berlusconi, stessa ora):

(a) menziona continuamente “Destra” intendendo “PDL” in contrapposizione a “Progressisti, Democratici”

(b) dice “I leaders europei hanno la mia eta'” e fa continui riferimenti a “negli altri Paesi europei”

(c) dice “Non abbiamo l’alibi della coalizione, non siamo una melassa”. indica poi “Guardate alla sarabanda [di opinioni] sull’immigrazione, nella Destra”

(d) un po’ di accuse: “Berlusconi sull’impossibilita’ del duello televisivo in base alla legge, ha detto un falso”. “L’Italia e’ in una gelatina da 15 anni” (da Tangentopoli). “La Destra e’ stata gia’ sperimentata”. “L’immagine di Berlusconi discredita l’Italia sui giornali stranieri”.

(e) dice “A Prodi il merito del risanamento finanziario”

(f) messo finalmente di fronte a una domanda chiara cui era necessaria una risposta chiara, ha detto: “Fecondazione assistita? Occorre salvaguardare la laicita’ dello Stato, ma trovare una sintesi” (senza indicare quale)

Osservatorio sulla Campagna Elettorale

Ricevo e rimando

-OSSERVATORIO SULLA CAMPAGNA ELETTORALE-

Il Centro d’ascolto dell’informazione radiotelevisiva insieme a RadioRadicale.it hanno lanciato il sito “Conoscere X deliberare” all’indirizzo

http://elezioni2008.radioradicale.it/

Grazie alla sinergia tra i servizi di informazione di interesse pubblico offerti dai due soggetti, ogni giorno potranno essere confrontati gli eventi della campagna elettorale, pubblicati in audiovideo nella loro integralità senza alcuna mediazione giornalistica, e la loro rappresentazione sui telegiornali.

Sarà accessibile anche il calendario, che consente di avere uno sguardo sui principali avvenimenti, e di poter ricostruire la campagna giorno per giorno.

Si potranno selezionare eventi in audiovideo e notizie dei telegiornali per ogni candidato premier, coalizione o partito politico candidato alle prossime elezioni.

Sul sito saranno accessibili anche altre risorse, tra cui il blog del Centro d’Ascolto dell’Informazione Radiotelevisiva dove vengono pubblicati giornalmente i dati sulle presenze politiche nelle trasmissioni di approfondimento con gli indici di ascolto medio ricavati dall’Auditel.

Possibile anche l’interazione da parte degli utenti, che potranno pubblicare video, interventi e segnalazioni attraverso Fai notizia, il sito di giornalismo partecipativo di Radio Radicale.

Fin dal 1976 Radio Radicale ha documentato la vita politica italiana integralmente e senza filtri. Questa linea editoriale ha consentito di rendere disponibili online su www.radioradicale.it 114.848 audiovideo, 147.066 oratori, 4.276 organizzazioni, 19.336 sedute del Parlamento, 6.501 processi.

Il Centro d’Ascolto dell’Informazione Radiotelevisiva nasce il 20 febbraio del 1981 da un’idea di Marco Pannella. Dagli inizi degli anni ’80 ad oggi, il Centro d’ascolto ha ininterrottamente schedato e archiviato tutti i notiziari e le trasmissioni di informazione delle televisioni nazionali. Dal 2006 pubblica una rassegna video online di tutti i telegiornali delle reti televisive nazionali.

Candidatura Invisibile Rimane Nell’Ombra

Un candidato improvvisamente caduto nell’invisibilita’ e’ stato rispolverato ieri ma non se lo e’ filato nessuno (tranne un giornale avverso). Evito di mettere il nome, non vorrei essere il solo a fare pubblicita’.

Tutto cio’ a confermare l’aria fritta di Walter V.

Bonino: Non Capisco Perche’ Non Ci Invitino

Su RepubblicaTV, Emma Bonino ha appena dichiarato di non capire perche’, nonostante sia stata candidata nel PD con cosi’ tanti elogi, non sia ancora stata invitata, ne’ lei ne’ gli altri Radicali candidati nel PD stesso, ad alcuna iniziativa di campagna elettorale in comune.

Parafrasandola: interessano a qualcuno, i voti Radicali? E’ davvero cosi’ “urticante”, lottare per i diritti civili?

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E aggiungo io: siamo sicuri che Veltroni abbia interesse a vincere?

Urgente: Radicali e Non, Firmate l’Appello per Marco Pannella

Ricevo e rimando: 
Nelle settimane scorse i radicali si sono rivolti pubblicamente a Walter Veltroni e al Partito Democratico affinché accettassero la presentazione di una Lista Radicale – Emma Bonino a sostegno della sua candidatura alla Presidenza del Consiglio, come peraltro è avvenuto nel 2006 con la presentazione della lista della Rosa nel Pugno, risultata poi decisiva per la vittoria di Romano Prodi e la sconfitta di Silvio Berlusconi. Il Partito Democratico ha rifiutato questa proposta ed ha, in alternativa, offerto “l’elezione” – che con l’attuale antidemocratica legge elettorale (il “porcellum”) equivale a una nomina – di 9 parlamentari radicali nelle Liste del Partito Democratico, ponendo peraltro il veto sulle candidature di Marco Pannella, di Sergio D’Elia e di Silvio Viale. L’offerta è stata fatta pubblicamente dal Partito Democratico, e pubblicamente è stata accettata dai radicali, da Emma Bonino e, all’unanimità, dagli organi dirigenti dei soggetti politici dell’area radicale.
Si apprende ora che questo patto, questo accordo pubblico, non viene rispettato dal Partito Democratico nella composizione delle liste elettorali. Per questo sosteniamo l’iniziativa che avviata da Marco Pannella con lo sciopero della sete che ha come obiettivo, anzitutto, l’affermazione del grande valore sociale, civile, morale, del rispetto della “parola data”, della verità e dell’onestà nei rapporti umani, civili e politici.
PANNELLA: QUARTO GIORNO DI SCIOPERO TOTALE DELLA FAME E DELLA SETE
IL COLLEGIO MEDICO SOSPENDE LE PRESTAZIONI ASSISTENZIALI.
Roma, 9 marzo 2008 -
Bollettino medico delle ore 12.40
Nonostante le allarmanti indicazioni degli esami ematochimici effettuati ieri, l’on. Pannella non ha ancora ripreso ad alimentarsi, né ha accettato di sottoporsi a terapie mediche. Questa mattina ha effettuato nuovi esami di laboratorio che hanno consentito di registrare il previsto, ovvio, ulteriore peggioramento dei parametri di funzionalità renale (azotemia di 126 mg/dl, creatinina 1.34 mg/dl) comparabile a quella che nel gennaio 2007, portò alla necrosi tubulare acuta.
Il Collegio Medico, dopo aver nuovamente comunicato al paziente l’elevatissimo rischio che la sofferenza renale, presente da ormai più di 24 ore, divenga irreversibile,comunica di non avere altra indicazione da fornire, se non quella di riprendere immediatamente l’assunzione di liquidi e di sottoporsi a terapia intensiva reidratante, per l’attuazione della quale si reso disponibile. Non accettando il paziente tali indicazioni, il Collegio Medico non ravvede invece l’utilità di ulteriori altre prestazioni assistenziali e declina pertanto da ora ogni responsabilità professionale.
Prof. Claudio Santini, Direttore UOC Medicina interna – Ospedale Vannini – Roma;
Prof. Gerardo Ansatone, Direttore UOC Cardiologia – Ospedale Vannini – Roma;
Prof. Giovanni Stirati, Direttore Uoc Nefrologia, Università La Sapienza – Roma;
Prof. Gianni Testa, Direttore Uoc Anestesia Rianimazione, Ospedale Vannini – Roma.

Una, Cento, Mille Emma Bonino

Il Partito Democratico ha almeno in teoria deciso di correre con i Radicali. E viceversa. Ma l’unico vero interesse di Veltroni era ed e’ estremamente specifico, e riguarda Emma Bonino.

Fosse stata verde, rifondaiola, pidiellina, casinista, mastelliana o anche finiota, l’avrebbero cercata lo stesso (fosse stata santanchiese non lo so, forse sarebbe stato troppo).

Saranno stupidi, ma non al punto di perdere l’occasione di assicurarsi che almeno uno dei Ministri della Repubblica sappia cos’e’ la serieta’, cosa significa e come si lavora sodo, come si fa ad essere concreti ma non pessimisti, e come si costruisce una ottima reputazione in giro per il mondo al di la’ dei governi-farsa e del prosciutto senatoriale.

Sono sicuro che il 99% della dirigenza PD vede (all’indicativo, non al congiuntivo!!) la radicalita’ di Emma Bonino come un peso di cui farebbero a meno oggi stesso, se potessero: dimostrando insomma di non capire che l’una natura (di Radicale) e l’altra (di persona seria) non sono scindibili.

Fossero davvero intelligenti (ma quelli, non lo saranno mai) si chiederebbero se RI non contenga altre persone serie, che lavorano sodo, etc etc. Insomma si chiederebbero, se RI ha attratto una Bonino, quante/quanti altre persone cosi’ ci saranno?

E invece stanno li’ con i loro baffetti, la loro allampanatura, o il loro sguardo da Jar Jar Binks, a dividersi la torta e ingannare il loro elettorato, come ai tempi quando sognavano i Cosacchi abbeverare i cavalli in Piazza S. Pietro…

…prova ne sia il fatto che fra tutte le fesserie che potevano mai pensare, hanno rischiato, con i loro patti traditi e i fax firmati incrociando le dita dietro la schiena, che proprio il loro Primo e Unico Obiettivo (Emma) facesse una figuraccia incredibile, e neanche per colpa sua, agli occhi di tutto il mondo di Radicali Italiani.

Come Garantire Nove Eletti Radicali nel PD

Esiste una soluzione perfettamente lecita per ottenere la certezza che tutti e 9 i Radicali nelle liste PD vengano eletti.

Basta che, in caso di mancanza di voti sufficienti, quelli in lista prima di ciascun Radicale “rinuncino”.

Cosi’ per esempio se in Toscana il PD riesce ad eleggere SETTE Senatori e Perduca e’ numero OTTO in lista, basta che UNO degli eletti si faccia da parte.

Oppure se in Friuli c’e’ UN solo eletto alla Camera e la Farina Coscioni e’ numero QUATTRO, i TRE che la precedono in lista rinuncino.

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Questa soluzione, che andrebbe fatta approvare al compagno Walter, salva la faccia a tutti ma proprio tutti, anche a Franceschini titubante a Otto-e-mezzo.

L’accordo viene rispettato, i “pacta sunt servati”, gli eletti ci sono, etc etc

Famiglia Cristiana vs. Silvio Berlusconi

Avendo mangiato e digerito il Partito Democratico (chi l’avrebbe mai detto?), secondo partito cattolico dopo l’UDC, ecco il mondo clericale italiano andare all’attacco del PDL e di Silvio Berlusconi reo di comandare un partito che “non ha una posizione ufficiale su molti temi di rilevanza etica e lascia tutto alla libertà di coscienza dei singoli” (esagerato!).

In base a quanto riporta La Repubblica:

La libertà di coscienza, per il settimanale dei Paolini, “deve essere considerata extrema ratio, non una limitazione della responsabilità e un depotenziamento della politica“. Invocare la libertà di coscienza mettendo a tacere il dibattito “mortifica” i candidati cattolici del Pdl. Si corre il rischio che “per una sorta di panteismo onnipotente del leader” nel Pdl si evitino i temi che hanno a che fare “con il bene comune e la dottrina sociale della Chiesa“. Per esempio, chiede Famiglia cristiana, cosa dicono i cattolici del Pdl “sulla presenza nelle liste elettorali di inquisiti e condannati?

E che diranno, i cattolici del PDL? Diranno quello che pare loro, mi sembra chiaro. Sono liberi di farlo, che lo facciano pure Come fanno a essere “mortificati” dal fatto che altre persone la pensino diversamente da loro?

E che pretendono, a Famiglia Cristiana, il Pensiero Unico??? Anzi, fossero tutti come il PDL, i partiti politici!!!

La liberta’ di coscienza, cari Paolini, e’ tutto, non l’extrema ratio. D’altronde: senza liberta’, non c’e’ peccato. Non penso di essere il primo a dirlo.

Impietosa Disanima delle Candidature PD

Nani e ballerine

[…] E pensare che c’è chi aveva fatto un passo indietro (da Prodi, a Visco, ad Amato) perchè servivano “facce nuove”. Ma adesso ci ritroviamo nei collegi blindati una sequela di “figli di”, “mogli di”, grigi addetti stampa e portavoce, sconosciute segretarie, collaboratori vari e capi segreteria. Il sottobosco che fino a ieri sgomitava nelle retrovie delle Repubblica, avrà presto il suo posto al sole. Camera o Senato, il risultato è lo stesso. Su La Stampa Fabio Martini la chiama “valorizzazione senza precedenti degli staff”. E anche l’asso nella manica calato da Walter, il falco di Confindustria Massimo Calearo, catalizza una sequela di mugugni. […]

PD: Peccato Cardinale

L’onorevole Salvatore Cardinale spiega al segretario regionale del Pd perché non si candiderà.

Peccato siano solo tante chiacchiere: alla fine, non si e’ candidato.. per dare spazio alla figlia: Daniela Cardinale, n.6 del Partito Democratico nella Circoscrizione Sicilia 1!!!

La Prova dei 9 – Quando il Gioco Si Fa Duro…

Non sono interessato a fare la figura del fesso (nel senso di quello che c’aveva ragione).

Quanto e’ successo fra ieri e oggi, con il pusillanime tentativo di fare le scarpe a quasi tutti i candidati Radicali nelle liste PD, non e’ che la prova del fatto che chi corre con il PD, deve far parte del PD.

L’errore se c’e’ stato e’ stato quello di permettere al PD di pubblicare le liste senza che queste venissero approvate almeno da Emma Bonino, che e’ a tutti gli effetti candidata a Ministro della Repubblica.

Ma qualcuno pensa davvero che quelle liste non siano state pre-viste da tutto il vertice del PD? Quello stesso vertice cosi’ innamorato delle candidature-spot, da Colaninno Jr alla Madia a Calearo?

E insomma! Se devono metterci parola Walter, Massimo, Piero, Francesco…che si chieda l’opinione anche ad Emma!!!

Oppure, si dica chiaramente che i Radicali del PD sono una specie di sub-umani.

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Per fortuna di tutti, e soprattutto del PD, non faccio parte dei 9.

Ma se lo fossi, in questo momento starei montando un casino tremendo. E non mi fermerei dopo che il Lider Maximo, con somma magnanimita’, mi concedesse posizioni migliori per una o due o tutti i candidati.

Quando c’e’ da trattare con un politico educato alle Botteghe Oscure…”statevi accuorti”!!

Calearo nel PD

A un piatto di pasta, e a una candidatura blindata al Parlamento specialmente come capolista, e’ difficile dire di no.