Federica Migliardo e la Tempesta sull’Oca

Il solitamente rilassato blog “Oca Sapiens” della giornalista scientifica Sylvie Coyaud (gia’ a Radio24, ora su Repubblica D e IlSole24Ore) ha visto recentemente un’attivita’ piuttosto insolita, anche per i toni peculiarmente accesi dei commenti contro la Coyaud stessa.

La quale Coyaud ha avuto l’ardire di protestare qualche tempo fa contro la mancata assunzione come ricercatrice di una scienziata italiana, Federica Migliardo, che invece in campo internazionale ha ricevuto gia’ alcuni premi.

La Migliardo e’ stata “bocciata” due volte a Messina, sede di un’Universita’ non sempre nota in maniera positiva. “Oca Sapiens” si e’ occupata ben cinque volte dell’Ateneo dell’antica Zancle, e questi sono i link per saperne di piu':

1: Ocasapiens – Messina I Puntata
2: Ocasapiens – Messina II Puntata
3: Ocasapiens – Messina III Puntata
4: Ocasapiens – Messina IV Puntata
5: Ocasapiens – Messina V Puntata

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Che c’abbia azzeccato o no con la protesta, io penso che Sylvie Coyaud abbia fiutato che una notizia in questa storia c’e’ davvero.

La Migliardo ha il suo nome in decine di pubblicazioni, cosi’ tante che un elenco completo non e’ facilmente ricostruibile. Pero’ e’ in prima fila solo in 8 articoli, e in ultima posizione in 20. Consideriamo anche la sostanziale assenza da PubMed, il noto archivio statunitense dove si trova di solito tutto ma proprio tutto.

Che dobbiamo capirci?

Permettetemi di pensare ad alta voce.

La Migliardo non e’ un genio incompreso (avrebbe avuto piu’ prime-file) ma e’ fuori dall’ordinario come esperta delle tecniche (per cui, tutti quegli articoli come ultimo nome, posizione riservata di solito alla persona seconda in importanza nel lavoro svolto).

Questo spiegherebbe tutti quei premi, e metterebbe dubbi legittimi sulla sua mancata assunzione come ricercatrice.

Certo non le ha fatto male essere figlia-di nel laboratorio di un “nome” del settore.

Questo spiegherebbe il motivo di tutti quegli articoli in posizione subalterna.

Ma al contempo uno si chiede perche’ Branca e Magazu’, primi autori in moltissimi degli articoli della Migliardo, siano cosi’ impegnati a farla apparire quasi sempre seconda.

Considerando anche il fatto che la Migliardo non appaia tanto in PubMed, il mio suggerimento e augurio da quattro soldi e’ che anche se non piu’ giovincella, trovi lavoro come ricercatrice lontano da Messina.

Per poi magari tornarci, come Professore Ordinario.

Universita’ di Varese, Vituperio…degli Italiani All’Estero

Dalle Alpi alla Sicilia, anzi, dalla Sicilia alle Alpi, il malcostume regna incontrastato nelle Universita’ italiane.

Dopo le sciocchezze, gli imbrogli e i morti a Messina, ecco infatti l’Universita’ di Varese farsi notare per un’altra ignominia: l’esclusione illegale di un validissimo candidato da un concorso a Professore Ordinario perche’ ha fatto esperienza all’estero.

Il Consiglio di Stato ha annullato circa una settimana fa il concorso universitario che aveva giudicato Marco Lanzetta non idoneo per ricoprire l’incarico di Professore Ordinario  di Ortopedia.

Marco Lanzetta non e’ una persona qualunque. Ha lavorato per molti anni in Australia, Francia e Canada ed e’ vice direttore della Microsearch Foundation di Sydney, e presidente della Società Italiana Trapianto di Mano e Ricostruzione Funzionale.

Lanzetta ha perfino eseguito per primo in Italia un trapianto di mano.

E’ chiaro che per qualche motivo oscuro (e illegale) qualcuno ha cercato di bloccargli la carriera. Ci saranno questioni “politiche” fra Lanzetta e i baroni dell’Universita’ di Varese.

Ma la motivazione della sentenza dovrebbe far sperare e preoccupare allo stesso tempo:

“[non deve essere penalizzato a priori] il candidato che ha arricchito la propria esperienza professionale, sia clinica che didattica, all’ estero, dove l’affidamento di incarichi «avviene sulla base del merito del professore”.

Marco Lanzetta ce l’ha fatta. Contro di lui, hanno cercato di fargliela troppo grossa. Ma cosa c’e’ a difendere il ricercatore che voglia tornare in Italia, dai soprusi delle Commissioni giudicatrici?

Universita’ di Messina, Vituperio delle Genti

Un professore morto ammazzato; Magnifici Rettori indagati in serie; il Preside della Facolta’ di Veterinaria agli arresti domiciliari, un altro professore in carcere in una storia di concussione; concorsi sospetti; aria di commissariamento…

Potrebbe mai andare peggio, alla Universita’ di Messina?

E invece si': perche’ il locale Vincenzo Fodale, “Professore Aggregato di Anestesiologia e Cure Intensive“, con la collaboratrice Federica Mafrica, ha pubblicato un articolo cosi’ straordinariamente campato in aria, ignorante e razzista da lasciare quasi senza fiato:

Pazienti affetti da Sindrome di Down e Popolazione Orientale hanno varie specifiche caratteristiche ed attitudini in comune

Down subjects and Oriental population share several specific attitudes and characteristics
Federica Mafrica and Vincenzo Fodale.
Medical Hypotheses (2007) 69, 438–440

Fodale e Mafrica, che per questa loro opera hanno raccolto molta fama, o diciamo meglio infamia su Internet, non si limitano a quelle caratteristiche fisiche che agli occhi di persone dalla tanta ignoranza o dalla vetusta eta’ accomunerebbero i cosiddetti “Mongoloidi” a un presunto archetipo umano “asiatico”.

Vanno ben oltre, indicando altre caratteristiche comuni cosi’ improbabili come la predilezione per i cibi con il glutammato e per la rilegatura dei libri. Come se le ceramiche le facessero solo a Pechino.

Il testo e’ stato pubblicato su Internet in versione integrale in inglese.

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Un commento su Medical Hypotheses (“Ipotesi Mediche”), la rivista scientifica sui generis che ha ospitato cotanta perla di saggezza.

MH invita pezzi che siano idee per possibili future ricerche, e manda altrove chi ha le carte in regola per una pubblicazione scientifica con i fiocchi. Inoltre, chi vuole pubblicarvici, deve pagare.

Non saro’ certo io a dire che MH debba cambiare linea editoriale. La Elsevier ha probabilmente capito che c’e’ un mercato per un mucchio di svitati ed illusi, magari ricercatori e professori, magari anche abbastanza danarosi e che vogliono vedere alle stampe le loro idee piu’ bislacche.

D’altronde, se quelle idee non fossero campate in aria, sarebbero pubblicabili su ben altre riviste.

Senza trascurare il fatto che, come ricordavo un paio di giorni fa, per la legge dei grandi numeri nel cumulo delle sciocchezze di MH appariranno ogni tanto due o tre articoli che poi evolveranno in Premi Nobel.

Anzi, forse MH puo’ diventare il luogo dove giovani studiosi possono esporre le loro ipotesi, appunto, senza dover correre il rischio che il professorone di turno rubi l’idea e la dia alle stampe senza riconoscerne l’origine.

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Io pero’, la coppia Fodale/Mafrica alla cerimonia a Stoccolma a discettare su cinesini e bambini con la Sindrome di Down, proprio non ce li vedo.

Chissa’, magari l’Universita’ di Messina fra un appalto di mafia e l’altro trovera’ i soldi per mandare professore e collaboratrice in un tour esplorativo in Giappone, Cina, Thailandia, per scoprire quale colossale fesseria sia scrivere che l’abilita’ manuale di chi e’ affetto da Sindrome di Down ricorda la capacita’ degli asiatici di mangiare con le bacchette.

Il mio regno per un Sushi Bar a Messina!!!