Category Archives: Universi Paralleli

Perche’ Siamo Qui

A un capo del Vortice [di Prospettiva Totale] collegò
l’intera realtà […] e all’altro collegò sua moglie, sicché
quando […] attivò la macchina lei vide in un solo istante
l’immensità infinita dell’Universo e se stessa in rapporto
a esso. […] se vita dev’esserci in un Universo di tal fatta,
l’unica cosa che non può permettersi di avere è il senso
delle proporzioni.

Cosi’ come un pittore di fronte a tela, colori, pennelli ed ispirazione decidera’ prima o poi di dipingere: cosi’ il Creatore, avendone le capacita’ e strumenti ha creato il cosmo. Non preferendo una configurazione rispetto a un’altra, il Creatore hs dipinto tutti i possibili quadri, e cosi’ tutto quello che avrebbe potuto esistere, e’ esistito.

E quindi eccoci qui, noi che esistiamo perche’ potevamo esistere.

E molte copie di noi stessi, sempre piu’ diverse, esistono in questo Cosmo ma in altri Universi, coprendo l’intera gamma di tutte le possibilita’, oltre la nostra immaginazione. Ognuno di loro, in esistenza solo se ma anche ogni volta che cio’ sia possibile.

Nel grande schema delle cose, l’esistenza di ciascuno di noi e’ quindi ancora piu’ irrilevante di quanto abbiano mai temuto o sognato. Ma dal punto di vista di ciascuno di noi, e’ tutto quello che abbiamo: e dunque, la nostra e’ un’esistenza paradossalmente preziosissima proprio perche’ importante solo per se’ stessa, e per una manciata di persone altrimenti altrettanto irrilevanti.

e tu sai che questi sono i giorni della nostra vita
ricordatelo

Il Principio Cosmologico Perfetto, o la Cosmologia dell’Ecclesiaste

Analizzando le conseguenze di un modello del Cosmo come collezione di un numero molto grande di Universi Paralleli (un “Multiverso”), scrivevo un anno e mezzo fa (sul mio blog in inglese):

[…] Abbiamo capito che il nostro pianeta non e’ al Centro dell’Universo. A parte la capacita’ di sostenere la vita, la Terra e’ un pianeta qualunque in orbita intorno a una stella mediocre in una Galassia non molto speciale, che appartiene a un Gruppo Locale ordinario legato a un Superammasso di Galassie come ce ne sono tanti, in un angolo dell’Universo che non e’ straordinario per niente.

Chiamiamolo il “Principio di Banalita’“, con noi almeno fin dai tempi di Copernico […]

In effetti, e’ davvero chiamato il “Principio Copernicano“.

Sarebbe gia’ importante cosi’, visto che significa che possiamo studiare la Fisica intorno a noi e ipotizzare che le Leggi che troviamo saranno le stesse per tutto l’Universo.

Ma c’e’ un altro passo che si puo’ fare e di solito non si fa: se solo espandiamo il Principio Copernicano perche’ includa anche il Tempo, allora l’ipotesi diviene che le stesse cose continuino a ri-capitare.

Questo e’ il cosiddetto Principio Cosmologico Perfetto, rigettato in passato perche’ considerato incompatibile con le innumerevoli prove in favore della teoria del Big Bang, che e’ un “inizio” e quindi un “tempo speciale” nell’Universo.

Questo modo di pensare, pero’, non e’ piu’ valido in un Cosmo-Multiverso, visto che il Big Bang diventa solo “uno dei tanti”.

E allora davvero l’Ecclesiaste sarebbe nel giusto:

1, 9: Quello che è stato è quel che sarà; quello che è stato fatto è quel che si farà; non c’è nulla di nuovo sotto il sole.

Potenza, Scienza e Filosofia del Multiverso

In vista dei miei prossimi blog sull’argomento, una introduzione alla Scienza e la Filosofia degli Universi Paralleli, altrimenti noti come Multiverso (in contrapposizione al “singolo” Universo):

  1. Partendo da solide basi scientifiche, un tale modello del Cosmo può spostare la Scienza dal semplice studio del “cosa accade” a quello del “perche’ accade“;
  2. Può spiegare perchè il nostro universo è così ben “regolato” affinche’ sia possibile la Vita e particolarmente la Vita Intelligente, con tutte le costanti e le leggi naturali con i valori “giusti“;
  3. Può spiegare perchè la Matematica è così utile e potente per le nostre indagini scientifiche (“L’efficacia irragionevole della Matematica nelle Scienze Naturali” nelle parole del premio Nobel E. P. Wigner )
  4. Può spiegare perchè a fronte di un mondo microscopico guidato dalla meccanica quantistica, esiste un mondo macroscopico determinista, la realtà definita della nostra esperienza giornaliera;
  5. Può offrire un modello alternativo per spiegare cos’e’ il Tempo
  6. Espande ordinatamente il Principio di Mediocrita’ al nostro intero universo
  7. Spiega molto semplicemente l’intero Cosmo, in pochissime parole

E non ho ancora accennato agli altri lati etici, filosofici e teologici…