Indignarsi Perennemente, Un Segno Di Indegnita’

Spero che un giorno l’attuale opposizione la finira’ con questa politica della indignazione perenne, anche perche’ non puo’ funzionare se a senso unico (vedi vicenda Vaccarella). La politica dell’indignazione finisce solo con il riempire le bocche e scaldare i cuori. E a me (come, spero, a tanti) delle bocche piene e dei cuori caldi non potrebbe importare meno.

Cosa mi importa invece? Mi importa che dopo decenni di indignazione contro la CEI, nei giorni scorsi per la prima volta un Governo italiano ha detto ai Vescovi di stare zitti. Senza indignarsi, senza promettere sterile guerriglia di posizione. Magari fossimo stati capaci di tanto quando Prodi poteva far passare i DICO, e le potenti forze anticlericali della sinistra non sono riuscite a fare niente (a parte indignarsi delle ingerenze dei Vescovi).

ps questa non e’ una critica all’operato di alcun Senatore. Darei sette ottavi del mio sangue per averne dieci se non cento come la Poretti e il Perduca. E sono sicuro che se i Radicali avessero i voti che ha il PD (non dico, il PDL) i Vescovi starebbero anche piu’ zitti di adesso. Ma se sei piccolino, allora importa sapere con chi stai, per sapere cosa vuoi davvero fare a parte che passare il tuo tempo a indignarti.

Voglia Il Governo Smetterla Con Questo Continuo Inseguimento Delle Ultime Notizie

Il troppo e’ troppo. Ci deve essere nel Governo qualcosa di piu’ che la reazione senza fine a quanto appare nelle prime pagine dei giornali. Vabbe’ che l’opposizione si limita a nove indefessi e 43 un po’ meno inde, ma perche’ permettere alla pochezza dell’avversario principale di rovinare un po’ tutto?

I Radicali Ci Riprovano

A Chianciano dal 27 febbraio all’1 marzo, perche’ “Come dopo 20 anni di fascismo è stato possibile e necessario porre fine a quel regime, ora, dopo 60 anni, è necessario chiudere con questo regime partitocratico“.

Insomma un tentativo di catturare l’attenzione almeno di quelli nel Partito Democratico che potrebbero averne abbastanza di quel progetto politico con la vitalita’ di un ectoplasma.

Dubito che succedera’ niente di particolare, anche perche’ se il PD e’ allo sfascio non e’ certo solo per colpa di Veltroni (o di Franceschini). Ma come si dice, tentar non nuoce.

Io, non vedo l’ora che i Radicali in Parlamento si rendano conto che nel PD non c’e’ rimasto proprio niente. Meglio il gruppo misto insomma che il misto stanco e penoso di Franceschini e soci.

Purtroppo non si tratta di una questione di bonta’ dell’idea pannelliana di fondare un partito democratico nella sinistra italiana in alternativa alla partitocrazia moderna (di cui peraltro il PD e’ uno dei massimi artefici). Come dimostrato al tempo della Rosa nel Pugno, affondata consapevolmente per bislacca iniziativa di Enrico Boselli, c’e’ il vuoto totale nelle idee dei dirigenti politici a sinistra, e perche’ no, anche un intruppamento sostanziale dei loro quadri ed elettorato, che voteranno PD comunque, manco fosse la loro squadra di calcio.